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"Ha già una figlia biologica e vuole adottare? Lei è pazza"

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  • "Ha già una figlia biologica e vuole adottare? Lei è pazza"

    <<Non sempre veniamo compresi quando pratichiamo il bene, ma non per questo si deve smettere di praticarlo; non sempre siamo riamati quando amiamo, ma non per questo si deve smettere di amare. Non sempre le nostre azioni hanno una risposta immediata, ma viviamo in un universo di conseguenze nel quale è molto più importante ciٍ che facciamo di ciٍ che viene fatto a noi. La nostra reazione di fronte alle avversità fa la differenza ed è la misura della nostra preparazione ad affrontare le sfide della vita. C'è chi piange e chi vende fazzoletti. Credete nell'etica del vostro cuore, essa trasformerà ogni piccola vittoria in una presenza duratura nella vostra vita.>>

    Mi chiamo Alessandra, sono una mamma e una moglie felice e oggi 3 Agosto 2012 compio 40 anni. E’ una data importante, da festeggiare con i miei cari… eppure oggi ho il cuore gonfio di tristezza. Ieri, a 2 anni e cinque mesi dalla Dichiarazione di Disponibilità per l’Adozione, a 11 mesi dalla prima Udienza con i giudici del Tribunale dei Minori di Ancona e a 10 mesi dalla seconda udienza, ci è stato recapitato a casa il Decreto di Non Idoneità. Motivo? “…emergono perplessità sulla motivazione all’adozione”.
    Cito dalla prima pagina del Decreto stesso N.43/2010 A.I., CRON.N.1952, come prima motivazione e osservazione riportata: ”A fronte di una reiterata dichiarazione di apertura alla vita e di disponibilità della coppia ad accogliere un bambino, quello che colpisce è che questa apertura possa realizzarsi unicamente con l’adozione di un minore abbandonato, chiudendo in modo assoluto e categorico ogni possibilità di “accettazione” di un altro figlio naturale (la coppia ha già una figlia e non presenta difficoltà nella procreazione)…Poco dopo il 5/3/2010, quando Arianna (mia figlia) aveva 1 anno e 9 mesi, la coppia ha presentato la richiesta di adozione, non prendendo in considerazione l’idea di avere un figlio biologico, anzi prendendo <<precauzioni per evitare una gravidanza (cfr. verbale udienza del 5/10/2011 pag.69)>>”.
    Ho titolato questo topic allo stesso modo in cui, il primo Marzo di questo anno, Maria Teresa Giacomelli, responsabile regionale per il Piemonte di Ai.Bi. riprendeva e commentava un mio intervento all’interno della rubrica “Lettere al Direttore”. In questo intervento dicevo: “…c’è una profonda differenza tra la scelta di diventare genitori e la scelta adottiva. La cosa grave, e me ne sono dovuta rendere conto sulla mia pelle, è che spesso neanche i Servizi che ti dovrebbero accompagnare nella procedura pre-idoneità hanno piena consapevolezza di questa differenza. Durante il percorso fatto fino a qui, spesso, troppo spesso e nelle sedi più impensate, mi sono dovuta giustificare per questa scelta di adottare nonostante l’assenza di sterilità… Come se fossi una pazza, una frustrata oppure almeno una persona “con dei trascorsi non risolti”. Invece, io che sono al di qua di questa barricata, mi chiedo spesso come possa una mamma bio come me, che ha ricevuto e riceve quotidianamente il dono di assistere alla meraviglia della vita di sua figlia, non portare il suo pensiero (e la sua voglia di essere mamma) a quei bambini, che sono essi stessi meraviglia di vita ma che, per le varie circostanze della vita, non hanno accanto un papà e una mamma che li possano accogliere come il dono più grande. Ecco, è questo che mi chiedo da mamma…”
    …e cosى per il nostro caro Tribunale di Ancona la SCELTA di avere un secondo figlio attraverso l’adozione viene definita con il termine RIGIDITA’ arrivando persino ad identificare la scelta di prendere “precauzioni per evitare una gravidanza”(scelta sacrosanta a mio parere per una coppia sposata fertile con una regolare intimità ma che desideri seriamente adottare) con una chiusura assoluta e categorica in merito all’ACCETTAZIONE di un altro figlio naturale (quasi a voler insinuare, non so in base a quali considerazioni, che se rimanessi incinta non accoglierei mio figlio o peggio!).
    Ritengo, ma in merito a questo mi rimetto in questa sede anche al giudizio di chi vorrà intervenire nel topic, che quanto scritto nel nostro Decreto nero su bianco e che qui vi ho riportato senza modificare alcunchè, SIA DI UNA GRAVITA’ INAUDITA. Noi con questo Decreto siamo stati bocciati come genitori adottivi ma secondo me sono stati indirettamente bocciati anche tutti i bambini in stato di adottabilità. Perché? Perché non comprendendo il motivo per cui ci stiamo adoperando a non avere altri figli biologici, preferendo la genitorialità adottiva (non in termini assoluti intendiamoci, ma solo per questo secondo figlio che intendiamo avere) a quella biologica, si sottintende che i figli biologici sono bambini di serie A e quelli adottivi di serie B. Che una persona normale, e quindi non una pazza come me, non preferisce la serie B alla serie A potendo ambire alla serie A. Quindi i figli adottivi sono per coppie sterili, con difficoltà procreative oppure con sopraggiunte difficoltà procreative … alla faccia dell’adozione concepita nell’interesse supremo del minore.PUNTO! o almeno è PUNTO per i Giudici del Tribunale dei Minori di Ancona.
    Ho voluto riportare e commentare qui questo stralcio del nostro Decreto perché questo è il contenuto, tra i tanti deliri riportati dai Giudici (che non sto qui ad aggiungere ma che certamente saranno dibattuti in sede di Ricorso in Appello presentato oggi stesso! ), che maggiormente mi ha fatto soffrire. Oggi torno a chiedermi, dopo quasi tre anni dalla nostra Dichiarazione di Disponibilità, cosa ci sia davvero dietro questo mondo dell’adozione. Chi oppure che cosa muova tutto quanto e che ruolo reale abbia l’interesse del minore? Veramente i nostri 4 Giudici (di cui 3 donne) hanno ritenuto che per qualche losca ragione io mi voglia sottrarre a quella sensazione appagante che è portare mio figlio in grembo per 9 mesi? Oppure io rifiuti quella sensazione struggente che è tenerlo stretto a me e allattarlo al seno? Queste sensazioni si rinnovano ancora nel mio ricordo… l’odore di mia figlia da neonata, i morsetti che davo ai suoi piedini cicciottelli, i suoi gorgheggi a cui rispondevo con i miei… ma oggi sento un richiamo più forte rispetto al desiderio di tornare a quelle sensazioni, sento il bisogno fisico di donare quanto finora ho dato a mia figlia e che ho maturato anche grazie a lei ad un bambino che ne è stato privato. Mia figlia Arianna per me è speciale, ma è giusto che ogni bambino del mondo sia speciale per qualcuno. Il punto è che questo desiderio di giustizia oggi mi chiama in causa e io non posso e non voglio sottrarmi ad esso. E con me mio marito. Per questo andiamo avanti con il Ricorso.
    Ho riportato all’inizio un pezzo che ho letto per la prima volta ieri mattina, prima di ritirare il Decreto e conoscerne l’esito negativo. Voglio pensare che con questo scritto *** mi abbia voluto suggerire di non desistere…

  • #2
    Lale ti faccio tutti gli in bocca al lupo possibili , siate uniti e fatevi forza e se il progetto adottivo e quanto desiderate portatelo avanti contro tutto e tutti.. io sono mamma ado da appena un mese ed ho un figlio bio di 14 anni, noi siamo stati strizzati bene durante i colloqui ma essendoci in mezzo la mia poliabortivia' la situazione era diversa.. ti posso solo dire che e' un'esperienza intensa, ma fantastastica e vale la pena di lottare ...ognuno dovrebbe essere libero di scegliere il modo di diventare genitore(PMA,eterologhe,surrogate,adozione.....)co mpito dei servizi dovrebbe essere valutare se io sarٍ un buon genitore..hai tutta la mia solidarietà .. un abbraccio Ari

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    • #3
      Cara Lale, davvero a volte c'è il sospetto che certe dichiarazioni da parte di coloro che "detengono il potere" siano solo il frutto del loro compiacimento ad esercitarlo e che il "supremo interesse del minore" sia solo una maschera dietro al quale si nascondono persone che non hanno il coraggio di vedere l'amore semplice e sincero di molti come voi, che senza tante elucubrazioni complicate cercano solo di accogliere un altro figlio. Il ricorso è assolutamente necessario. Conosco una coppia che ha adottato il Cina e che ha scelto di avere prima un figlio adottato e poi di provare ad avere figli bio! La loro "giustificazione", se cosى si puٍ definire quando paradossalmente ti vedi costretta a "giustificare" di fronte ad altri "unti del potere di poterti e doverti giudicare" una scelta personale di amore (neanche fossimo rei di qualche cosa!!), era il fatto che sapendo quanto lungo fosse il percorso adottivo, anche per i limiti di età imposti dai paesi ecc, preferivano prima adottare (erano una coppia giovanissima sposata da poco) e poi cercare figli bio in un secondo momento. Anche perché temevano che facendo il cammino inverso (prima bio poi ado), per il vincolo della primogenitura sapendo che l'etل media degli adottati si sta alzando, avrebbero avuto più difficoltà ad adottare il loro figlio. Sono sempre più d'accordo con la proposta di aibi di una nuova legge sull'adozione dove si escludano i tribunali e i SS.... Vi auguro di riuscire in fretta ad uscire da questa situazione. L'unica cosa che mi viene da dire è solo che forse vostro figlio non è ancora nato o che ancora non ci sono le condizioni per adottarlo.... Ancora un po' di tempo forse è necessario prima di poterlo abbracciare..... Un grosso grosso augurio di fare presto per realizzare il vostro sogno d'amore. Un abbraccio
      Last edited by andrea&fede; 04-08-2012, 08:05.

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      • #4
        sono pazza anche io allora!!

        se sei pazza tu che hai una figlia biologica e vuoi adottare.... io che di figli biologici ne ho 2, sono da ricoverare in manicomio!!
        Invece non siamo noi quelle pazze, ma semplicemente chi si permette di giudicare l'amore materno, che va oltre il figlio che puoi mettere al mondo, che supera ogni barriera, che supera ogni limite e AMA il figlio del suo grembo e il figlio del cuore che è cresciuto in un altro grembo.
        Io il mio Makcim lo amo allo stesso modo come amo i miei figli, e per sempre resterà nel mio cuore, nei miei pensieri, nei miei sogni di ogni notte!
        Persisti, vedrai che l'amore verso quel figlio che aspetta da qualche parte del mondo vincerà, sulla capacità di questa gente che ha il potere di giudicarci con soli 4/5 incontri!!!
        In bocca al lupo.

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        • #5
          lale cara a te va tutta la mia solidarieta'e,anche tutta la disapprovazione del mondo per l'esito di questo decreto,sono mamma di due gioielli,la 1°bio,il 2°ado,la nostra esperienza riguardo al decreto e'stata invece positiva,nessuna pressione da parte dei servizi sociali e neppure da parte del giudice del tdm,nonostante non avessi subito la dolorosa esperienza degli aborti,in grado di avere figli bio ma,con un grande desiderio di averne uno adottato per molteplici ragioni,molte delle quali le hai elencate tu....non mollare lale,non mollare e vedrai che tuo figlio/a tornera'a casa con voi!

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          • #6
            Anch'io nel club delle mamme bio e ado, per fortuna noi con il TDM di Firenze abbiamo trovato gente competente che ci hanno aiutato nel nostro percorso adottivo, non avendo nessun problema al concepimento di un altro figlio bio per noi era perٍ importante adottarlo perchè tutti e due veniamo da nonno paterno trovatello e padre materno orfano, per questo la nostra carica adottiva era molto forte...........per questo persegui il tuo sogno e NON MOLLARE MAI, vedrai che troverai chi ti potrà aiutare in questo percorso.

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            • #7
              Forse ho capito male io ma questi giudici considerano l'adozione un ripiego alla genitorialita biologica... Che vergogna. Con i figli conta quello che costruisci ogni giorno non il modo in cui sono arrivati ne' il motivo per cui li hai voluti . Ti auguro davvero di non mollare. Facci sapere come va

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              • #8
                Cari Amici,

                Vi ringrazio infinitamente! Conto di non mollare anche se devo essere sincera: dopo la grinta iniziale e dopo aver dato mandato per il ricorso, man mano che passano i giorni, leggo e rileggo il Decreto e sale in me lo scoraggiamento: non c'è una riga in quel Decreto che ci rappresenti, personalmente e come famiglia. Come hanno fatto a scrivere certe cose? Siamo stati accusati di impulsività e di compromettere con le nostre scelte l'equilibrio psicologico di nostra figlia Arianna... eppure questa scelta adottiva è dettata da esperienze che non hanno nulla a che vedere con l'impulsività e nostra figlia è sempre stata una bambina serena (non solo in base al nostro giudizio e a quello dei nonni, ma anche secondo le sue maestre del nido e della materna). Non ci capisco più nulla...forse io e mio marito non sappiamo raccontarci oppure davvero devo pensare che dietro ci sia qualcosa di superiore a noi che muova questi giudizi?

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                • #9
                  Cara Alessandra, confesso una mia debolezza..in genere non leggo i topic troppo lunghi, a volte per mancanza di tempo ma più spesso per mancanza di voglia.. Spesso ci trovo sterili sfoghi senza molto di costruttivo ( problema mio lo ammetto) Invece..ho letto il tuo intervento tutto d'un fiato e vi leggo dentro una forza incredibile ed una voglia di lottare che ammiro dal profondo del cuore. E' molto bello quello che scrivi, e dentro le motivazioni che riesci ad esprimere con tanta chiarezza, vi si trova quasi una missione, una missione a dar voce a tante donne che non hanno la tua capacità di esprimere quello che hanno dentro. Purtroppo il pensiero che adottare sia un ripiego è opinione comune, ma la gente comune non è chiamata a "giudicare" per mestiere le coppie e quindi se non hanno competenze specifiche o si lasciano prendere dai propri limiti beh.. non è bello ma non è poi cosى grave. E' grave invece che ci è chiamato a fare una selezione la faccia con certe ristrettezze mentali e certi paraocchi a discapito ( alla fine) di bambini che attendono genitori che li amino. Continua Alessandra!!

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                  • #10
                    Anch'io sono pazza...sono pazza d'amore ! Siamo attualmente in Colombia e siamo con nostra figlia e siamo pazzi d'amore per lei. Un saluto con affetto a tutti !!!

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                    • #11
                      Cara Lale ti sono vicina con il cuore ....non sei pazza...e' solo che in Italia sta diventando molto difficile adottare...gli studi di coppia sono sempre piu' difficili da superare e gli addetti ai lavori sentono sempre una responsabilita' grande nei fallimenti adottivi... ma bisogna parlare anche dei successi adottivi che son molti ... e poi penso a tutti quei bimbi che mentre ti vedono che sei li per il loro compagno di stanza ti guardano e ti chiamano mamma e papa... pensando che arrivera' anche per loro... non dovrebbero arrivare ai 18 anni per poi uscire dall'istituto perche' maggiorenni dovrebbero trovare famiglia ogni bambino ha diritto ad essere figlio ! e il loro bisogno non viene prima del nostro di avere un bambino ?

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                      • #12
                        sapete cosa penso?niente di particolare se non alla mia/nostra storia....per mio figlio ado,l'essere stato accolto anche da una sorella maggiore,ha rappresentato una grande risorsa importantissima per la sua crescita,di lei si e'sentito orgoglioso tantissime volte,alla materna non c'era disegno senza di lei,di lei ne parla sempre con il sorriso in bocca e,gli occhi luminosi,da lei si fa coccolare,quando litiga con mamma...questo e tante altre cose ancora,anche per sua sorella pero'il piccolo ha rappresentato una grande fonte di risorsa,lei stravede per suo fratello,lo protegge,per strada e dai pericoli vari,se lo porta in giro e lo esalta piu'di un prezioso trofeo,insomma loro due insieme danno vita a qualcosa di cosi'tanto prezioso che,sono sicura nessun giudice del mondo sara'mai in grado di poter comprendere!
                        anche se mia figlia e'cresciuta felicemente fino all'eta'di 16 anni,in regime di figlia unica,non sentiva il bisogno di avere un fratello,forse perche'ha vissuto insieme a due cugini della sua stessa eta',cosa che comunque continua a fare,ora ha 21 anni,esce con i suoi cugini,condividono gli stessi amici ecc,ecc.....

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                        • #13
                          Originariamente Scritto da flora7. Visualizza Messaggio
                          sapete cosa penso?niente di particolare se non alla mia/nostra storia....per mio figlio ado,l'essere stato accolto anche da una sorella maggiore,ha rappresentato una grande risorsa importantissima per la sua crescita,di lei si e'sentito orgoglioso tantissime volte,alla materna non c'era disegno senza di lei,di lei ne parla sempre con il sorriso in bocca e,gli occhi luminosi,da lei si fa coccolare,quando litiga con mamma...questo e tante altre cose ancora,anche per sua sorella pero'il piccolo ha rappresentato una grande fonte di risorsa,lei stravede per suo fratello,lo protegge,per strada e dai pericoli vari,se lo porta in giro e lo esalta piu'di un prezioso trofeo,insomma loro due insieme danno vita a qualcosa di cosi'tanto prezioso che,sono sicura nessun giudice del mondo sara'mai in grado di poter comprendere!
                          anche se mia figlia e'cresciuta felicemente fino all'eta'di 16 anni,in regime di figlia unica,non sentiva il bisogno di avere un fratello,forse perche'ha vissuto insieme a due cugini della sua stessa eta',cosa che comunque continua a fare,ora ha 21 anni,esce con i suoi cugini,condividono gli stessi amici ecc,ecc.....
                          Quoto Flora...............anche per Alessandro aver avuto un fratello maggiore che lo ha accolto insieme a noi è stato determinante per la sua adozione, vi spiego meglio, quando siamo andati tutti insieme in Ucraina subito dopo averlo conosciuto Alessandro chiese alla direttrice dell'istituto chi fosse quel ragazzino che era insieme a noi, quando lei gli rispose se vorrai sarà il tuo Brat ( fratello in ucraino ) lui rispose sى..........sono sempre stata dell'idea che se non ci fosse stato lui, Alessandro non avrebbe dato il suo consenso all'adozione ( perchè per i bimbi grandicelli quasi 7 anni all'epoca viene richiesto il consenso orale o scritto, se uno già sà scrivere ).
                          E da quel momento sono stati inseparabili e ad Alessandro i consigli di Simone ( il nostro primogenito bio ) sono serviti e serviranno......specilmente i primi momenti di ambientazione nella sua nuova realtà.
                          Credo che sia una marcia in più avere l'accoglienza di un fratello o di una sorella per il nuovo arrivato.

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                          • #14
                            forza Alessandra tieni duro anche noi siamo una famiglia pazza abbiamo due bellissimi bimbi bio e siamo in attesa per Etiopia....noi sappiamo che là c'è il nostro bimbo/a che ci aspetta!!!

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                            • #15
                              Originariamente Scritto da silvia77 Visualizza Messaggio
                              forza Alessandra tieni duro anche noi siamo una famiglia pazza abbiamo due bellissimi bimbi bio e siamo in attesa per Etiopia....noi sappiamo che là c'è il nostro bimbo/a che ci aspetta!!!
                              buon cammino silvia77,si di famiglie "pazze"ce ne sono tante,a mio avviso ai giudici che sono convinti di questa cosa,non farebbe per niente male farsi un giretto e,chiedere ai bambini che sono stati adottati e che oggi vivono e crescono felicemente nelle braccia di queste famiglie,cosa ne pensano....sono sicura che ciascuno di questi bambini riuscirebbe a spiegare cosa si prova,come ci si senta e lo farebbe con la semplicita'e la sincerita'propria dei bambini,qualita'che solamente a loro appartiene...
                              a volte quando mi soffermo a guardare il mio bambino,non posso non pensare alla grande fortuna che abbiamo avuto nell'incontrare sulla nostra strada,persone che non ci hanno ostacolato per arrivare a "lui",e nell'enorme fortuna avuta,ad aver incontrato proprio lui,il nostro amatissimo figlio,nato lontano ma,che non vedeva l'ora di tuffarsi tra le nostre braccia e allo stesso tempo noi che non sognavamo altro da molto,molto tempo,nella vita non si finisce mai d'imparare,ed e'vero,mi chiedo allora,come mai alcuni giudici ancora non lo capiscono?

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