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rientro e scuola

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  • rientro e scuola

    eccoci quasi di ritorno!martedi sera atterriamo a Torino...siamo stati molto bene in Colombia e ora siamo (quasi) pronti per il vero inizio della nuova vita della Princesa.....la nostra figlia ha compiuto 8 anni inizio mese ,è stata per fortuna sempre scolarizzata :ha studiato un po di inglese ,di francese, maneggia benisismo il pc, fa moltiplicazioni infinite,è piena di energia.....in breve, in Colombia andava piuttosto bene a scuola....capisce ormai conversazione parlate in italiano stretto anche se dice solo qualche parola(in francese pure:figlia di mamma...)...in quanto ex insegnante ,conto molto sulla scuola per permetterle una veloce integrazione sociale: per me è essenziale che possa presto tornare a vivere come una bimba di 8 anni qualunque...con orari regolari, compiti,amichetti, sport...andrà scuola da fine marzo.....sono fortunata in quanto la nostra scuola la iscrive a tempo pieno ma la farà uscire 2-3 volte a settimana alle 12,30.....cosi staremo assieme e potrà studiare un ora ogni tanto con una studentessa universitaria (mamma ha un forte accento francese...con me lapprendimento dell italiano è rischioso)tuttavia sento intorno a me genitori di figli di 7-8 anni che preferiscono aspettare settembre per integrare i figli a scuola....Mia figlia è figlia unica, intorno a noi ci sono solo bimbi più piccoli e suo rendimento era buono: aspettare cosi tanto non mi sembra giusto per la suo integrazione....faccio troppo o troppo in fretta?cari genitori"che hanno già vissuto questa situazione" cosa mi potete dire a riguardo?in anticipo grazie di cuore per il racconto delle vostre esperienze....

  • #2
    Ciao, su questa questione ci sono varie correnti di pensiero ma io credo che bisogna guardare ai fatti, cioè ai bambini. La maggior parte degli psicologi sostiene che è meglio tenerli a casa un bel pٍ perchè, prima che con l'ambiente circostante, si possano integrare nella nuova realtà familiare nel contesto che è quello definitivo e veritiero (perchè in realtà finchè si è in Colombia ci si conosce con i bambini ma quella non è la vita vera, quella di ogni giorno per noi, infatti lى si è da soli e lontani da tutti). Inoltre, la cultura di un nuovo paese la si respira innanzitutto e la si comincia ad amare nei rapporti più prossimi, poichè nel contesto scolastico intervengono altri fattori tipo il rendimento, che per dei bambini appena arrivati potrebbe pesare e generare ansia. Poi, sul "tenerli a casa un quel bel pٍ" dipende, perchè se i bambini sono piccolini ci puٍ stare tutto il tempo possibile, mentre se sono più grandini si dovrebbe guardare vari aspetti tipo il fatto che loro sono già abituati a un contesto scolastico con altri bambini e altri adulti, per cui tenerli troppo a casa non è molto utile.
    Adesso ti racconto la nostra esperienza che è stata quella di guardare molto i nostri due bambini e scegliere per loro due modalità di inserimento diverse perchè loro sono molto diversi l'uno dall'altro. Noi siamo tornati poco prima di Natale dopo 54 giorni in Colombia con due bambini di 8 e 6 anni; al rientro i nostri bambini capivano già abbastanza bene l'italiano ma lo parlavano pochissimo. Il piccolo si è attaccato molto a me sin da quando eravamo in Colombia e qui a casa il legame è diventato sempre più forte, tanto che per lui è iniziata come una regressione nell'atteggiamento, nel linguaggio, è diventato geloso di suo fratello e del papà fino a seguirci quando parlavamo, quando eravamo in bagno e in camera, insomma è diventato la mia ombra. Il grande molto più autonomo, fin troppo su tante cose, molto legato al papà e protettivo col fratellino ma man mano più rilassato perchè ha capito che adesso ci siamo noi a prenderci cura di entrambi. Lui aveva finito la classe seconda e sa leggere e scrivere (perٍ non il corsivo bensى lo stampato minuscolo), fare le somme, le sottrazioni e le moltiplicazioni semplici (tabellina fino al 3 cosى cosى) ed ha una ampia proprietà di linguaggio. La sua passione più grande è disegnare ed è bravo con la manualità, d'inglese sa qualcosina ma si confonde tra le lingue ormai. Visti i due bambini a fine gennaio la psicologa dell'ente ci aveva consigliato di tenerli a casa fino a marzo per consentire una loro integrazione nella nuova casa con noi, i nonni e i parenti e amici più stretti. Nessun problema poichè io sono in maternità e rientrerٍ a lavoro a settembre perchè insegno, mentre mio marito ha ripreso il lavoro a inizio febbraio. Tuttavia, dopo una decina di giorni vedevamo che il grande si annoiava molto a casa, chiedeva di uscire per incontrare gli amichetti, chiedeva di scrivere e imparare cose nuove; il piccolo invece sempre tranquillo e beato sotto la mia ala. Cosى abbiamo deciso di anticipare l'inserimento del grande che il 20 febbraio ha cominciato ad andare ma solo le prime tre ore. Ancora siamo in questa modalità perchè appunto bisogna guardare al bambino e il mio con tutta la buona volontà e il desiderio che ha di imparare, si stanca presto, con l'italiano non riesce ancora a formulare frasi complete e in tutto ciٍ devo dire che la maestra è bravissima perchè lo sta valorizzando tantissimo e lo valuta solo con dei " molto bene", "bel lavoro", "super". Lui ha ansia di dimostrare che è bravo e al momento ha bisogno di vivere la scuola come un luogo sى di apprendimento, ma soprattutto di accoglienza e incontro e pertanto procediamo molto lentamente e serenamente. Siamo molto fortunati perchè sta andando proprio bene e lui ha molta voglia di andare; io mi aggiorno costantemente con la maestra e la prossima settimana farà ancora alcuni giorni solo le prime 3 ore e altri solo le ultime 2, in modo da poter partecipare alle attività più stimolanti che svolgono nell'arco della settimana. Insomma molto gradualmente vedremo quando potrà fermarsi tutte e 5 le ore, mentre il tempo pieno lo escludo per quest'anno e sono d'accordo con la psicologa che per i primi mesi è meglio che rientrino a casa per il pranzo. La prossima settimana iniziamo l'inserimento alla materna per il piccolo che nel frattempo vedendo il fratello felice della sua esperienza mattutina, ha voglia di iniziare la nuova avventura anche se è un pٍ più intimorito dell'altro. Comunque anche nel suo caso sono molto contenta dell'approccio che propongono le maestre, cioè non decidiamo a priori ma stiamo a vedere come reagisce il bambino e poi facciamo il meglio per lui. Ovviamente bisogna incoraggiarli e rassicurarli nel caso in cui dovessero essere frenati per qualche paura rispetto al nuovo inizio, ma secondo la mia esperienza non è giusto "ingabbiarli" in un modello orario a priori; è ovvio che se sono dei piccoli geni che a casa si spengono si valuta la situazione e si decide.
    Grazie per questo topic interessantissimo! buona continuazione.

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    • #3
      Noi siamo tornati a casa il 30 novembre 2011 con due ragazzetti di 8 e 12 anni.

      Devo dire che anche io ho a lungo pensato, soprattutto prima della partenza, se dare ascolto alle psicologhe sentite fino a quel momento o valutare noi se era il caso o meno di inseririli subito a scuola.

      Nella realtà appena arrivati e passata l'ubriacatura dei primi giorni M, la più grande, ha espressamente chiesto di andare a scuola, aveva desiderio di conoscere bambine della sua età, di inserirsi nella nuova vita insomma di trovare normalità. L'abbiamo accontentata ed il 13 dicembre è andata in prima media (una classe indietro rispetto alla sua età). Orario regolare, recupero pomeridiano di italiano ed inglese, insomma come tutte le sue compagne! Ebbene ora non siamo affatto pentiti, sta velocemente recuperando in tutte le materie, ha un legame buonissimo con le compagne e le insegnanti e la pagella è stata soddisfacente: molte sufficienze, qualche sette, due nove (in scienze e comportamento) e e due cinque (francese e inglese): le insegnanti si sono dette molto contente di lei, della sua grandissima voglia di apprendere, di raggiungere buoni risultati, è una ragazzina determinata e questa l'aiuta molto.

      S. è stato inserito in 2° elementare, anche lui da primo giorno fa l'orario completo ed integratissimo nella sua classe! Lui ha iniziato il giorno prima della vacanza di natale con la recita!!!

      Ovviamente questa è la mia esperienza in base anche i caratteri dei miei figli, poi ogni situazione è diversa, ogni bambino è diverso!!

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      • #4
        Ciao, noi siamo rientrati il 24 novembre con due pesti di 5 e 6 anni. Appena arrivati il grande ha chiesto subito di andare a scuola e cosى intorno a metà dicembre li ho iscritti entrambi alla scuola dell'infanzia, hanno frequentato saltuariamente fino alle vacanze di natale parteciando anche alla recita. Entrambi sono stati felicissimi di andare a scuola, con la piccola ho avuto qualche problema più legato alla maestra ed all'ubicazione della sua classe per cui alla fine l'ho spostata nel plesso di suo fratello sempre in classi diverse. ll grande si è integrato benissimo, ha un'ottima insegnante che lo ha aiutato ad inserirsi nel gruppo dei comagnetti, anche lui parlava pochissimo l'italiano pur comprendendo tutto, adesso il suo vocabolario si è notevolmente allargato.Poi ho notato che è diventato più allegro e giocherellone mentre prima quando stava a casa era un pٍ "lupo solitario"!
        Insomma io sono a favore dell'inserimento graduale e se si puٍ ritardare il più possibile l'iscrizione alla scuola elementare è meglio, i nostri figli sono già sottoposti ad una pressione psicologica notevole, devono adattarsi ad una realtà del tutto nuova e sovraccaricarli di compiti puٍ di certo avere ripercussioni sull'autostima e perchè no anche sul tono dell'umore. Dargli la possibilità di godersi un pٍ di "infanzia" non comporta nulla di grave. E' anche vero che a te hanno consigliato di inserirli dopo tre mesi dall'arrivo in Italia e mi sembra un pٍ troppo, poi davvero si annoiano!
        E' tutto molto soggettivo e saprai prendere le decisioni migliori per i tuoi figli ma spero di esserti stata un pٍ di aiuto!Se puoi il piccolo non mandarlo subito alla primaria, fallo giocare un altro pٍ!Scusa se mi permetto...deformazione professionale...
        A presto

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        • #5
          Gatitaviola, grazie mille per l'apertura di questo interessantissimo post e grazie anche alle altre amiche che hanno avuto voglia di condividere le loro esperienze di vita

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          • #6
            Grazie a tutti voi e a tutti quelli che rispondetanno

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            • #7
              Grazie per i vostri racconti....mi rispecchio in voi.Mia figlia andrà a scuola prima di Pasqua: è molto attiva e socievole, non penso che si trovi molto bene per tanto tempo sola con me...cerchero di farle capire che per questo anno l essenziale è che impari la lingua e legghi con gl iamicchetti....inoltre ho un ottimo feeling con la preside:mi sento capita e sotenuta.Ovviamente, se notero in mia figlia desiderio o bisogno di avvicinarsi più piano al mondo della scuola rispettero ! soono convinta che per bimbi di 7-8 anni sia molto importante costruire presto un autonomia sociale....noi li adoriamo, stiamo più che volontieri assieme a loro ma non puo bastare....certo,ogni bambio è un caso a se.....a pretissimo!!! domani sera si vola!! ieri e oggi bellissime giornate con Ada09 e famiglia!

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              • #8
                Intervengo sul tema.
                Anch'io ho letto molto sui vari forum su questo tema e so che ci sono varie teorie in merito. Tanto che ho avuto seri dubbi una volta rientrato a casa sul da farsi. Mia figlia ha 8 anni e mezzo e stava terminando la 2 elementare.
                Primo dubbio: quando iniziare ad andare a scuola? La bimba ce lo ha chiesto dopo 2 giorni che eravamo in Italia. Due giorni dopo siamo stati a parlare con il vicepreside e lei ha voluto iniziare dall'indomani, a soli 5 giorni dall'atterraggio.
                Secondo dubbio: fare ripetere la seconda o iniziare la terza? Qui abbiamo dato retta al vicepreside e l'abbiamo iscritta in terza, con il modulo (solo 2 gg di uscita pomeridiana).
                E' felice della scuola (rigorosamente pubblica! Per me e mia moglie era una questione fuori da ogni discussione) ed ha iniziato subito a fare amicizia con i compagni (qualcuna inizia a venire a casa e lei ad andare da loro).
                L'abbiamo seguita molto a casa, grazie ai nonni (lei è andata a scuola senza parlare quasi italiano).
                Il risultato è sorprendente... Dopo meno di tre mesi (vacanze di Natale incluse!) ha portato un'ottima pagella. Ormai parla abbastanza bene l'italiano...
                La mia esperienza mi ha insegnato che su questo tema non ci sono dogmi, ma dipende tutto dal bambino: se ha voglia di imparare a scuola e di integrarsi velocemente, come ha fatto le scuole all'estero, come si sente con la nuova famiglia...
                Credo che la scuola, se si ha la fortuna di trovare insegnanti intelligenti ed umani, sia uno strumento che funge come pochi da catalizzatore nell'integrazione di un bimbo che viene da fuori.
                Ciao!

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                • #9
                  Ciao a tutti,

                  mi permetto di postare anche la mia esperienza.
                  Mia figlia è arrivata dalla Russia ad agosto del 2010, a 7 anni. Ha voluto iniziare la scuola il 13 settembre dello stesso anno. Ovviamente l'abbiamo inserita in prima elementare e l'anno scorso è uscita con una pagella da urlo tutti 10 e 9 in tutte le materie! La psicologa dell'ente ci aveta assolutamente sconsigliato questa scelta, io e mio marito eravamo dubbiosi e pronti a tornare indietro in qualsiasi momento, ma conoscendo un po' nostra figlia abbiamo esaudito un suo bisogno. La scuola ci ha messo a disposizione un facilitatore linguistico che ha subito ribadito che la sua presenza non era necessaria e un mediatore culturare che avendola valutata per 4 settimane (qualche ora a settimana) ha confermato che la bambina poteva farcela tranquillamente da sola senza alcun problema e che quando lei era in classe e traduceva la lezione dell'insegnate in russo, mia figlia non la ascoltava e guardava solo l'insegnante italiana.
                  La bambina essendo molto caparbia e curiosa e si è ambientata immediatamente ed ha fatto amicizia da subito con compagni ed insegnanti.
                  Nonostante questo rapido inserimento scolastico, per i primi tempi tornava a casa a pranzo (poi mi ha detto: mamma anche io voglio rimanere a mangiare con gli altri bambini a scuola perchè non posso??????) la bambina ha un ottimo attaccamento sia a me che a mio marito che ai nonni e gli zii.
                  L'inserimento scolastico va valutato in base al bambino. Non siamo tutti uguali e per forza di cose i tempi di ognuno sono e devono essere diversi.

                  Un saluto affettuoso a tutti

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                  • #10
                    Gli psicologi fanno discorsi "generici" di sana "prudenza". E' indubbio che l'inserimento in una nuova famiglia ed in una nuova nazione sia tutt'altro che facile e che aggiungere a questi "probemi" anche quello di un eventuale inserimento scolastico problematico, potrebbe essere complicato da gestire per il bambino.
                    Quello che è importante è non confondere un consiglio prudente che non puٍ che essere generico (e che si basa sulla percentuale degli inserimenti scolastici con problemi) con un dictat.
                    Le situazioni vanno valutate con attenzione e realismo. Personalmente non me la sono sentita di mettere mia figlia che mi sembrava mediamente intelligente (non un genio!) e che manifestava una ferrea volontà di andare a scuola in una classe inferiore con bimbi di 1-2 anni più piccoli. Temevo che le avrei tarpato le ali. Alla fine è andata bene cosى, ma avevamo pronto un piano di emergenza qualora le cose fossero state insostenibili.
                    In sostanza... su questo tema è difficile dire dove termina la prudenza ed inizia una possibile mancanza di stimoli ed il sentirsi inferiore agli altri...
                    E' forse questa la prima scelta "complicata" che un genitore adottivo deve compiere, con prudenza certo, ma anche con cognizione di causa e corretta interpretazione della realtà.
                    Che ne pensate?
                    :-)
                    Last edited by Vix63; 05-03-12, 03:20 .

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                    • #11
                      tu hai interpretato correttamente la realtà che ti circonda..i miei affettuosissimi complimenti... secondo me hai fatto la cosa giusta..un saluto..da Lala

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                      • #12
                        Originariamente Scritto da Vix63 Visualizza Messaggio
                        Gli psicologi fanno discorsi "generici" di sana "prudenza". E' indubbio che l'inserimento in una nuova famiglia ed in una nuova nazione sia tutt'altro che facile e che aggiungere a questi "probemi" anche quello di un eventuale inserimento scolastico problematico, potrebbe essere complicato da gestire il bambino.
                        Quello che è importante è non confondere un consiglio prudente che non puٍ che essere generico (e che si basa sulla percentuale degli inserimenti scolastici con problmi) con un dictat.
                        Le situazioni vanno valutate con attenzione e realismo. Personalmente non me la sono sentita di mettere mia figlia che mi sembrava mediamente intelligente (non un genio!) e che manifestava una ferrea volontà di andare a scuola in una classe inferiore con bimbi di 1-2 anni più piccoli. Temevo che le avrei tarpato le ali. Alla fine è andata bene cosى, ma avevamo pronto un piano di emergenza qualora le cose fossero state insostenibili.
                        In sostanza... su questo tema è difficile dire dove termina la prudenza ed inizia la mancanza di stimoli ed il sentirsi inferiore agli altri...
                        E' forse questa la prima scelta "complicata" che un genitore adottivo deve compiere, con prudenza certo, ma anche con cognizione di causa e corretta interpretazione della realtà.
                        Che ne pensate?
                        :-)
                        Che ne pensate?
                        Perfettamente d'accordo con te. E' vero è la prima scelta "complicata" che si presenta ad un genitore adottivo. Anche noi eravamo disposti a tornare sulla nostra scelta nel caso in cui questa di fosse dimostrata non adatta a nostra figlia. Tutti noi genitori cerchiamo di fare il nostro meglio per loro!

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                        • #13
                          inserimento a scuola

                          Salve... intervengo alla discussione anche se provengo dal Gruppo CILE
                          Noi siamo rientrati il 2 febbraio in Italia e ns Figlia ha iniziato la scuola il 5 marzo. Sono pienamente d'accordo sul fatto che bisogna solo considerare la tranquillità dei ns figli per questo importante momento. Io pensavo di poterla inserire a settembre (mia figlia è del 2003 - 8 anni- e dovrebbe andare a settembre in quarta) ma poi la legge comunque ti richiama all'obbligo e cosi' ci siamo trovati a valutare subito un inserimento nella scuola pubblica. Fortunatamente viviamo in un piccola realta' dove scuola ed insegnanti prendono a cuore tutti bambini ognuno per la sua storia. Coni è stata valutata (con un esame) per capire il grado di preparazione e abbiamo deciso che poteva tranquillamente frequentare la 2 elementare per i pochi mesi che restano e iniziare la 3 a settembre. Perdere 1 anno alla fine non è cosى importante anche se abbiamo dovuto prendere in considerazione che mandarla in prima sarebbe stato, per lei, un disagio vista la grande differenza di eta' con gli altri bimbi (anche fisicamente è una bambina alta)... la seconda è la sua classe ..... Ora va a scuola volentieri per 4 ore al giorno e presto iniziera' il tempo pieno (su sua esplicita richiesta) con un supporto quotidiano per la lingua italiana ...
                          Un consiglio? Rispettate i loro tempi anche se mandarli a scuola fa' la differenza .... e devo dire che rientrare nella normalita' della vita quotidiana con la possibilita' di relazionarsi e ridimensionarsi con coetanei in un contesto di 20 bambini fa' bene per il loro carattere. L'adozione è una esperienza bellissima ma per chi ritorna da un viaggio di 2 mesi (come noi) con bambini che gia' da altri 2 non vanno a scuola si trovano di brusco a fare i conti con la realta' quotidiana e con bambini che cominciano a prendere le giornate tutte come se fosse una vacanza e una festa .... questa non è la realta' .....
                          Voglio mandare un pensiero a tutti i bimbi adottati che cominciano la scuola...coraggio!!! per voi sara' un po' + faticoso ma solo all'inizio....
                          Betta

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                          • #14
                            Grazie betta

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