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Giorno dopo giorno..racconto il mio affido...

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  • ROBY bellissimo il tuo racconto e quello di voi tutte !
    I miei Tati non erano cosى piccoli e non suscitavano troppa tenerezza, avevano già l'atteggiamento di sfida e di rabbia che hanno adesso, certo ci studiavano con modi già da bulletti con la corazza e l'anima ferita, il cuore da nascondere, perché piangere è da bimbetti.
    Non è la tenerezza quello che mi ha rapito di loro, ma le loro conquiste.
    Vedere il piccolo che segna una rete di campionato e tutti i compagni che lo abbracciano, o osservarlo emozionato il primo giorno che un amico viene a trovarlo a casa, o uscire di casa per pizza da solo con i compagni per la prima volta, vederlo tuffare dal trampolino, surfare le prime onde ... questo mi emoziona enormemente vederlo vivere con timore ed entusiasmo le prime esperienze di vita "normale" che tutti i ragazzi hanno da sempre per scontato.
    E il grande, con la sua guerra interna ed esterna, che da ignorarmi per mesi, inizia con un abbraccio e si supera dicendo "tienimi con te", malgrado faccia di tutto per essere allontanato, o la prima volta che ha chiesto scusa, e non sapere neanche come si dicesse, mi sono sembrati piccoli passi verso la vita.
    Fare affido è un'esperienza PAZZESCA. E più loro crescono e più lo è.
    Perché loro devono continuare a vivere in questo dualismo assurdo. "ho paura che davanti ai miei compagni ti chiamo per nome e tutti si accorgono che non sei la mia mamma".
    Vivono per sempre questa dualità di appartenere e non appartenere. e noi siamo qui a fare da genitori ai figli del mondo.

    Ed essere sorridenti anche difronte a persone adulte insensibili, come una dentista che dopo che mi sono presentata come madre affidataria e le chiedo le motivazioni per cui c'è qualche problemino ai denti, risponde: ma che domanda è ? sono io che lo devo chiedere a lei. Non lei a me.
    persone con carriere stellate ma che del cuore non conoscono neanche una lettera dell'alfabeto.

    Coraggio ragazze, tantissimo coraggio e vita !

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    • IL MIELE E IL FIELE DELL’AFFIDO
      L’affido è un bizzarro matrimonio tra esperienze positive e negative. Io ho vissuto e vivo tutt’ora momenti indimenticabili nel bene e nel male grazie alla volontà di essermi votata completamente all’affido. Tutti i giorni è un assaporare un misto di miele e fiele, ma nonostante il tanto fiele sperimentato, non potrei mai rinunciare al mio personale impegno a favore dell’affido con tutte le sue luci e ombre. L’affido ha rivoluzionato la mia vita ed io sarٍ sempre grata all’affido per tutto il miele e il fiele vissuto e che continuo a vivere, perché non credo ci sia niente di più vitale che salvare delle vite in difficoltà!

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      • Ieri abbiamo fatto la prima uscita insieme...è stata a tratti emozionante e a tratti molto difficile.... e se potete vi chiedo qualche consiglio...

        Mio marito alla guida ed io dietro con il bambino siamo partiti all’avventura. Dopo i primi capricci perché non voleva essere legato al se***lino, l’ho calmato accarezzandogli la mano...lui ha afferrato le mie dita e me le ha strette....guardava fuori dal finestrino e indicava la strada, il mare “mamma guarda! Mamma!” “Papà mmmmm, papà mmmm “ (traduzione mmm=musica)
        Tenero tenerissimo, ma quando siamo arrivati nel
        Parco giochi si è scatenato l’inferno....incontenibile...scappava a destre e sinistra, voleva comprato tutto, se non otteneva qualcosa ( la maggior parte delle volte) si buttava per terra e strillava. Spingeva altri bambini e mi rifiutava...non voleva che gli stessi vicino, voleva stare solo con mio marito...
        Dopo il parco ha fatto l’esatto contrario voleva me e rifiutava mio marito...se non lo prendiamo in braccio si butta per terra e strilla...ovunque si trovi, strada, ristorante, villa.
        Quando lo abbiamo riportato in casa famiglia, è uscito dalla
        Macchina correndo e urlando di felicità, è andato dalla responsabile saltando e dicendo “ io divertito con mamma e papà”

        Lo guardo e sento di volergli bene, ma è come se stesse provando a metterci alla prova. Non sono una persona che urla, quindi i miei no non so se sono abbastanza fermi. Lui non sembra tanto ascoltare....
        So che siamo solo all’inizio ma c’è stato un momento che sarei scoppiata a piangere volentieri...

        Scusate lo sfogo...se avete consigli...non trattenetevi!

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        • Ciao Roby, a mio parere ha avuto il classico atteggiamento da bambino che ha subito un abbandono e allo stesso tempo desideroso di una famiglia.
          In un atteggiamento ci ho visto un atteggiamento anche dei miei ragazzi che hanno avuto soprattutto all’inizio: sfuggire alla figura materna/femminile e seguire di più la figura maschile. Un atteggiamento controverso che i miei hanno avuto per un po’ di tempo. ب un maschio e ha subىto l’abbandono della figura materna, una figura femminile che non sappiamo per breve tempo che atteggiamento ha avuto, ma c’e stato sicuramente un distacco brutto e un abbandono, tanto da lasciare un’immagine femminile controversa e difficile ..a mio parere è andata bene ma avrai da lavorare per un po’ come figura femminile affidabile, protettiva e materna. Ma è piccolo e vedrai che non ci vorrà molto a ridimensionare il tutto

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          • Roby..ti sembrerà strano, ma tutto "normale
            Prova a metterti nei panni del piccolo,Si ritrova solo, fuori dalle mura che ben conosce, con due estranei, unica reazione fare il matto!!E non sapendo gestire la situazione,esagera..Non sa ancora bene di esagerare,segue un suo istinto,fa quello che sa fare, 'capricci'secondo noi, che sono invece, l'unico modo di comunicare che x ora conosce!!
            Non devi avere fretta, non devi aspettarti il bimbo bello e dolce che ti corre tra lebracci, ci vorrà tempo,tanto. E un bimbo tutto da 'costruire ' e non si fa in due uscite!!
            Non aspettarti nulla x ora, non si devono avere aspettative da un bimbo che arriva all'affido!!
            Ma dare e accettare!!
            Certo nostro compito è educare anche, ma non si fa in 2 ore. Per ora lui è furia scatenata, non capisce chi siete, che volete....e nemmeno conosce le 'regolo'che a noi paiono cosى logiche!!
            Ho sempre detto e pensato che ,tutto subito da questi figli non si ha!!E chiedeo è sbagliatissimo. Pian piano, un no alla settimana, fermo e deciso..poi si va oltre o si torna indietro!!
            La prima uscita mia con Matti...al centro commerciale..Non so ancora come ne sia uscita viva!! Sbagliati io, non era ancora pro to a gestirsela..x u mese e più, solo cartoleria vicino casa.. io e lui..
            Ci vuole tempo e pazienza...
            E non piangere, non ce l'ha con te.ma è stato ferito..Non sapremo mai quanto dolore,quanta disperazione devono reggere loro..loro non noi!
            Dobbiamo accoglierli tra le braccia dimenticando il nostro desiderio di essere subito corrisposti.prima devono leccarsi le ferite..devono salutarci.devono capire e accettare un quotidiano sconosciuto..e faticoso x loro!molto!
            Non pensare Roby..di farcela subito!!affido è strada dura! Non s trova un bimbettodolce e tenero...ma un anima ferita !!

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            • Originariamente Scritto da Roby_ Visualizza Messaggio
              Tenero tenerissimo, ma quando siamo arrivati nel Parco giochi si è scatenato l’inferno....incontenibile...scappava a destre e sinistra, voleva comprato tutto, se non otteneva qualcosa ( la maggior parte delle volte) si buttava per terra e strillava. Spingeva altri bambini e mi rifiutava...non voleva che gli stessi vicino, voleva stare solo con mio marito...
              Dopo il parco ha fatto l’esatto contrario voleva me e rifiutava mio marito...se non lo prendiamo in braccio si butta per terra e strilla...ovunque si trovi, strada, ristorante, villa.
              Quando lo abbiamo riportato in casa famiglia, è uscito dalla
              Macchina correndo e urlando di felicità
              Più che cercare di mettervi alla prova, penso che sia proprio totalmente scombussolato dalle tante novità che non è in grado di comprendere, elaborare e gestire.
              Non so quanto tempo sia stato in comunità e che tipo di esperienze abbia avuto li, ma quando abbiamo conosciuto nostro figlio ad esempio il mondo intero era una novità (che doveva scoprire e gestire contemporaneamente al nostro arrivo, una cosa enorme, tanto più grande di lui).
              Cose normalissime (il supermercato, un parco diverso dall'unico parco che frequentava con l'istituto, l'autobus, ecc) per lui erano uno tzunami di stimoli, troppi per poterli accogliere senza dare di matto.
              Una volta capito questo, abbiamo cercato, per quanto possibile, di seguire una routine e di mantenere le novità al minimo (difficilissimo quando TUTTO è una novità...)
              ب stato utile spiegargli in anticipo tutto quello che sarebbe successo di lى a breve (certo lui era più grande di età), spiegare mille volte come funzionavano le cose (difficile ricordarsi di spiegare tutto tutto tutto: dal fatto che per entrare al cinema si paga un biglietto e dentro si sta seduti e zitti, a quello che il cameriere non ti porta via il piatto se stai ancora mangiando..)
              e utile anche un certo contenimento fisico (abbracci stretti anche se non voleva, per calmarlo fisicamente) nei momenti di crisi con strilla e buttarsi per terra...

              Per descrivere questa fase emotiva iniziale, soprattutto nei bimbi istituzionalizzati, una psicologa che abbiamo incontrato ha usato un'immagine secondo me azzeccatissima: i bimbi (le loro emozioni) come una di quelle "palline rimbalzine", quelle che una volta che le "attivi" tirandole è impossibile prevedere da che parte schizzeranno con il rimbalzo...

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              • Cara Roby, mi pare di rivivere i primi incontri con il mio piccolo, leggendo il tuo racconto. Non aveva ancora compiuto i cinque anni quando ci siamo conosciuti, quindi coetaneo del tuo. Anche lui iperattivo ed esagitato, voleva e toccava tutto, si arrampicava dappertutto, mi sentii ubriaca nel giro di pochi minuti...Ripensarci adesso mi fa sorridere, ma in quel periodo non avevo molta voglia di sorridere.
                I miei figli maggiori, due ragazzini sempre calmi e posati, erano allibiti. Ho pianto, per lo sconforto e il senso di inadeguatezza. Come scrive giustamente Amanda, ci vuole tempo. ب vero, sono anime ferite, vite derubate che spesso cercano di prendersi ciٍ che per troppo tempo è mancato: affetto, attenzioni, e tutto il resto.
                Andrà meglio, vedrai. Fai bene a non alzare la voce, ma sii ferma, poche regole ma inderogabili. E se te lo permette, colmalo di abbracci. Adesso desideri solo aiutarlo, ma piano, piano, l'amore guiderà i tuoi gesti, ti suggerirà le parole e tutto verrà naturale.
                Benvenuta in questo pazzo pazzo mondo. Come scrivevo su, è come salire su una giostra in movimento, in un caleidoscopio di emozioni.
                A distanza di quasi un anno, il mio piccolo ha fatto tanti progressi e ne abbiamo fatti anche noi con lui, imparando ad essere meno rigidi e più pazienti e, come scrive il nostro Capitano, a non pretendere nulla. Cosى ogni conquista si trasforma in un dono inaspettato e graditissimo.

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                • Roby, non posso darti consigli poiché inizio il corso per l'idoneità settimana prossima, ma ti seguo col pensiero. Chissà che turbinio di emozioni i primi incontri con i vostri bimbi e ragazzi. Bia76 anche il tuo bimbo che peste!!
                  Deve essere difficilissimo approcciarsi ad un bimbo che ha già un suo vissuto e soprattutto un passato doloroso.
                  Sto raccogliendo suggerimenti dalle vostre esperienze. Ricordo che spesso in questo forum avete sconsigliato di portarli in posti affollati per evitare l'iperstimolazione e renderli eccessivamente agitati. Segno tutto 😊😊!!

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                  • Bianca cara sى conviene sempre fare le cose graduate all'inizio e poi vedere tu al momento come calibrarti.
                    Sicuramente ogni caso è diverso, ma essere prudenti non guasta.

                    Il WE dei miei ragazzi solo per farvi un'idea:

                    il piccolo torna da scuola venerdى, guarda la TV fa matematica per lunedى gioca mezz'ora alla play e dalle 16:45 calcio fino all'ora di cena.
                    Sabato si alza alle 10:00 finisce mate inglese e tecnica mangia va alla partita rientra alle 17 fa merenda gioca alla play 1 oretta e usciamo
                    Domenica sveglia alle 8:30 giornata di mare alle 18:00 si torna legge 3 pagg di motoria mangia e guarda l'italia con mio marito.

                    il grande:
                    venerdى allenamenti fino le 17. torna ciondola e gioca alla play.
                    sabato mattina si alza alle 10 e non fa i compiti lo sollecito di fare i compiti perché domenica si va al mare tutto il giorno, mi urla contro che non ha niente da fare.
                    anzi che deve fare solo tecnica e non serve che ci si metta alle 11 perché non ci vuole niente e puٍ farli quando gli pare.
                    gli rispondo che puٍ cmq fare tecnica e non dare noia al suo fratello mentre LUi fa i compiti.
                    il pomeriggio ciondola tutto il pomeriggio e gioca alla play.
                    domenica mattina alla richiesta di piegare la tovaglia la tira nel cassetto a spregio.
                    Al mare ha atteggiamento di disturbo e sofferenza.
                    Si torna a casa la sera e per puro caso scopro dal registro elettronico che: deve fare italiano e inglese e che ha preso un bel 4 1/2 a matematica.

                    Morale domenica dopo cena a fare i compiti, male, controvoglia, e con discussioni e rimproveri.
                    POi sono tornata sul suo letto e gli ho rispiegato tutto e che non serve a nulla che si comporti cosى che io lo voglio aiutare ma deve consentirmi di aiutarlo,
                    perché è abbastanza intelligente da capire che cosى non puٍ andare a vanti, per lui in primis e per tutti noi.
                    Quando gli ho chiesto ma cosa pensi di tutte queste cose che ti dico ? la risposta è: che è giusto quello che dici.
                    magra consolazione.

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                    • Ciao Bianca, il discorso dei posti affollati soprattutto per i più piccoli è fonte di agitazione
                      Anch'io ricordo il più piccolo (aveva 8 anni) un giorno in un centro commerciale che prese un capriccio terrificante. Quando mio marito cercava di calmarlo scappٍ come una furia nel parcheggio e si nascose poi per paura di una sgridata dietro l'automobile...
                      Il nostro week end direi che è stato abbastanza positivo.
                      Riguardo ai compiti anche per noi è una sollecitazione continua.
                      Il piccolo aveva da studiare due pagine di storia ma si è rifiutato perché è stato interrogato in settimana e quindi, a suo dire, non verrà interrogato di nuovo (speriamo bene!!!)
                      Il grande doveva fare una ricerca sull'origine della partita doppia (storia medievale), l'ha fatta dopo le 20.00. A dire il vero l'ha iniziata alle 17 (cercata su internet), poi è voluto andare con mio marito a fare la spesa, poi abbiamo cenato e quindi solo dopo cena ha fatto il sunto della ricerca...
                      Perٍ a scuola il piccolo mi sta portando dei gran bei voti, pur studiando un'ora al giorno e non di più. A scuola è molto corretto. Il grande è sempre sulla sufficienza, a scuola è vivace ma buono e simpatico/spiritoso mi dicono i prof.. (nel senso che gli piace molto chiacchierare e anche con i prof scherzare, fare la battuta simpatica sulle cose con educazione) e mostra molta sensibilità su argomenti importanti.
                      La play è motivo di scontro anche per noi in famiglia. Il piccolo è quello che più ci sta dietro e ieri sera mi ha detto che per lui non c'è nessuna differenza fra guardare la tv e la play. E lui preferisce la play...
                      La nota della settimana è stata la telefonata della madre bio...Gli incontri liberi decisi tra lei e l'assistente si stanno rivelando un fallimento...E io ho deciso di non mettermi in mezzo fra madre e figli

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                      • Ciao a tutti! Vi ringrazio molto per i vostri consigli e anche per le vostre testimonianze perché mi aiutano a capire meglio certi meccanismi...
                        Dall’ultima volta, Abbiamo visto il nostro bimbo altre due volte e la domenica è stato tutto il giorno con noi.
                        Va un po’ meglio, il portarlo a casa ha aiutato sicuramente a stabilizzare un po’ il rapporto tra noi...certo, poi ci sono i capricci come il voler a tutti i costi fare pipى nel bidet (cosa insegnata dalla madre bio) o tirare le cose contro il nostro cane o il gatto...o ancor peggio alzare le mani contro altri bambini, perché nessuno deve invadere i suoi spazi...ma questi momenti vanno e vengono ed insieme arrivano certamente i momenti anche più belli.
                        Ho parlato con la psicologa dell’ufficio affidi e lei mi ha ribadito un po’ quello che voi mi avevate detto e nel mio caso specifico, mi ha consigliato di essere più fermi nei rimproveri. Usare uno sguardo e un tono di voce molto più duro.
                        Cosى, oggi quando per l’ennesima volta ha preso qualcosa e lo ha lanciato contro il cane o è salito sulla spalliera del divano cercando di appendersi al quadro, senza urlare...ho sfoderato l’artiglieria pesante...i miei occhi di ghiaccio.
                        Si è rimesso subito in riga...
                        Come mi ha detto la psicologa, io e mio marito al momento siamo due estranei per lui, due estranei che cercano di educarlo...quindi gli dobbiamo dare il tempo di conoscerci e collocarci nel posto giusto all’interno del suo mondo.
                        Penso a lui ogni istante della giornata e il mio desiderio più grande è quello di aiutarlo a stare bene per ritrovare una stabilità emotiva...e proprio per questo mi sento in colpa quando provo sollievo nel riportarlo in casa famiglia...
                        ب orribile da dire lo so...forse a voi non è mai capitato, ma è come se avessi bisogno di uno stacco.
                        Non mi pento della mia scelta, ma credo che questo mio bisogno di stacco sia dovuto alla mia inesperienza con i bambini e al dover imparare a reggere certi ritmi.
                        Come il mio bimbo ho tanto da imparare, soprattutto nell’ascolto di ciٍ che i suoi occhi vogliono dirmi, mentre la sua bocca dice altro (cioè sempre No).
                        Last edited by Roby_; 16-10-2018, 00:46.

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                        • Non sentirti in colpa,ti assicuro che ogni genitore,bio o no, ha avuto momenti in cui avrebbe pagato oro, pur di 'liberarsi"per un Po dai figli.
                          Prenditi il tempo fisiologico che ci vuole, devi abituarti a nuovi ritmi, a un invasione di casa tua!!vedrai che pia piano ti sembrerà tutto...quasi normale!!!
                          Detto tra noi, arrampicarsi tra divano e mobili...i miei figli lo hanno fatto tutti e 3!! Ho raccolto cocci di lampade e quadri, che no immagini!!
                          Tanto x alleggerire eh!
                          Cerca di essere più rilassata quando stai con lui, voce ferma e sguardo severo ok.Ma proverei anche coinvolgimento in giochi tipo i lego, .grandi figli bianchi su cui disegnare...Mi brucino da leggere seduti vicini...i tervallati da giochi più movimentati..tipo nascondino..ti nascondi che so, dietro al divano e lui ti cerca..crea complicità..avvicina..
                          Certo non badare al disordine in casa!
                          Ci vuole tempo e pazienza e pure qualche 'trucchetto

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                          • ROBY è tutto normale !
                            Sento fare questi discorsi dai genitori di sangue con figli propri cresciuti senza traumi.
                            E nell'affido è tutto amplificato. Te li ritrovi bell'e fatti, li devi capire, ti devono capire, li devi accogliere, ti devono accogliere, li devi accettare, ti devono accettare.
                            All'inizio è solo un gran marasma, loro sono in una confusione totale ed è solo l'abitudinarietà e la quotidianità che piano piano li placa, oltre alla vostra dedizione, che significa amore e autorevolezza. I No che insegnano a crescere e la carezza che li premia.
                            Succhiano energie infinite ci mettono spaventosamente alla prova, è normalissimo che sentiamo il bisogno di ossigenarci. E anche a tratti di sentirci soffocati o pensare... non ce la farٍ mai, mi sin presa un carico più grosso di me. non ti spaventare, è normale.
                            Sai cosa mi dà forza ? Se lui, loro, sono messi cosى per colpa dei grandi, tutti, genitori e sistema minori italiano, e se non ci fossi io ad occuparmi di loro, che cosa sarebbe della loro vita ??? Se mollo io che speranza hanno ? marcire in una comunità e diventare malati psichiatrici, o tossicodipendenti, o delinquenti, o disgraziati qualsiasi.
                            E allora mi rimbocco le maniche e ripreso il respiro riparto.
                            FOrza RoBY ! hai tutta la mia solidarietà.

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                            • Originariamente Scritto da amanda Visualizza Messaggio
                              Non sentirti in colpa,ti assicuro che ogni genitore,bio o no, ha avuto momenti in cui avrebbe pagato oro, pur di 'liberarsi"per un Po dai figli.
                              Prenditi il tempo fisiologico che ci vuole, devi abituarti a nuovi ritmi, a un invasione di casa tua!!vedrai che pia piano ti sembrerà tutto...quasi normale!!!
                              Detto tra noi, arrampicarsi tra divano e mobili...i miei figli lo hanno fatto tutti e 3!! Ho raccolto cocci di lampade e quadri, che no immagini!!
                              Tanto x alleggerire eh!
                              Cerca di essere più rilassata quando stai con lui, voce ferma e sguardo severo ok.Ma proverei anche coinvolgimento in giochi tipo i lego, .grandi figli bianchi su cui disegnare...Mi brucino da leggere seduti vicini...i tervallati da giochi più movimentati..tipo nascondino..ti nascondi che so, dietro al divano e lui ti cerca..crea complicità..avvicina..
                              Certo non badare al disordine in casa!
                              Ci vuole tempo e pazienza e pure qualche 'trucchetto
                              Grazie per le tue parole, mi sento meno aliena...anche perché ci sono alcuni miei familiari che mi dicono “ ma non piangi quando lo riporti in casa famiglia? Non soffri?”
                              Io ad altri non dico nulla perché non credo riuscirebbero a capirmi...
                              Con il gioco ho fatto come dici tu....giocare con acquarelli, colori e nascondino e lui si diverte un sacco. Per altri giochi invece è molto solitario non vuole che giochiamo con lui, cosى io rimango vicino a lui e interagisco in altro modo.

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                              • Originariamente Scritto da LA NERA Visualizza Messaggio
                                ROBY è tutto normale !
                                Sento fare questi discorsi dai genitori di sangue con figli propri cresciuti senza traumi.
                                E nell'affido è tutto amplificato. Te li ritrovi bell'e fatti, li devi capire, ti devono capire, li devi accogliere, ti devono accogliere, li devi accettare, ti devono accettare.
                                All'inizio è solo un gran marasma, loro sono in una confusione totale ed è solo l'abitudinarietà e la quotidianità che piano piano li placa, oltre alla vostra dedizione, che significa amore e autorevolezza. I No che insegnano a crescere e la carezza che li premia.
                                Succhiano energie infinite ci mettono spaventosamente alla prova, è normalissimo che sentiamo il bisogno di ossigenarci. E anche a tratti di sentirci soffocati o pensare... non ce la farٍ mai, mi sin presa un carico più grosso di me. non ti spaventare, è normale.
                                Sai cosa mi dà forza ? Se lui, loro, sono messi cosى per colpa dei grandi, tutti, genitori e sistema minori italiano, e se non ci fossi io ad occuparmi di loro, che cosa sarebbe della loro vita ??? Se mollo io che speranza hanno ? marcire in una comunità e diventare malati psichiatrici, o tossicodipendenti, o delinquenti, o disgraziati qualsiasi.
                                E allora mi rimbocco le maniche e ripreso il respiro riparto.
                                FOrza RoBY ! hai tutta la mia solidarietà.
                                Hai ragione! Grazie la Nera ❤️

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