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ma per adozione cosa si intende?

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  • ma per adozione cosa si intende?

    Caro Forum,
    eccomi qui!
    Sono Nicola …. E vi scrivo per la prima volta.
    Ho letto una lettera al direttore interessantissima che posto qui
    http://www.aibi.it/ita/per-un-bambin...re-unadozione/
    Sabrina chiede se è meglio adottare un bambino di 10 anni o se invece la soluzione pù giusta per lui è il Sostegno a distanza.
    Io vorrei farvi invece una domanda al contrario o quasi….
    Se io sostengo un bambino o una bambina a distanza in uno dei paesi dove operate per caso poi posso decidere anche di adottarlo?
    Forse si visto che altre associazioni parlano infatti di Adozione a Distanza….
    Insomma forse ho fatto una gran confusione, forse no….
    Ma so che prima o poi mi risponderete e quindi avrٍ le idee più chiare!
    A proposito ci tengo a precisare che non sono una coppia adottiva per il momento, e nemmeno un sostenitore a distanza….sempre per il momento
    Ciao a tutti…..

  • #2
    Ciao Nick, in effetti mi sa che un po' di confusione la stai facendo. Quella che tu e che nelle pubblicità un po' superficiali (ma questo è un mio parere) si chiama adozione a distanza in realtà è un SOSTEGNO a distanza, abbreviato normalmente con SAD.
    Di norma questo è un sostegno che si dà ad un bambino o un ragazzo e alla sua famiglia o alla comunità in cui vive, perchè questo bimbo abbia la possibilità di andare a scuola e di crearsi un futuro e non sia costretto a lavorare per sostenere economicamente la sua famiglia. Chi viene aiutato con un SAD non è adottabile: sono bambini che una famiglia ce l'hanno, è in difficoltà ma c'è.
    Adottare un bambino vuol dire che lui diventa tuo figlio e tu suo padre o sua madre, sostenerlo a distanza vuol dire aiutare i suoi genitori a non abbandonarlo e a farlo crescere nel migliore dei modi, dandogli la possibilità di andare a scuola. O comunque vuol dire sostenere un bambino o un ragazzo che non puٍ, per i più svariati motivi, essere adottato: tu non sarai mai suo padre o sua madre.
    Sono due cose completamente diverse sotto tutti i punti di vista.
    Non so se sono riuscita a spiegarmi per bene (nel caso chi crede non esiti a correggermi), ma magari se hai altre domande falle pure: credo che ci sarà più di qualcuno che ti darà una risposta.
    Giusto per rispondere in maniera chiara alla tua domanda: no, se sostieni un bambino a distanza non potrai adottarlo, a meno che il bambino non esca dal programma di sostegno e non venga dichiarato adottabile (cosa che andrebbe comunque contro il principio del SAD, che viene fatto proprio per evitare l'abbandono e lo sradicamento dal proprio paese).
    Spero di esserti stata utile, buona serata.

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    • #3
      Ciao Nick74

      benvenuto

      ste74 ti ha già risposto in pieno.


      Aggiungo che ci sono tante forme:

      L'adozione (Nazionale e Internazionale), il sostegno a distanza (che viene spesso chiamato adozione a distanza), l'affidamento (esistono varie tipologie), l'accoglienza di minori stranieri.

      Se ti sei affacciata su questo forum vuol dire che inizi a interessarti a queste cose, io ti dico inizia da una qualunque di queste modalità.

      Buon fine settimana

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      • #4
        Scusa se mi intrometto è vero che sono tutte forme di accoglienza, l'essere accoglienti dovrebbe essere la base per intraprendere ogni forma di questo elenco ma sono poi percorsi differentissimi con caratteristiche proprie diverse e bisogna ben sapere quello che si vuole prima di intraprendere una di queste strade (affido, adozione, accoglienza pura e semplice, sostegno ecc.) se no si finisce in grossi casini. Come ha detto Ste 74 le situazioni sono diverse è l'obiettivo di un intervento potrebbe rappresentare l'insuccesso di un altro come nel caso dell'adozione e del sostegno a distanza.

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        • #5
          Noi tranne l'adozione nazionale le abbiamo o stiamo intraprendendo tutte.

          Accogliamo una splendida Principessa Ucraina che speriamo di adottare ai 18 anni, dato che non è adottabile; sosteniamo a distanza una bimba Egiziana e il suo villaggio; sosteniamo una comunità di accoglienza in Kenya; stiamo per adottare due bimbi in Colombia; Appena possibile ci scriveremo nelle liste del nostro comune per l'affido di un minore.

          Quindi se permetti gian68 ho idee un pٍ diverse, ma rispetto tantissimo la tua opinione.

          Una cosa è certe: è fondamentale conoscere le varie forme per essere coscienti di quello che si fa.

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          • #6
            Certo che permetto e ti rispetto tantissimo, noi facciamo solo affido: abbiamo accolto diverse bambine e ragazzine non principesse ma ragazzine normali che poi hanno proseguito da sole il loro magnifico percorso verso l'autonomia diventando delle donne più o meno autonome. Stando in un'associazione da circa 15 anni fa abbiamo visto tanti disastri provocati da una diversa gestione di uno di questi meravigliosi percorsi: gente che credeva di fare un'adozione e invece faceva affido, gente che credeva di fare affido invece faceva solo un'accoglienza, gente che avanzava pretese in caso di sostegno, gente che aspirava ad un'adozione e poi per cause giustissime (lentezze burocratiche, disservizi sociali...) "ripiegava" nell'affido.
            Non so questa è anche la realtà, Spero che il confrontarsi sia ben accetto in questo forum perchè c'è sempre un'altra faccia della stessa medaglia sempre taciuta per pudore invece bisogna guardarla bene in faccia per poter essere pronti ad accogliere nel rispetto di tutti e soprattutto della persona che viene accolta e per farlo bisogna ben sapere i propri bisogni, le proprie aspettative e le proprie necessità, purtroppo le buone intenzioni prima o poi lasciano in campo ad altre emozioni che se non conosciute creano scompensi insanabili in tutti.
            Ovviamente non sarà sicuramente il vostro caso e spero di non averti urtato, noi siamo abituati a guardare in faccia la realtà e a vederla in maniera disincantata in modo da prepararsi (per quanto meglio possiamo fare) ad affrontarla: la poesia, l'amore, l'alone che rende poi tutto speciale viene da sè e poi ci si innamora ma della realtà e non di qualcosa di altro frutto della nostra aspettativa.

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            • #7
              Il confronto è una delle cose più belle della vita.

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              • #8
                Ciao a tutti, a questo punto mi intrometto anch'io nel vostro confronto, sperando di non essere inopportuna .
                Io non credo che voi stiate dicendo cose diverse, i vostri pensieri non mi sembrano in contrapposizione. Una di queste forme di accoglienza non esclude a priori le altre, e Jimmy ce lo mostra chiaramente, l'importante è non confonderle e capire bene di cosa si sta parlando, credo sia questo quello che vuole dire Gian.
                Ad esempio credo non sia giusto rendersi disponibili all'affido di un minore solo con lo scopo di adottarlo successivamente: non credo si vivrebbe questa scelta con la sufficiente serenità per chi intraprende questo percorso (adulti e minori in egual misura), soprattutto perchè un bambino viene dato in affido e non in adozione perchè si pensa ci sia la possibilità più o meno concreta di un suo riinserimento in famiglia. Diverso è poi rendersi disponibili ad adottarlo nel caso se ne vengano a creare le condizioni.
                Per rifarsi poi all'argomento del thread in questione, ben vengano i sostegni a distanza, ma con la chiara consapevolezza che non si sta adottando un bambino: noi non abbiamo nessun diritto su di lui, bensى stiamo facendo il possibile perchè possa avere una vita e un futuro dignitosi nella comunità in cui vive, possibilmente con i suoi genitori.
                Logicamente poi ci sono mille sfumature di questo argomento cosى complesso (è bello che se ne parli e ci si confronti: questo fa crescere tutti quanti!), ma proprio perchè è complesso sarebbe bene cercare di conoscerlo meglio possibile, per potersene avvicinare nel migliore dei modi.
                Che dite, alla fine non siamo tutti d'accordo ?

                Comment


                • #9
                  Ciao ste

                  anche io come te e gian penso che prima di avvicinarsi a una di queste forme è necessario e fondamentale conoscerle bene.

                  Come dici tu ci sono mille sfumature, e speravo nell'intervento di altri amici del forum. Il confronto porta a farsi nuove idee, a conoscere cose che non si conoscerebbero.

                  Nessuno delle forme è facile e devo dire che le più difficili sono l'accoglienza e l'affidamento, perché non portano quasi mani, salvo casi rari all'adozione e intraprenderli vuol dire essere pronti ad accogliere un bimbo che oggi c'è e dopo qualche settimana, mese e/o anno, uscirà dalla tua vita.

                  Il sostegno a distanza non è altro che un aiuto. Purtroppo è stato impropriamente nominato adozione a distanza e allora si tende a confondere.

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                  • #10
                    Ciao Jimmy, vedi che poi siamo tutti d'accordo ?
                    In realtà perٍ non penso che le forme dell'accoglienza e dell'affido siano le più difficili. Sono solo diverse tra loro e diverse dall'adozione. Credo che dipenda tutto da come le si vivono. E' vero che poi il bimbo di cui ti sei preso cura ad un certo punto del suo percorso se ne va, o per lo meno ci si augura che riesca a rientrare in famiglia. Perٍ se ci si prepara nel migliore dei modi a questa forma di accoglienza nel suo complesso (compresa la "fine") allora non vedo dove sia la difficoltà del lasciarlo andare, in fondo è questo lo scopo, no? Forse è proprio questo che intendeva sottolineare Gian: non si dovrebbe affrontare l'affido pensandolo come scorciatoia o alternativa all'adozione!
                    Attenzione che non voglio dire che sia una passeggiata, immagino sia difficile prendersi cura di qualcuno che non è e non sarà tuo figlio, penso che sia facile cadere nel pensiero (comune, per la verità, a diverse situazioni): ma chi me lo fa fare che non me ne viene nulla in cambio! Ecco forse è questa la difficoltà, affrontare questa forma di "amore"(non saprei come altro definirla) e tutti i problemi pratici che ne derivano, nonostante tutto.
                    D'altra parte non credo l'adozione sia più semplice: ti ricordo (anche se penso tu lo sappia bene) che ci sono purtroppo molti casi di fallimenti adottivi ( in percentuale pochi, ma a mio avviso sempre troppi): l'adozione è, o dovrebbe essere, per sempre.
                    Alla fine credo che la giusta preparazione e la conoscenza possano essere una possibilità in più di buona riuscita sia di un affido sia di un'adozione.
                    Ok, mi sono dilungata abbastanza. E' difficile in poche (si fa per dire) parole riuscire a far capire il proprio pensiero senza fraintendimenti e spero di esserci riuscita. Comunque siamo qua per scambiarci opinioni e io sono a disposizione.
                    ... certo è che questo thead ha preso una strana, ma interessante piega .
                    Buonanotte!

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                    • #11
                      Ciao Ste

                      quando dico che secondo me sono forme più difficili, intendevo dire proprio quello che hai sottolineato tu.

                      Prendersi cura di un bimbo/a solo per un periodo e poi un giorno doverlo lasciare non è per tutti. Anche se sei preparato e cosciente, ti rimangono nel cuore e un pٍ di tristezza ti rimane nel periodo iniziale.

                      Noi nell'accoglienza, oltre che cambiare bimbi quando non partecipano più al progetto, c'è anche il distacco per mesi e non tutti sono riusciti a sopportarlo. Noi abbiamo anche avuto diverse critiche.
                      Per noi aprire la nostra casa a dei bimbi è la cosa più bella del mondo, e ci auguriamo che i nostri figli non siano contrari a queste forme. Abbiamo visto anche materialmente i risultati con le bimbe che abbiamo ospitato per più periodi.
                      Normalmente in inverno cadevano sempre malate in Ucraina, dopo i soggiorni estivi di 2 mesi di mare, non si sono quasi per niente ammalati.
                      L'attuale principessa che ospitiamo, da che era sempre malata, quest'anno ha avuto solo un pٍ di raffreddore.
                      Devi essere molto preparato, perché per esempio Nastia ci vorrebbe come genitori e noi dobbiamo lavorare anche sul fatto che lei non puٍ essere adottata, che se la zia le fa fare sempre i progetti, ci sarà sempre la sua stanza. Abbiamo creato anche un rapporto con gli zii, e siamo andati a trovarli. Li abbiamo visto le condizioni di vita e si puٍ dire che li stiamo sostenendo.
                      Abbiamo fatto il bagno nuovo, quando Nastia viene inviamo loro sempre regali utili per tutti e anche l'equivalente di un loro mese.

                      In tanti ci hanno criticato anche su questo, ma quando una cosa non ti viene chiesta, anzi ho dovuto lottare per farla accettare dagli zii, che ci hanno sempre detto che facciamo tanto per Nastia, be ritengo che sostenere questa famiglia che riesce a vivere in maniera molto dignitosa con stipendi bassissimi, sia la cosa giusta.


                      L'affido e l'accoglienza portano in casi rarissimi all'adozione. Chi pensa di prendere una scorciatoia rischia (ne sono sicuro) di prendere una bella botta.

                      Per me hai fatto capire bene il concetto.

                      Sono argomenti interessanti, che molti non conoscono, quindi più scriviamo e più forse riusciamo a far capire le varie forme.

                      Proprio chi ha iniziato il topic, aveva idea molto distorte del sostegno a distanza per esempio.

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                      • #12
                        Caro Jimmy, lascia che ti dica che ammiro molto te e tua moglie perchè avete scelto nel vostro progetto di vita di mettervi in gioco e a disposizione di altri. Direi che fate bene a fregarvene delle critiche, quando queste siano sterili e fini a se stesse. Se servono a crescere e a farci riflettere ben vengano, ma se sono sentenze sputate lى per ignoranza, egoismo o superficialità, beh, tappatevi semplicemente le orecchie e andate per la vostra strada.
                        Volevo anche sottolineare e approvare la tua frase "ci auguriamo che i nostri figli non siano contrari a queste forme". Credo che i figli diventino quello che i genitori insegnano (non con le parole ma con gli esempi), per cui magari ci vorrà un po' di tempo, ma alla fine approveranno di sicuro. In ogni caso il tuo augurio fa capire il rispetto che avrai per loro, ti sei comunque posto il problema che loro potrebbero non essere d'accordo. Questo vuol dire non fare le cose con avventatezza ma con consapevolezza e credo sia fondamentale per la buona riuscita dei percorsi intrapresi.
                        Volevo infine farti notare che se nessun'altro interviene in questo topic vorrà dire che approvano tutti le cose che stiamo dicendo: speriamo siano utili per fare chiarezza a chi ha le idee un po' confuse.
                        Un abbraccio e spero di sentire presto le buone notizie che aspetti.

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                        • #13
                          Grazie ste. Qualcuno sta leggendo, spero che intervengano altri membri, perche' il confronto nella vita e' molto importante.

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                          • #14
                            Buongiorno,
                            mi piace questo topic(si chiama cosى) perchè si dicono cose reali...
                            Jimmy di fallimenti adottivi ne so molto (purtroppo!!!) perchè molti affidi provengono da queste situazioni: famiglie che dopo aver atteso anni un figlio si trovano in una situazione di disagio profondo che si ritrovano in una difficoltà tale da richiederne l'allontanamento (sono tutti affidi pesantissimi anche se consensuali) non voglio nè giudicare queste famiglie nè cercare di capirle so solo che c'è un'enorme sofferenza dietro queste decisioni che ci spaventa l'affrontarle nonostante gli anni di affido passati.
                            Per quanto riguarda i propri figli bio non so cara Ste se approveranno le nostre scelte: i nostri sono ancora piccoli (10 e 7 anni e sono già nati in una famiglia con ragazzine in affido e durante la loro breve vita hanno visto 3 ragazzine di cui 2 ancora con noi anche se 1 non più fissa)per dimostrare se hanno appreso ciٍ che hanno respirato. Proprio l'altro giorno entrambi ci hanno manifestato la volontà di avere un fratellino ma ci hanno detto con il nostro cognome... lى per lى la cosa ci ha dato da pensare parecchio poi la psicologa dell'associazione ci ha rassicurato dicendo che il modo con cui ce l'hanno detto apertamente e seranamente è indice di serenità e che non potevamo pretendere da loro cosى piccoli l'accettazione completa della gratuità del dare; del resto è cosى difficile da capire per noi adulti figurarsi per dei bambini che hanno bisogno di certezze e concretezza. Io dico sempre: forse un giorno i miei figli ci accuseranno di averli in qualche modo "trascurati", di averli sottoposti a diversi stress e di averli un pٍ "sballottati" emotivamente ma credo o almeno spero che capiranno che l'avremmo fatto per dare l'opportunità ad altri bimbi di crescere per un pٍ sereni, per quanto potevamo fare, apprezzeranno la nostra costanza e volontà di stare con loro, accanto loro aiutandoli a crescere, amandoli e curandoli e non privandoli della loro esclusività, e se comunque nonostante i nostri sforzi si sentono trascurati per lo meno questa loro trascuratezza non debba essere imputata a palestre, gare di calcetto, estetista,ecc...
                            Noi diciamo loro che fare affido per noi è importante, per il nostro modo di essere famiglia, e per il nostro modo di essere cristiani, questa è la nostra via, poi loro sceglieranno la loro in maniera autonoma ma consapevole. noi abbiamo semplicemtente indicato una via per noi giusta di vivere poi a loro la scelta finale con la certezza che da noi saranno sempre e solo amati.

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                            • #15
                              Grazie gian per il tuo racconto.

                              Non sono un esperto, ma credo che in qualche caso di fallimento adottivo, ci siano state delle false attese.

                              Forse dopo tanti anni nella speranza di avere un figlio, quando finalmente la tua famiglia cresce, non riesci ad affrontare le situazioni negative. Forse si fanno in testa un bel film, fatto di cose belle, mentre la realtà è ben diversa.


                              Condivido molto la tua frase finale, e spero tanto di riuscire a trasmetterla ai miei figli.

                              Dare l'opportunità, anche solo per un breve periodo a dei bambini è favoloso. Certo non è facili. Le litigate migliori con mia moglie le ho fatto proprio per loro. Ti cambiano la vita, le abitudini, e quando ci saranno i figli, sarà anche più complicato.

                              Ma la gioia nel vederli per un pٍ felici e sereni, ti ripaga di tutto.


                              Questo topic è molto bello e spero che ci inizino a scrivere anche altri membri. Più siamo e più si scrivono esperienze diverse, ci confrontiamo e alla fine cresciamo e forse diventiamo migliori, almeno più consapevoli di queste scelte.

                              Buona giornata

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