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Adozione e media

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  • Adozione e media

    "Ieri pomeriggio a RAI 1 hanno lanciato un sondaggio: Perdonereste la vostra madre biologica che vi ha dato in adozione?
    Come si fa a porre questa domanda?
    E a chi viene posta? A chi non è stato adottato.
    Ecco quindi il condizionale "perdonereste".
    E gli italiani, per il 62%, hanno risposto che perdonerebbero. E giù gli applausi del pubblico.
    Premesso che aspetto di incontrare mio figlio o i miei figli da quasi 5 anni e quindi forse sto parlando a vanvera e non per esperienza diretta, premesso che ho pensato e penso tanto a come affronteremo questa tessera della sua vita, premesso che non oso immaginare come andrà, premesso che certamente lo indirizzeremo alla comprensione e al perdono in tutte le situazioni difficili, mi chiedo come si possa trattare un tema cosى delicato come intrattenimento leggero e superficiale e come si possa rispondere a cuor leggero a una domanda cosى profonda"

    Questa riflessione è stata postata da un mio contatto di fb e mi sembra molto intressante, io personalmente non ho guardato la trasmissione. Solitamente perٍ l'adozione viene trattata in TV con molta superficialità e luoghi comuni.

    Cosa ne pensate in merito?

  • #2
    Io purtroppo l' ho vista x' stavo facendo zapping e mi sono imbattuta!!!Il tema e' stato trattato da diverse angolature (madre che aveva abbandonato, madre adottiva, figlio adottivo, gente che non c' entrava niente...) L' idea in se poteva essere anche carina ma il sondaggio no!!! Proprio una leggerezza !!Secondo me bisognerebbe che i media si occupassero delle difficoltà ad adottare e dei problemi connessi!!Mah !!

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    • #3
      ciao Laura ... la trasmissione non l'ho vista neppure io. sono comunque d'accordo con te quando dice che a volte i media trattano l'argomento con troppa superficialità ... ma sembra essere purtroppo una caratteristica comune non solo ai media ...

      invece, sempre ieri, ho visto Terra su canale5. parlavano di inseminazione ma un piccolo capitolo della trasmissione era dedicato alle adozioni. C'è un intervista a Marco Griffini, presidente Ai.Bi, che dice delle cose -secondo me- davvero interessanti, vere, umane e a tratti commoventi. Se avete l'occasione, andate ad ascoltarla. credo ne valga la pena.
      la trovate qui
      http://www.video.mediaset.it/video/t...9-ottobre.html
      (questa è la puntata intera. l'intervista di cui parlavo è all'incirca al minuto '26)

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      • #4
        Grazie per il link guarderٍ sicuramente l'intervista a Griffini.
        Non ho visto la trasmissione ma l'idea che mi sono fatta dalle varie esperienze televisive che trattano l'argomento (vedi la vita in diretta e pomeriggio 5) è che il tutto viene trattato sempre mettendo in primo piano i legami di sangue...figli alla ricerca dei genitori naturali, madri naturali alla ricerca dei figli andati in adozione ecc. I genitori ado vengono descritti o come benefattori o come dei mostri.

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        • #5
          E' un periodo che i media stanno molto trattando l'argomento

          Bellissima l'intervista su terra dal minuto 26 circa al minuto 34


          La cosa più triste che ho sentito che in pochi mesi i bambini abbandonati sono aumentati di qualche milione

          da 163.000.000 e poco più di aprile 2011 a oltre 168.000.000

          Triste.jpg

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          • #6
            laura sono d'accordo con te ... mi permetto perٍ di sottolineare che le trasmissioni che hai citato tu (spero di non offendere nessuno), notoriamente, non sono dei grandi esempi di giornalismo ...
            quello che normalmente cercano è qualcosa che faccia scalpore, che attiri l'attenzione, che indigni lo spettatore e -se possibile- che gli faccia pure scappare una lacrimuccia...
            purtroppo con la loro superficialità non fanno che aumentare la superficialità che ci sta attorno (e non mi riferisco solo al tema dell'adozione), rendono le persone piatte e (scusate) anche un po' stupide.
            fortunatamente qualche progamma decente resiste e si impegna per informare nel vero senso del termine.

            avevo già segnalato questo documentario nel vecchio forum ma ne approfitto per indicarvelo anche qui:

            http://la1.rsi.ch/archivio_storie/we...1801&idc=41504
            (questo è il documentario. è un po' lungo ma potrebbe appassionarvi ... anche perchè la storia e i tormenti di questa ragazza potrebbero essere quelli di tanti dei nostri figli)

            http://la1.rsi.ch/archivio_storie/we...1795&idc=41551
            (qui, divisa in tre parti, c'è l'intervista-discussione che è seguita al documentario. Trovo che questa intervista sia assolutamente realistica ed obiettiva)

            ciao!!!

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            • #7
              cara Laura questo programma lo devono aver visto alcune famiglie delle compagne di scuola della mia bimba grande .... visto che oggi a scuola le sue amiche l'hanno "bombardata" di domande...e con molta insistenza...speriamo ritorni la serie A di domenica

              ciao
              SiRe

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              • #8
                Oggi sul sito di libero in pirma pagina

                http://affaritaliani.libero.it/

                "Un bimbo? Costa 'solo' 25mila €". Adozioni illegali, è allarme

                Neonati non registrati che finiscono nel mercato delle adozioni illegali. Al costo di un'automobile: 20-25mila euro. A lanciare l’allarme è il giurista Luigi Fadiga, ex presidente della Corte d’Appello del tribunale per i minorenni di Roma: "La legge consente dieci giorni di tempo per la dichiarazione di nascita, arco di tempo in cui un bambino puٍ essere fatto sparire". E la situazione è aggravata dal pacchetto sicurezza: le gestanti senza permesso di soggiorno temono l’espulsione e per questo spesso abbandonano i figli.

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                • #9
                  Ciao a tutti!!
                  ho trovato tramite contatti facebook questa inziativa riguardo al farci sentire come genitori adottivi rispetto alla succitata trasmissione di somenica.
                  Chi vuole invii una mail all' [email protected] con la vostra firma. Ognuno invia la propria (lettera uguale , firma personale) per protestare la modalità con la quale viene affrontata la tematica adozione in Italia: solo con CARRAMBATE ALLA RICERCA DELLA MADRE BIO , in maniera superficiale e i***ta. Se volete aderite.
                  L’adozione non è quello che raccontate in tv.
                  Gentili lettori di questa mia, buongiorno.

                  Vi scrivo questa mail per esprimere il mio disappunto e la mia stanchezza nel vedere spesso e volentieri
                  ... in televisione “l’argomento adozione” trattato con superficialità e ignoranza (ovviamente non nel senso offensivo del termine)

                  La goccia che mi ha spinto a scrivere è la trasmissione di rai1 di ieri pomeriggio, che ha lanciato un sondaggio: “Perdonereste la vostra madre biologica che vi ha dato in adozione?”, ma la mia stanchezza
                  è frutto di un susseguirsi di trasmissioni che lanciano messaggi non corretti e favoriscono una NON cultura dell’adozione, che invece è un percorso straordinario, duro, violento, formativo, amorevole.
                  L’adozione è famiglia, accoglienza, è andare oltre il sangue, oltre le barriere, oltre “la pancia”.
                  E sentirsi genitori, è sentirsi figli, finalmente amati e voluti. E’ camminare insieme, ognuno con il suo zainetto esistente prima di noi come famiglia, aiutando i nostri figli a sopportane il peso sostenendolo insieme a loro.

                  L’adozione non è un sondaggio, non è “mamma vera”, non è ricerca delle proprie origini in un talk pomeridiano.

                  Mai una volta che si parli di chi è davvero il centro dell’adozione: i bambini. E non i bambini finalmente adottati, ma i bambini che stanno ancora attendendo i loro genitori.
                  Sentire parlare di adozione nei termini che si sentono in televisione, oltre ad essere non veritiero è offensivo nei confronti di chi l’adozione la vive, nei confronti di chi all’adozione deve tutto: la famiglia.

                  Con la speranza che prendiate questa mail per quello che è, non offensiva, ma diretta,
                  e la speranza prossima trasmissione sull’adozione sia un minimo “più informata sui fatti”.

                  Cordiali saluti.


                  E poi ci mettete la propria fima!!!

                  Spero lo facciate in tanti!!!

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