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Il sogno di un terzo bimbo

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  • Il sogno di un terzo bimbo

    Buongiorno, vorrei una vostra opinione sulla nostra situazione. Io e mio marito siamo sposati da 9 anni e abbiamo sempre desiderato una famiglia. Il nostro sogno è sempre stato di avere 3 figli. Abbiamo due figli maschi di 4 e 2 anni. Parlandone tra di noi e reputandoci molto fortunati, abbiamo deciso di realizzare il nostro sogno del terzo figlio adottandolo, in modo da poter aiutare un bambino/a. Ora ci chiedevamo quale fosse la strada migliore per noi... Adozione nazionale o internazionale.

  • #2
    Buongiorno Elisabetta
    Vi ringraziamo per averci contattato. Per noi ogni coppia che riflette e si apre alla scelta di adottare è una risorsa per un bambino abbandonato.
    Come giustamente scrivete voi una famiglia che desidera adottare si trova fin da subito davanti ad un bivio: nazionale o internazionale?
    In entrambi i casi è necessario rivolgersi al Tribunale per i Minorenni competente per il proprio luogo di residenza per presentare la domanda di idoneità (allegando i documenti richiesti).
    Dopo questo primo step sarete convocati dai servizi sociali per una serie di colloqui individuali e di coppia con la psicologa e l’assistente sociale. Nei colloqui potrebbero essere coinvolti anche i vostri figli.
    Al termine di questa indagine sarà redatta una relazione psico-sociale e sarete convocati davanti al Giudice per un colloquio.
    L’ultimo passaggio è la camera di consiglio in cui viene appunto dichiarata la vostra idoneità o la non idoneità.
    L’idoneità nazionale consiste in una iscrizione nel registro delle coppie adottive (non esiste un documento cartaceo che attesti questo passaggio) e vi permette di essere considerati per l’adozione di minori adottabili.
    E’ possibile presentare la domanda di adozione nazionale anche su più Tribunale e l’ “idoneità” alla nazionale ha validità per tre anni (e può essere rinnovata).
    Nel caso dell’internazionale invece viene notificato alle coppie un “decreto d’idoneità”. Le coppie hanno un anno di tempo per scegliere l’ente a cui rivolgersi. La sottoscrizione dell’incarico all’ente entro un anno fa si che l’idoneità non abbia più scadenza.
    Nel dispositivo del decreto d’idoneità vengono descritte le caratteristiche del minore che deve essere adottato.
    Nel vostro caso il dispositivo vincolerà l’età del minore da adottare all’età dei vostri figli (per il principio della primogenitura ) quindi il bambino che andrete ad adottare dovrà, ad oggi, avere meno di due anni.
    Le coppie hanno la possibilità di presentare entrambe le domande (sia di nazionale che di internazionale) e le due domande possono convivere fino all’abbinamento (momento in cui l’ente Ai.Bi. sceglie di chiedere la rinuncia all’altro percorso)
    Rispetto alla vostra domanda (meglio la nazionale o l’internazionale) il consiglio che normalmente diamo alle coppie e di procedere con entrambi i percorsi (moltiplicando le possibilità).
    Sicuramente nel vostro caso sarà necessario fare una profonda riflessione rispetto alla vostra apertura sulla tematica sanitaria.
    Dovendo adottare un bambino di fascia pre-scolare è necessario “aprirsi” ad una riflessione sui bisogni sanitari.
    I bambini “piccoli” dichiarati adottabili a livello internazionale hanno generalmente delle problematiche maggiormente significative (rispetto ai problemi lievi e reversibili che normalmente vengono accettati dalle coppie).
    Tenete conto che nei paesi esteri si sta sviluppando l’adozione nazionale – quindi i bambini piccoli e senza problemi vengono generalmente adottati dalle coppie locali che hanno la “priorità” (in virtù del rispetto del principio di sussidiarietà).
    L’ente a cui darete mandato vi aiuterà a riflettere su questo tema e a capire fino a dove potete arrivare e quali reali disponibilità avete.
    Oltre a questa riflessione, se continuerete con la strada della nazionale, è importante pensare al tema del “rischio giuridico”.
    La maggior parte dei minori adottabili a livello nazionale sono adottabili con “rischio giuridico” – ciò significa che il loro percorso di adottabilità non è ancora concluso.
    Non accettare il rischio giuridico significa di fatto precludersi il percorso della nazionale.
    Nel vostro caso inoltre l’adozione nazionale potrebbe essere più complessa proprio perché avete già due bambini e generalmente nell’adozione di bambini piccoli viene data la precedenza alle coppie che non hanno figli.
    Speriamo di esservi stati di aiuto evidenziando quali elementi dovete considerare per fare una scelta il più possibile corretta.
    In bocca al lupo!

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