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mandare a scuola subito il bambino dopo adozione a gennaio-febbraio>?

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  • mandare a scuola subito il bambino dopo adozione a gennaio-febbraio>?

    lo so, ancora devo partire per l'ucraina spero di avere la famosa telefonata entro oggi, sono unica del 27 ott a non averla ricevuta, ma gia mi assalgono dubbi tutti i generi...parenti, amici ,famigliari stretti, tutti pronti in buonafede a dispensare consigli di ogni genere tra cui uno a cui sinceramente non ci avevo pensato nell immediato, pensando in positivo che tutto vada bene e che entre febbraio possa con mio marito coronare questo sogno bellissimo di avere una famiglia completa,il problema scuola!! io pensavo che nel primo periodo un bambino o bambina che ha avuto per tutta la sua vita una carenza di affetto e di mancanza di coccole,non abbia la necessità ed esigenza di essere immediatamente immesso nel sistema scolastico italiano, che se anche perde un anno, non è cosi importante nell ottica di costruire un rapporto famigliare con i suoi genitori,ma ecco che i dispensatori di consigli.. mi dicono l esatto contrario e che sia necessario per il bambino o bambina l'immediata socializzazione con i coetanei e con la scuola, voi che ne pensate>?

  • #2
    antonellaciao!!!
    spero che arrivi presto il tuo bambino/a... !!!
    Sono d'accordo con te.
    anche noi pensiamo sia giusto aspettare i loro tempi...ed è quindi necessario prepararsi a darglielo.
    certo, dipende da ogni singolo bambino/a come potranno reagire alla scuola , ma credo sia importante prepararsi anche a non mandarcelo perchè non è esattamente la stessa cosa dei figli cresciuti sin da piccoli in famiglia (sia bio che ado)...
    è importnate, secondo me, creare prima di tutto il legame che dici tu antonella. e ci vuole tempo.
    Mi sto informando in generale leggendo qua e là coem si possa fare a rimandare l'anno, ma mi sembra di aver letto che rispetto a qualche anno fa la legge è cambiata e che si possa fare solo con un certificato medico psicologico o chissà cosa(??) domanda per fargli saltare l'anno...spero di poter presto prendere informazioni...e il dubbio mio è che fare certificati medici importanti possa rimanere come traccia "particolare" nel suo iter scolastico e poi lavorativo...Credo che mi confronterٍ col mio ente e con la psicologa ,cosى vedremo come affrontare al meglio il tema scuola...
    non è la stessa cosa mandare a scuola un bimbo arrivato in famiglia da quanod aveva 2 anni per esempio a quando ne ha 5...(poi non so)
    penso che prima di imparare a far di conto, sia necessario che capisca che si possa fidare dei nuovi genitori, che puٍ imparare afareil bambino che magari non ha mai fatto; mandarlo in una stanza quadrata con altri 20-30 bambii e 4-5 maestre non sia molto diverso da altre cose che conosce già...non è che ha bisogno di socializzare: lo ha fatto sin da quando è entrato in orfanotrofio!!!))
    per imparare a star bene con gli altri,bisogna prima imparare a star bene con noi stessi; e questo vale non solo per gli adulti,ma anche per i bambini...
    ed occorre dargli tempo,tutto quello che necessita...
    avrà ocacsioni di socializzare al campo giochi, facendo sport, andando in giro, con i figli dei vicini ecc ecc
    e prima avrà tempo per imparare a chiedere e sentirsi libero di chiedere e sfogarsi e non tenersi tutto dentro e non solo perchè non lo sa scrivere o nonsa ancora dirlo nella ns lingua.
    un anno in meno di scuola non farà di loro dei disadattati o degli "illetterati" (basti guardare come scrivono gli universitari grammaticalmente ahahahah!!), ma anzi: li farà diventare "figli"...
    mi sembra già un bel compito per casa!!!

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    • #3
      sai già l'età del bambino? magari è piccolo e non ha l'obbligo della scuola...cmq meglio aspettare e poi a metà anno cosa entra a fare? meglio aspettare....

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      • #4
        Dipende tanto da ogni bimbo e dalla sua eta'
        Il nostro R. per esempio e' arrivato a ottobre e aveva 9 anni
        In Ucraina stava frequentando la seconda elementare per motivi legati alla sua storia, in Italia avrebbe dovuto iniziare la quarta.
        Noi,dopo averlo conosciuto, abbiamo deciso insieme alle assitenti sociali di fargli "perdere" due anni e iscriverlo alla seconda anche qui in Italia
        All'inizio non sapevamo davvero se era la scelta giusta, ma ora a distanza di tre anni pensiamo che sia stata la cosa migliore per lui, in quanto senza nessuna difficolta' ha imparato tutto come gli altri,in alcui casi anche meglio.
        Per ora questi due anni non gli creano nessuna difficolta',gioca con tutti e a volte proprio perche' e' piu' grande si sente in qualche modo desideroso di dare l' esempio e questo a me personalmente non dispiace.
        Noi siamo stati con lui in Ucraina 40 giorni e al ritorno dopo circa 10 giorni abbiamo iniziato l'inserimento molto graduale nella scuola, non ha avuto nessun problema di identificare la famiglia , gli ambienti ecc. forse perche' aveva gia' 9 anni.
        La scuola e' paritaria quindi non c'e' stato bisogno di nessun certificato medico e devo dire siamo stati molto fortunati con le maestre perche' sono state con lui e anche con noi veramente disponibili,sensibili e brave a conquistare la fiducia di un bambino che con gli adulti non aveva mai avuto un buon rapporto.
        La scuola,ma soprattutto il contatto con i bambini e' stata la cosa che piu' gli e' servita per imparare la lingua nel giro di un paio di mesi perche' i bambini fra di loro hanno un potere di comunicazione che nemmeno immaginiamo
        Noi siamo soddisfatti e se dovessimo tornare indietro faremmo tutto ancora allo stesso modo, ma giustamente ogni storia e ogni bimbo sono diversi e quindi queste sono , per voi in attesa, solo testimonianze da valutare per i vostri futuri bambini.
        Un abbraccio a tutti.

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        • #5
          Anche noi ci ponevamo lo stesso problema. Secondo noi, perٍ, dopo un breve periodo di assestamento, pensiamo sia positivo x il bimbo andare a scuola, in quanto il ns bimbo ci tiene davvero tanto ad imparare ed infatti ci chiede sempre se anche in Italia lui andrà a scuola. Per lui la scuola significa essere finalmente grande, un ometto, è come un traguardo. Rimanere a casa tutto il giorno forse non lo vivrebbe positivamente e poi secondo noi si annoierebbe.

          Secondo me il suo mondo è stato x anni in istituto con tanti bambini, ha dormito in camerata con gli altri bimbi, ha mangiato con loro, ha condiviso tutta le sue giornate con loro, quindi lui conosce bene il mondo dei bambini. Secondo me quello che lui ed il fratello non conoscono non è il mondo dei bambini, ma il mondo familiare. Non conoscono niente della vita di tutti i giorni; non sanno che il cibo si compera al supermercato, come viene cucinato, ... è proprio nella famiglia che occorre inserirlo gradatamente, non sovrastimolando e dandogli subito dei ritmi (a quell'ora ci si sveglia, a quell'ora si mangia, a quell'ora si va a dormire), perchè in questo mondo nuovo possa avere dei punti di riferimento fissi.

          Poi potrei anche sbagliare, quando verranno i bimbi cercheremo di capire veramente cosa è meglio x loro, consigliandoci anche con le istituzioni scolastiche per effettuare l'inserimento nel miglior modo possibile. Pensavamo comunque alla scuola solo di mattina, per evitare che sia troppo pesante.

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          • #6
            Buon giorno Antonella, poni un quesito importantissimo. Io ho adottato due mesi fa un bambino di 8 anni in Polonia. Oggi va tutto benissimo, ma in questi due mesi ho dovuto fare molti mea culpa ed ammettere a me stessa di aver sbagliato a mandare il bambino a scuola dopo 11 giorni dal nostro arivo in Italia. Sicuramente è sempre tutto soggettivo, perchè dipende dal bambino e dalla sua storia. Ho scritto cosa è successo nel topic adozione polonia e siccome è un intervento lunghetto, vi prego di andare a leggerlo là per avere una testimonianza in più. Buon natale e che la chiamata ti arrivi presto. Forza forza forza: chiama UCRAINA
            Originariamente Scritto da antonella70 Visualizza Messaggio
            lo so, ancora devo partire per l'ucraina spero di avere la famosa telefonata entro oggi, sono unica del 27 ott a non averla ricevuta, ma gia mi assalgono dubbi tutti i generi...parenti, amici ,famigliari stretti, tutti pronti in buonafede a dispensare consigli di ogni genere tra cui uno a cui sinceramente non ci avevo pensato nell immediato, pensando in positivo che tutto vada bene e che entre febbraio possa con mio marito coronare questo sogno bellissimo di avere una famiglia completa,il problema scuola!! io pensavo che nel primo periodo un bambino o bambina che ha avuto per tutta la sua vita una carenza di affetto e di mancanza di coccole,non abbia la necessità ed esigenza di essere immediatamente immesso nel sistema scolastico italiano, che se anche perde un anno, non è cosi importante nell ottica di costruire un rapporto famigliare con i suoi genitori,ma ecco che i dispensatori di consigli.. mi dicono l esatto contrario e che sia necessario per il bambino o bambina l'immediata socializzazione con i coetanei e con la scuola, voi che ne pensate>?

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            • #7
              Caro/a Rosateo ho letto sul forum Polonia e mi spiace, l'importante pero' e' che la cosa si stia piano piano risolvendo
              Come tutti scrivono ogni bimbo e' a se' , bisogna imparare a conoscerli e anche noi genitori adottivi non siamo infallibili
              Anche il mio R. ha due fratelli molto grandi che non sono stati come si suol dire due santi, ma lui non ne parla ne' bene ne' male,in un certo senso giustifica tutto quello che gli e' successo,trova un motivo per tutto e noi lo ascoltiamo e lo aiutiamo a non provare piu' dolore nel ricordare
              Poi se sbagliamo chi lo sa, noi ce la mettiamo tutta e anche di piu'.

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              • #8
                Ciao Antonella,
                anche io come Rosateo ho inserito dopo quasi venti giorni dal nostro arrivo i bambini (10 e 12 anni) a scuola... avrei voluto farlo dopo le feste di natale per farli ambientare maggiormente... ma loro erano impazienti di iniziare e su consigli "esperti" che ci hanno invitato ad inserirli quanto prima, li abbiamo assecondati. I bambini vanno volentieri a scuola, stanno imparando, ed è qui il tasto dolente. Non imparano a scuola (tranne che a socializzare ed a parlare meglio l'italiano - a mio modesto parere), ma imparano con una maestra privata dove vanno quattro pomeriggi su sette... Ci sono tanti fattori che possono influire: il principale è "trovare" dei buoni insegnanti che si rimboccano le maniche e non hanno paura di dover lavorare di più e meglio con i nostri bambini. Poi, in itinere, si puٍ fare come ha fatto (benissimo) Rosateo, cioè prendere una pausa.... Il fatto è che tutto è soggettivo. Se i bambini hanno una età minore, stare fermi qualche mese non è un problema enorme. Puoi inserire - se sono in età scolastica - i bambini nel momento in cui voi genitori ritenete opportuno.
                Un'altra coppia di miei amici, con due bambini di 6 e 8 anni, ha inserito il bambino di 6 (ma sono arrivati a fine dicembre) in asilo a febbraio ed a settembre ha fatto poi la prima. L'altro lo hanno inserito nella seconda, per poi fargli iniziare la terza a settembre. Chiaramente il più piccolo ha meno problemi con la scuola perchè ha avuto un periodo di adattamento più lungo.
                Ti auguro di partire al più presto per l'Ucraina e quando conoscerai il tuo od i tuoi bambini saprai quello che devi fare.
                Un genitore fa tanti passi, a volte deve tornare indietro, a volte andare tranquillamente avanti e certe volte fermarsi. Non c'è nulla a cui non si possa rimediare, anche perchè noi siamo allenati alle difficoltà e preparati dalle circostanze a risolvere i problemi che il nostro "arduo" cammino ci impone.

                In bocca al lupo!!

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                • #9
                  p.s.: a proposito di coccole.... scoprirai che ogni momento è buono per questo....

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                  • #10
                    [QUOTE=cuccioloni;25525]non sovrastimolando e dandogli subito dei ritmi (a quell'ora ci si sveglia, a quell'ora si mangia, a quell'ora si va a dormire), perchè in questo mondo nuovo possa avere dei punti di riferimento fissi. [QUOTE]

                    Ciao sono entrata a spiare visto che il discorso scuola.. è una spina dolente anche nel mio caso e anche mio figlio grande è "indietro" di 2 anni.... e va benissimo cosi e nonostante i 2 anni di + si perde "ancora" bene tra gli altri bimbi.. anzi ce ne sono anche di piu' alti.

                    Volevo se mi permettete dare un piccolo suggerimento a Cuccioloni...
                    E' vero la serenità dei nostri figli è la primissima cosa da pensare, da fare, da perseguire.... ma tieni presente che cmq anke tutta la famiglia deve stare bene.
                    Nel mio caso io ho sempre lavorato, mio marito anche e abbiamo l'aiuto dei nonni per accompagnare i figli al pulman, sport etc etc etc
                    Tu dici... non stressarsi con gli orari etc etc... ma la vita è fatta di orari.
                    Noi ci svegliamo tutti alle 7... X FORZA.. colazione.. mio marito esce alle 7,30 - mio figlio grande alle 7,45 io alle 8, 15 e il mio piccolino alle 9,10 prende il pullman per l'asilo... pertanto tutto pronto sta dai nonni per un'oretta circa. Se non ci fossero "regole" di orari etc... io sarei già sclerata.... perchè tutti devono essere pronti ad un determinato orario, pronti loro, pronta io per l'ufficio, la casa in una parvenza di ordine (per dire ormai ho chiuso gli occhi da un po')...

                    Altro esempio: la domenica da noi alle ore 10 la messa dei ragazzi (quest'anno con la comunionie non ci possiamo permettere (eh eh ) di saltarne una pertanto... per fare tutto con piu' calma.. sveglia alle 8... per tutti... anche se il nanetto sempre un mega musone... coccole nel lettone.. colazione moooolto lunga e lenta... alle 9/9,15 ci si inizia a cambiare, denti, viso, profumo e poi via tutti insieme a messa.
                    certo... mi scoccia doverli svegliare alle 8 .. ma se non facessi cosi... ti posso assicurare che non riuscirei M A I a fare nulla.... perchè i bambini vogliono fare solo quello che vogliono loro.
                    Lo so.. è difficile... ma se le "regole" non le metti da subito... mi perfetto di dirlo... è finita!!!!
                    Ma per noi ormai è naturale cosi... perchè la vita ti porta ad essere cosi.

                    (Dei nostri amici che hanno adottato con noi 3 anni fa... hanno deciso all'inizio di farli vivere liberi... pertanto niente regole... mamma che dormiva con la figlia nel lettone, papà con figlio nelle cuccette... cibo a gogo a qualsiasi ora e qualsiasi altra cose (schifezze).. ..."poi in Italia sistemiamo.. no problem" .... sono passati anche per loro 3 anni ed è ancora un disastro e le regole le dettano ancora i figli )...
                    la bimba vista quest'anno a maggio è obesa... mi sono spaventata quando l'ho vista.. il bimbo viziatissimo e avrà speso 20 o 30 euro in gelati e una pesca di beneficenza... e i genitori che minimizzavano)...
                    io sarٍ anche l'opposto... ma è molto piu' facile... mettere le regole subito che.. dopo.
                    baciooooooooo e Vi auguro che presto partitate!!!

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                    • #11
                      Sono d'accordo con te petrabg.
                      Anche il mio bimbo e' "indietro" di due anni a scuola e anche se e' il piu' grande di tutti non gli da fasti*** anzi.
                      Mi hanno criticato in molti per questa scelta ma io continuavo a ripetermi "ma perche' devo farlo correre per recuperare un anno di vita scolastica? deve fare gia' tanti cambiamenti , per quale motivo gli devo mettere fretta con il rischio che poi sia bocciato?"
                      Alcuni genitori (non adottivi) hanno la mania di mandare a scuola i loro figli un anno prima (adesso mi sembra che si possa) perche' sono piu' bravi (vi giuro che una mamma mi ha detto cosi) poi magari i bambini dicono parolacce o sputano per terra, sono cose che non capisco e non condivido.
                      Ma questa e' solo la mia opinione.
                      Io vedo il mio R. sereno che per me e' la cosa piu' importante .

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                      • #12
                        Cara Ingrid
                        ho avuto uno schock quest'anno quando mi è hanno recapitato la possibile iscrizione di mio figlio piccolo (nato a marzo) ... avrei potuto mandarlo a scuola a 5 anni e mezzi!!!! Ci mancava pure questo.... una pistola alla tempia sarebbe stata meglio!!!!
                        Molti sono tentati... ma almeno da noi... con scarsi risultati...

                        una mia cara amica... professoressa... 4 figli.. il 3° l'ha visto sveglio e l'ha mandato prima...anche consigliata all'asilo etc... all'inizio bene .. ora è in quarta... ha anche delle insegnanti che non lo hanno compreso... ed era diventato autolesionista... mi ha raccontato cose "pazzesche" che io quasi non ci credevo.. visto che lei è dolcissima.. suo marito pure e i figli anche... proprio dei teneri bambini eppure... pensa cosa fa fare la sofferenza.....

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                        • #13
                          Noi da qualche settimana siamo in itinere per far ritardare di un anno l'inizio della scuola a nostra figlia.
                          Entrata in italia un anno e un po' fa (primo settembre 2010) a 4 anni da poco compiuti.
                          Primi 4 anni di vita non vissuti, nata prematura e molto piccola, primi 3 anni con una madre alcoolizzata dentro e fuori gli ospedali poi finalmente l'istituto e dopo poco più di un anno l'adozione.
                          E' normale che nell'estate del 2010 quando l'abbiamo incontrata non fosse assolutamente una bambina di 4 anni come diceva l'anagrafe. Vestiva a malapena 2 anni e anche come capacità era molto indietro perchè nessuno l'aveva mai stimolata.
                          E' una bambina molto sveglia e intelligente e sta recuperando, ma sta rincorrendo dei bambini che stanno a loro volta correndo e ci vorrà tempo prima che si metta in pari.
                          Per questo motivo l'anno scorso l'abbiamo iscritta all'asilo, ma con i più piccoli, bambini di un anno in meno di lei ma tutti più grandi in ogni senso. Ha iniziato la materna solo a febbraio, prima l'abbiamo tenuta in famiglia a fare nido dato che eravamo tutti a casa (io in paternità).
                          Quest'anno secondo anno d'asilo e in teoria a settembre dovrebbe andare a scuola ma tutti, maestra d'asilo compresa, siamo concordi con farle perdere un anno e mandarla a scuola quando sarà pronta. Le faremo fare tutti i 3 anni d'asilo e quindi un anno in più di giochi invece dello stress (per lei) della prima elementare.
                          Meglio farle perdere un anno piuttosto che farla arrancare in una scuola dove già in prima iniziano con ritmi forsennati, compiti e tanta attenzione. Lei preferisce giocare, non riesce a stare tanto tempo attenta.

                          Abbiamo quindi iniziato tutto l'iter.
                          Assistente sociale (che ha seguito il nostro iter adottivo), medico di famiglia che ha prescritto la visita neuropsichiatra (indispensabile per avere il rinvio dell'obbligo scolastico). L'assistente sociale è già andata a parlare con la maestra di Anja e con la neuropsichiatra abbiamo già fatto 3 incontri (una solo con noi e due con anche la bambina) e ne vorrà fare ancora perchè proprio oggi al terzo incontro ha detto che purtroppo è l'iter che lo pretende. Deve rendere una descrizione dettagliata delle capacità della bambina nella relazione finale.
                          Anche lei comunque è già concorde e quindi non credo avremo problemi per farle perdere un anno.

                          In questi primi incontri l'ha fatta disegnare e poi le ha mostrato delle schede con 4 disegni. La neuropsichiatra leggeva una descrizione precisa di una delle 4 vignette e la bambina doveva mostrare quale fosse quella giusta. In certi casi la differenza tra la vignetta giusta e le altre 3 era proprio una sfumatura. Non credo che tutti i bambini di 5 anni con una vita "normale" siano in grado di rispondere a tutti i quesiti perchè in certi casi bisogna essere avere una buona proprietà di linguaggio per capire la richiesta precisa che il medico ti fa. Ovviamente il test è anche questo, vedere cosa capisci a domande precise con termini nemmeno troppo facili e per una bambina in italia da solo 1 anno è ancora più difficile, infatti molti test li ha sbagliati perchè non ha capito il senso preciso della domanda, la sfumatura, e poi perchè dopo 4/5 schede si stancava e andava a casaccio.

                          Ovvio che se tornate in italia con un bambino di 10 anni a scuola bisognerà mandarlo, magari qualche classe sotto a quella prevista dalla sua età ma è meglio buttarlo nella mischia a meno che non ci siano altri problemi.

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                          • #14
                            ciao hai ragione quando dici che la vita è frenetica, io sono la prima che corro tutto il giorno. Perٍ adesso che arrivano i bimbi vorrei provare all'inizio a prendere le cose con un pٍ di calma se possibile.

                            Il mio bimbo più piccino (5 anni) ha vissuto 4 anni in istituto e sono adesso iniziano a fargli fare le prime escursioni. Lui fino a 2 mesi fa conosceva solo il gruppo ed il giardino, niente di più. Non sapeva niente del mondo esterno. Si aggrappava alla ringhiera dell'istituto ed a tutti i passanti e dico tutti raccontava come si chiamava, chiedeva chi erano, cosa facevano, cosa avevano nella borsa e se gli davano una caramella. Non conosceva nessun pericolo del mondo esterno. Neanche la pericolosità delle macchine. Per fortuna è un bimbo molto sveglio, ma non vorrei bombardarlo subito. In Istituto poi c'era molto silenzio, passavano poche auto, poca tv, si sentivano solo i bambini. Il nostro mondo invece è pieno di rumori, auto da tutte le parti, tv, non c'è un negozio o un supermercato che non abbia una ra*** accesa a tutto volume. La sua giornata era scandita solo da poche attività sempre uguali. Per questo vorrei che l'inserimento nella vita di tutti i giorni fosse graduale.

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                            • #15
                              Mia moglie lavora a scuola e si è informata dalle colleghe della didattica le quali hanno detto che è obbligatorio inserire il bambino a scuola non appena entrato in Italia (entro qualche giorno)

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