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dà sberlette , non sà dosare bene la forza

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  • dà sberlette , non sà dosare bene la forza

    Ciao, volevo un consiglio. Non sono particolarmente preoccupata, ma cercavo solo un parere ed un consiglio.
    Il mio bambino ha 2, 2 mesi anni e ci sembra sereno. Arrivato da noi da marzo, ha iniziato ad andare all'asilo regolarmente da circa un mesetto(anche su consiglio medico specialista adozione).
    E' un bambino che a casa è tranquillo, anche se vivace e tende a toccare molte cose(molto meno che all'inizio).Mangia di tutto, dorme tranquillamente tutta la notte. E' giocherellone e particolarmente attaccato al papà...
    All'asilo e anche da noi perٍ dà delle sberlette ogni tanto e all'asilo questo è motivo di allontanamento da parte di alcuni bambini. Mordeva, ora non morde più. Noi lo sgridiamo quando a casa(sembra quasi lo faccia per gioco)a noi dà delle sberlette.
    Inoltre, ma credo dipenda dal fatto che non ha mai giocato, non sà giocare, passa da un giochetto all'altro anche se l'attenzione è sicuramente migliorata e si guarda per 2-3 minuti dei libretti.Io sto facendo dei giochetti per concentrarlo, mettere un cubo sopra all'altro, mettere oggetti di diverse forme da incastrare negli appositi buchi, e lo fà . Ma credo che non sappia dosare la sua forza per cui, se forse vuole avvicinarsi e toccare un bambino, la mano gli risulta un pٍ pesante e la cosa si trasforma in sberletta.Ma cosى allontana i bambini... C'è qualcuno di voi che si trova nella mia stessa situazione? Come aiutarlo ad interagire meglio coi bambini? Che faccio? Invito qualche bambino a casa? Gioco di più con lui(si, risposta ovvia.....)...che fare? Forse percepisce che è un periodo che sono un pٍ giù, persa mia madre da poco, mi hanno allontanata tanto come lavoro e non posso mai nè andare a portarlo nè prendere all'asilo, ma tutti i pomeriggi sono con lui.

  • #2
    Ciao, io di esperienza in questo senso non ne ho, ma quando sono rientrata con mio figlio di quell'età dalla cina, ho dovuto consultare un neuropsichiatra per accedere al servizio di logopedia (mio figlio era affetto da labiopalatoschisi). Il neuropsichiatra è il medico giusto perché controlla e dà suggerimenti appropriati guardando lo sviluppo complessivo del bambino, soprattutto guardandolo giocare. Per andare dal neuropsichiatra ci vuole, credo, la ricetta del pediatra, che dovrebbe indicare la struttura pubblica a cui rivolgersi, e fornire anche il nome del medico che vede di più i bambini adottati. Sembra un po' strano rivolgersi ad un neuropsichiatra,già il nome evoca un po' di preoccupazione, ma sfatando un po' di tabù si puٍ vivere più tranquilli!

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    • #3
      abbiamo fatto una visita di controllo da una neurospichiatra che ha detto che stà andando tutto bene e deve solo concentrarsi di più....ha detto di ee inflessibili quando dà delle sberlette , cosa che stiamo facendo. Purtroppo mi accorgo che gli asili hanno degli operatori che forse tendono ad enfatizzare , se c'è un problema,lo stesso problema proprio perchè sanno a priori che il bambino che si trovano davanti è adottivo.....non è capitato forse anche a qualcuno di voi?

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      • #4
        cara isalbi, io non sono medico né specialista ma dal mio modestissimo punto di vista (semplicemente quello di mamma) tu mi descrivi un normalissimo bambino di due anni... ho una figlia biologica che ora ha cinque anni e mezzo e un cucciolo adottivo che farà due anni fra un mesetto (con noi da quando aveva cinque mesi). Difficilmete ho visto o vedo bambini di due anni interagire o giocare tra di loro. Normalmente ognuno gioca per conto suo ... interagiscono solo quando "litigano". vale a dire quando uno cerca di prendere il gioco dell'altro. solo allora li senti urlare "no!! mio!!!". E a questo sovente segue una reazione fisica (l'unico mezzo che hanno al momento per difendersi). E questa puٍ essere la spinta, lo schiaffetto o addirittura il morso. Ci sono ovviamente bambini più "forti e sicuri" e bambini più remissivi (che normalmente al momento dello scontro, girano i tacchi e se ne vanno) ma l'atteggiamento che mi descrivi non mi pare vada oltre a queste dinamiche, a mio avviso, normali. Lo stesso ti posso dire per la concentrazione e l'attenzione nei confronti dei giochi. Mio figlio comincia adesso ad occuparsi di un gioco per più di due minuti. Ma non credere che vada oltre i cinque!!! E mi sembra già una conquista!! Mia figlia era un po' diversa in questo senso ma mi hanno sempre spiegato che per le femmine il livello di concentrazione è diverso e normalmente è più prolungato rispetto ai maschietti. In effetti lei stava con un libro in mano anche per un bel periodo di tempo. Ma il cucciolo no ... figurati!! lo sfoglia in tutta fretta e poi se lo getta alle spalle. E via, ne prende un altro ... i cubetti, poi!!! fino a qualche settimana fa, li usava solo come arma impropia...
        L'unico interesse di mio figlio, per il momento, è correre più veloce della luce e arrampicarsi più in alto possibile. Tutti giochi fisici.
        Io mi sono imposta di provare a leggergli un pochino di libro tutti i giorni. Ma non lo costringo più di qualche minuto. tanto già so che sarebbe inutile ... solo qualche minuto per fargli vedere che esistono anche altre cose oltre ai parco giochi. Ma mi sembra che tu queste cose le stia già facendo. io darei tempo al tempo ...
        non so perchè all'asilo ti facciano notare tutte queste cose ... credo che tu non abbia tutti i torti quando dici che c'è una sorta di pregiudizio nei confronti dei figli adottivi. chissà perchè devono per forza essere problematici ... o più vivaci ... o più disattenti ... o più aggressivi ...
        in bocca al lupo!

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        • #5
          E' il problema di chi non è ferrato in materia di adozione e/o non ha esperienza come educatore di bambini con qualche particolarità in più che li rende un po' meno facili da gestire degli altri:gli educatori preferiscono scaricare la "responsabilità" del "problema" su qualcosa lontano da loro (l'adozione), quando in realtà certi piccoli problemi sono legati semplicemente al vissuto, adottivo o biologico che sia indistintamente. L'adozione è vista da sempre come qualcosa legato ad un problema, l'abbandono, come se vivere in una famiglia biologica dove ci sono relazioni e comportamenti sbagliati sia meno problematico!

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          • #6
            ma sى, sono d'accordissimo con voi , andreafede e frà78.....!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
            Infatti non è che , mi sembra, i nostri bimbi siano problematici perchè sono adottivi, il fatto è che devono sviluppare delle competenze, devono imparare a giocare o a interagire, o a relazionarsi quando per vario tempo , in istituto ,erano rimasti soli con se stessi.....o quasi.....e certamente le tate non avevano nè il tempo , nè magari potevano accudirli in maniera personale e costruttiva.......
            Quindi starebbe , secondo me, a qualche volenterosa maestra di asilo che sappia mettere in tavola creatività ,passione per il proprio lavoro,e soprattutto pazienza, dare un aiutino in più ai nostri splendidi figli, desiderando e ricercando lo scambio con noi genitori in maniera costruttiva e positiva per il bene dei loro scolaretti!

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            • #7
              Passione per il lavoro? E' davvero molto rara... Ma se già avete i consigli del neuropsichiatra, e li avete trasmessi alle maestre, bon. Il loro compito non è dare un aiuto in più ai nostri bambini adottati, ma dare un aiuto in più dove serve a chi serve. E' il loro ruolo. Va bene la collaborazione, necessaria e sacrosanta in ogni fase del percorso scolastico, ma io rifiuterei qualsiasi critica-commento sterilmente legato all'adozione. Parlerei di vissuto, di consolidamento dei rapporti familiari, di educazione a casa e a scuola, di come voi vi ponete quando a casa vostro figlio si comporta in un certo modo, in modo che le maestre e voi siate allineati e vostro figlio trovi "un fronte comune" che è la garanzia per lui che quel comportamento è sbagliato e da evitare.
              E poi dopo che abbiamo detto che nostro figlio è stato adottato, cosa ne deduciamo? Forse che è segnato per l'eternità? Forse deve redimersi da qualcosa? No. Deve semplicemente abituarsi ad interagire correttamente con le persone che gli stanno intorno, pena ritrovarsi a fare i conti con conseguenze negative per lui. Coraggio!!! Tempo al tempo, con fermezza e senza retrocedere di un millimetro con il bimbo (ma anche con le insegnanti), vedrete che le cose si sistemeranno. Certo non possono pretendere che basti uno schiocco delle dita per cambiare il carattere di qualcuno. Di sicuro posso solo dirvi che i bambini hanno bisogno di un muro (i no) ben solido a cui appoggiarsi e da cui darsi la spinta. Quindi soppesate bene i no, ma poi teneteli tali, per il bene di tutti ma di vostro figlio in particolare. Avete letto il libro "Se mi vuoi bene dimmi di no?", è famosissimo e molto utile.

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              • #8
                il libro non l'ho letto ma è probabile che sia tra le mie prossime spese, dato che l'argomento mi interessa e oltre a te me ne ha parlato qualche altra persona.
                Io non parlo con gli insegnanti di mio figlio ricordando loro la "tiritera"del figlio adottivo. Perٍ penso che se non ha acquisito certe competenze è perchè nel suo passato non ha avuto me che , come tutte le mamme, cerca che la sua crescita sia il più equilibrata possibile e ricca degli stimoli giusti. Tutto qui.Si tratta quindi con le insegnanti, a mio avviso di fare un lavoro il più possibile sintonico ed utile alla crescita del bimbo nei vari aspetti.
                Ciao

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                • #9
                  il mio bimbo non dà più sberlette e stà interagendo sempre meglio con i bambini dell'asilo che stà sempre più conoscendo, questo lo dico per dare fiducia a chi come me tempo fà poteva essere un pٍ scoraggiato durante la prima fase di inserimento all'asilo.

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                  • #10
                    Magnifico isalbi!! almeno anche le maestre riusciranno a non bollare i nostri bambini come problematici a priori per via dell'adozione!!

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                    • #11
                      Mia nipote figlio biologico da sberlette a tutti all'asilo e da proprio di matto perché vuole stare con il papà e lo zio in ufficio e non vuoel stare all'asilo

                      questo solo per dire che credo dipenda dal carattere del bimbo e non dal suo status di figlio adottivi.
                      Last edited by Jimmy73; 23-11-11, 07:51 PM.

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