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E’ facile adottare in cile?

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  • #31
    premetto che questo e' il mio primo e forse ultimo intervento, perche`ho il vivo terrore di essere vittima di ritorsioni, anche a distanza di tempo.
    intervengo primo per dare il mio totale ed incondizionato appoggio a mammamaremmma01 ( che invece viene ingiustamente attaccata...)( cara ammiro il tuo corggio e quoto tutto quello che scrive luca65!); secondo per dare il mio piccolo contributo in questo topic.
    Sicuramente il nostro percorso e' diverso dal tuo mammamremma, ma il risultato finale non cambia: la nostra esperienza in Cile non e' stata difficile... e' stata piuttosto disastrosa!
    Io e mia moglie abbiamo adottato tramite una succursale sita nel centro italia di un ente del nord ( rimango nel vago per ovvi motivi...!!!!)
    vado a rissumere la nostra esperienza.
    - SENAME: hanno riempito la testa del minore che abbiamo adottato con FREGNACCE! per non parlare di quelle che hanno raccontato a noi: state attenti!!!!
    ... a noi avevano parlato solo di alcuni "problemini" di gestione della frustrazione da parte del minore che abbiamo adottato: ossia che si sfogava con qualche piccolo capriccio, ma che rientrava subito senza alcuna conseguenza rilevante .
    Invece ci siamo ritrovati a dover gestire un figlio piu' che violento nei nostri confronti davanti ai "normali" no, che un genitore arriva a dire davanti a richieste assurde.
    Parlo bene lo spagnolo (madre madrelingua), quindi le giustificazioni della diversa lingua ( sollevate dagli esperti del SENAME, per giustificare le reazioni violente di mio figlio) sono solo ALTRE FREGNACCE!!
    VI assicuro che nessuno, nel monte di relazioni, di carte, certificati ed altro, giunti dal Cile, aveva mai accennato tali reazioni di violenza fisica da parte di mio figlio.
    - ENTE: assistenza molto scarsa in Italia, specie per la parte burocratica; asistenza totalmente INESISTENTE all'estero.
    - CAI: avevamo pensato a suo tempo di denunciare la nostra pessima esperienza e le cose successe alla CAI: e' solo un a presa per il c...o! Perche' sono tutti conniventi.

    quindi consigli pratici:
    1) imparate bene il CILENO! Perche', vi assicuro che lo spagnolo non basta ( io vi assicuro che in certi momenti mi sono sentito perso!)
    2) prima di partire incrementate all'ennesima potenza tutto il vostro bagaglio informatico ( portatevi 2 pc, di cui almeno uno di ultimissima generazione,2 smartphone di ultima generazione, ecc ecc) perche' altrimenti se avete un problema qualsiasi e l'ente non vi assiste o ritarda l'assistenza siete tagliati fuori.
    3) per adottare in Cile, occorrono tanti, tanti, ma dico tanti soldi. Attrezzatevi bene con carte di credito e contanti in euro! Oltre che alle "quote" pagate in Italia.
    4)tenete a mente che, a parte di wiifii presente anche nei bagni pubblici, il CILE non e' il paese 10 anni avanti a noi come molti ripetono sperro. E questo lo scrivo con tutto il rispetto e l'amore che provo per un paese che mi ha dato la possibilita' di diventare genitore!!
    5) se decidete di adottare in Cile fatevi il segno della croce: in bene ( e' un dono del cielo potere attuare la genitorialita', non c'e' dubbio), ma anche nel male ( e' un'esperienza per cui si necessita qualche aiuto dal cielo perche' tutto vada liscio ).

    questo e' quanto.

    solo un PS per i nostri angeli: non e' completo quello che scrivi <<l'adozione non è, per chi non sa aspettare>>
    Credo che sia piu' completo e onesto scrivere: l'adozione e' per chi SI PUO' PERMETTERE di aspettare, perche' ha tanti soldi.
    te lo dico da toscano a toscana.

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    • #32
      frequento questo forum da molto tempo e ho scritto un sacco, ma perfino troppi post, perchè a volte mi son sentita in famiglia davvero. Mi sono registrata con il mio vero nome, a volte me ne pento ma spesso no. Non vedo da nessuna parte gli attacchi a mammamaremma, vedo solo richieste di chiarezza e credo che sia una richiesta legittima per chi sta aspettando di diventare genitore. Quando mi si chiede di raccontare la mia storia lo faccio volentieri, perٍ dico sempre che questa è la mia storia e ce ne sono mille altre diverse perchè le variabili in gioco sono migliaia. Credo che se qualcuno racconta la sua storia lo puٍ fare per due motivi, uno per sfogarsi e l'altro per aiutare chi si sta incamminando in questa strada. Forse sarٍ stata fortunata ma nessuno mi ha mai detto che fosse facile, anche su questo forum ho letto spesso storie difficili, sapevo che quando saremmo partiti il soggiorno poteva durare 60 giorni o anche di piu.
      Non ho nessun interesse a parlare bene degli enti, nè a difendere il cile ma a questo punto penso sia giusto raccontare anche la nostra storia ( l'ho già fatto anche in tanti interventi ma qui riassumo) per dare a chi aspetta un quadro ancora piu completo. Molti persone che frequentano il forum mi conoscono anche personalmente e sanno la mia storia. Noi ci siamo rivolti, dopo averne girati una decina, ad un piccolo ente del nord italia che ha la sede anche in toscana. Ci hanno consigliato il cile, dicendo che sulla colombia c erano dei problemi. Mandato a maggio, documenti finiti a settembre ( dal punto di vista burocratico ci siamo dovuti un pٍ arrangiare tra di noi chiedendo a quelli che ci erano passati prima) e partenza per il cile nell'aprile successivo. La permanenza è durata 55 giorni, ci sono stati slittamenti e ritardi ma alla fine avremmo perso 4 o 5 giorni. Il soggiorno in cile ci costava circa 100 euro al giorno, piu il cibo. Là ho conosciuto molte coppie e tutte piu o meno con le nostre stesse esperienze. Il nostro spagnolo era un disastro, ma alla fine ce la siamo cavata... Forse siamo stati fortunati, ancora oggi a distanza di pochi mesi mi ripeto che è stata una esperienza bellissima e della quale non cambierei una virgola. Anche secondo me i bimbi, in generale, sono molto preparati e seguiti. Poi ci sono casi difficili, ho conosciuto un paio di coppie che sono tornate a casa senza il figlio, ma di queste non posso parlare perchè non è la mia storia. Chi si appresta ad adottare sa che la strada non sarà facile, lo dicono i servizi sociali quando ci fanno i vari colloqui, ce lo ripetono ai corsi. La realtà è varia, puٍ succedere di tutto. Ripeto a me nessuno ha mai detto che sarebbe stata tutta rosa e fiori.
      Last edited by Marta; 02-10-13, 09:30 PM.

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      • #33
        Cara mammamaremma1 a me sinceramente dispiace che tu trasmetta cosى negativamente la tua esperienza cilena, io non ho nulla da nascondere e posso tranquillamente dire che tutto questo che stai trasmettendo non è nulla più che la tua esperienza, e non certamente la normalità. Mi dispiace che tu cerchi di trasmettere questa negatività a coloro che stanno per partire, invece di dirgli di farlo a cuore aperto pronti a ricevere tutto ciٍ che potrà trasmettervi questa esperienza che è unica.
        Non voglio dire che non ci possano essere difficoltà, ma persone incompetenti si trovano tranquillamente anche in Italia, difficoltà burocratiche lo stesso, allungamenti dei tempi previsti pure (e nei 3 anni di questa esperienza che è l’adozione ne ho vissuti in abbondanza), sinceramente non riesco a capire quale sia il tuo scopo, se infamare il Cile (ricordati che è pur sempre la patria di tuo/tua figlio/a), l’ente a cui hai affidato incarico o cos’altro.
        Ti dico due cose, la prima è che dovresti guardarti un po’ più attorno e cercare di essere meno concentrata su te stessa e sulle tue difficoltà, perché altri ne hanno sicuramente più delle tue. Tuo/a figlio/a indubbiamente ne vivrà molte e molte più di te, non ti scordare che lui o lei non ritornerà fra 70 giorni alle sue vecchie abitudini, ma dovrà cambiarle totalmente, che fra 70 giorni non tornerà a parlare la sua vecchia lingua con persone che la capiscono bene, ma dovrà impararne un’altra, che fra 70 giorni non tornerà a rivedere volti conosciuti, ma ci stà che non li riveda mai più per tutta la sua vita, quindi guardalo o guardala e cerca di provare a capirle queste sue difficoltà e di non vederlo solo come una tua appendice.
        L’altra è una piccola storia che ti voglio raccontare che ci successe a Santiago, all’uscita dall’ambasciata. Per ritornare all’hotel si prese un taxi, l’entusiasmo di essere al termine di quella avventura era lampante, l’autista lo capى e capى anche che il nostro bimbo era adottato e lentamente ci raccontٍ la sua storia. Aveva 3 fratelli che erano andati in adozione in Italia, lui no perché era troppo grande per cui rimase all’hogar, questi fratelli ci disse che li aveva ricontattati da poco, ci fece vedere delle foto, delle loro famiglie in Italia (erano tutti adulti, lui stesso aveva almeno 40 anni), ci disse che era contento perché aveva saputo che si erano trovati bene in Italia e che sarebbe voluto tanto andare a trovarli, riunirsi per qualche giorno a loro ma che il prezzo del biglietto aereo era proibitivo. Mi disse due cose che cercherٍ di non scordarmi mai, la prima era che mio figlio aveva pur sempre un passato in Cile, dei fratelli, e di aiutarlo se desiderava ricercarli una volta che fosse grande perché erano comunque parte della sua vita, la seconda che uno dei suoi fratelli gli disse che passٍ malissimo i primi mesi in Italia perché non capiva nessuno. Quando arrivammo in hotel rimase a guardarci fino a che non si entrٍ dentro, e mentre gli strinsi la mano per salutarlo lo vidi veramente emozionato, con gli occhi rossi e forse una lacrima che era sul punto di scendere, con noi riviveva parte della sua storia, non erano 70 giorni che non rivedeva i suoi fratelli, neppure 70 mesi, ma almeno trentanni.
        Quello che vorrei dire a quelli che stanno per partire è di non badare alle piccole difficoltà che vi paventano, di non stare concentrati su quelle, l’esperienza che vivrete è unica, state con il cuore aperto perché le emozioni che vi arriveranno saranno quelle ciٍ che vi rimarrà fra anni e anni dell’esperienza che vivrete.

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        • #34
          grazie di cuore a tutti quelli che raccontano la propria esperienza, lo scopo deve essere sempre quello di incoraggiare le persone ad affrontare le difficoltà che si presenteranno con lo spirito giusto senza mai perdere di vista il reale obiettivo.
          Last edited by Marta; 04-10-13, 10:43 AM.

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          • #35
            Salve!
            Sono giorni che seguo questo topic e mi domando: intervengo o non intervengo?
            Poi …ANCHE IO… ho deciso di si.
            sono un neoiscritto al forum e genitore in attesa. leggendo i "bollettini di guerra" (che tanto bollettini non sono, visto la lunghezza..)che giungono tramite mammamaremma1 dal fronte Cile mi verrebbe da pensare che in quella terra sconsolata bisogna:
            1) arrivarci con i marines; 2) sequestrare l'ostaggio con un blitz; 3) soprattutto, non fare prigionieri....
            ma che scenario di guerra ci attende? potremmo, considerata la tua tragica esperienza, ma per fortuna già archiviata, avere informazioni più dettagliate sulle "angherie" subite?
            sono parole molto forti che, se corrispondenti al vero, necessitano di denunce circostanziate per aiutare veramente chi ,come me e mia moglie, deve ancora partire. Dopo lo sconcerto iniziale, ho riflettuto a lungo su quello che hai scritto e ragionando a mente fredda (c’è voluto un po’ di tempo ,credimi!!) sono arrivato alla conclusione che non credo che a muoverti sia il nobile intento di “fare aprire gli occhi e suggerire di informarsi” a chi deve ancora partire e che non è vero che tu non “voglia entrare in polemica con nessuno”.
            Ti spiego perché giungo a queste conclusioni e perché rilevo in questa tua, invece, polemica e contraddizioni.
            Intanto anche noi come te “….abbiamo scelto un ente “piccolo”, puntando su quello che credevamo essere un loro punto di forza: l’umanità e la familiarità con cui ci hanno accolto dal primo incontro….” ma, ad oggi, non possiamo certo dire come tu affermi “che ci hanno proprio intortato bene: gentili, disponibili… forse poco preparati,”. Infatti mi chiedo: possiedi una formazione specifica per affermare che fossero poco preparati? Lo hai scoperto in Italia o in Cile? Perché se te ne sei resa conto in Italia vorrei sapere come hai continuato a fidarti e come contavate di fare a meno del loro aiuto e supporto.
            In un altro passaggio del tuo post, laddove dici “…Ma poi perché la referente o l’ente dovrebbe inimicarsi i servizi o i funzionari locali, proprio quelli che gli danno da mangiare? Tanto la coppia che agogna avere figlio/a/i/e firma un contratto non scritto: la coppia è dispostissima a tollerare qualsiasi angheria in nome della “fortuna” di diventare genitori…” ti sfiora minimamente il dubbio che si stia parlando di tue elucubrazioni e soprattutto di generalizzazioni?
            Perché elucubrazioni?
            Perché non posso pensare che, come il peggiore venditore di auto usate, gli operatori, gli enti, siano mossi solo dal nobile scopo di rifilare un bidone e dunque paragonare una pratica di adozione a UNA PRATICA DI IMMATRICOLAZIONE, tanto ENTRAMBE DANNO DA MANGIARE!!!! Che squallido e triste è il mondo che emerge dal tuo racconto.
            No, non mi convinci e che si tratti di una generalizzazione lo dimostra il fatto che per quel che mi/ci riguarda NOI NON ABBIAMO FIRMATO NESSUN CONTRATTO ….CHE CI PORTI A TOLLERARE QUALSIASI ANGHERIA….. Ma via siamo seri…
            Ma il passaggio meno convincente è quello che sembrerebbe scritto apposta in stile “libro Cuore” per rappresentare “ la tragedia vissuta” , quando dici “….. ma poi, quando il minore (che è già da settimane di fatto tuo/a figlio/a) si sveglia in piena notte piangendo o dopo essersi fatto addosso la pipى, perché ha sognato che tutti i bimbi adottati del Cile “van a llegar a Italia” tranne lui/lei:.... Xche' vede coppie con figli adottati che arrivano alla capitale dopo di lui/lei e partono prima di lui/lei.... tu come madre/padre senti una voce nella testa che urla: mi piacerebbe che gli/le esperte/i tecnici del luogo fossero qui, ora e non nei loro bei letti comodi,... loro e le loro perle di saggezza…!!!!”
            Premetto che qui hai messo a dura prova la nostra già scarsa capacità di discernimento ma appunto per provare/cercare? di migliorarla chiedo il tuo aiuto:
            ma chi è che sta soffrendo perché non si parte?
            Veramente tuo/tua figlio/a? E’ veramente lui/lei? che nota? rileva? e fa le considerazioni “ovvie” , a questo punto, che i propri genitori sono stati veramente “ intortati”?, ….perché vede coppie con figli adottati che arrivano… dopo di lui/lei…. e partono prima di lui/lei…..?
            Se cosى è complimenti vivissimi per l’acume e la capacità di analisi di vs figlio/figlia. Permettimi perٍ di nutrire forti dubbi .
            La cosa, invece, che sta amareggiando la nostra attesa, diciamo lunghetta rispetto ad altre coppie, è che alcune coppie nostre amiche di ente si siano beatamente fatte i propri affari, procastinando la propria partenza di otto/dieci mesi, ad abbinamento avvenuto, (… alla faccia dell’interesse supremo del proprio bambino/bambina ) facendoci dubitare delle loro reali intenzioni a diventare genitori.
            Se in alcuni passaggi sarٍ sembrato cinico e non solidale con la tua disavventura è perché anch’io mi sono dovuto confrontare con delle lacrime….. quelle versate da mia moglie alla lettura del tuo racconto…. e credo di poter affermare che siano state sicuramente più “consapevoli e meno disincantate” di quelle di un bambino...
            Chiudo il mio post con le parole di chiusura del tuo:

            Basta non voglio dire altro. Gente, svegliatevi!!!
            Sappiate che NON ci sono solo esperienze tutte e solo positive.......ma neanche tutte e solo disastrosamente NEGATIVE[/QUOTE]

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            • #36
              non mi vorrei intromettere in una discussone o interrompere qlcsa ma vorrei solo sapere se ci sono un minimo di anni di matrimonio richiesti per adottare in cile. in alcuni siti vedo 2 anni in altri 5 anni ed il matrimonio deve essere religioso o và bene anche il matrimonio civile?
              grazie

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              • #37
                disponibili ad aiutarvi 3313370957 il nstro bimbo è con noi dal febbraio 2012
                stefano

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                • #38
                  Ciao a tutti,
                  adottare è una cosa non semplice che comporta tanto impegno dalle due parti e tanta forza di volontà sopprattutto in un paese tanto diverso per certi punti di vista dal nostro.
                  Dovresti provarti ad informare con gli enti locali o le ambasciate per avere qualche informazione in più.
                  Saluti a tutti.

                  __________________
                  In tutta Italia acquisto auto da rottamare o incidentate > ilpagatore.com

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                  • #39
                    Originariamente Scritto da Finlay Visualizza Messaggio
                    Ciao a tutti,
                    adottare è una cosa non semplice che comporta tanto impegno dalle due parti e tanta forza di volontà sopprattutto in un paese tanto diverso per certi punti di vista dal nostro.
                    Dovresti provarti ad informare con gli enti locali o le ambasciate per avere qualche informazione in più.
                    Saluti a tutti.
                    Finlay, come ho avuto modo già di scrivere in un'altra sezione, sono sempre più convinto chei tuoi interventi su questo forum, peraltro molto superficiali e generici anche in un contesto come questa discussione, abbiano come unico fine l'inserimento di link pubblicitari.
                    Ho già segnalato all'amministratore del forum questa cosa, che in molti altri forum sarebbe stata già contestata e l'utente bannato...!!!

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                    • #40
                      ...e comunque è incredibile che, da quando ho segnalato ad AiBi la situazione sopra riportata, fino ad oggi nessuno abbia risposto o preso provvedimenti...!!!

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                      • #41
                        Ciao, è tanto tmppo che non scrivo su questo forum e stasera, per caso, sono entrata per vedere come stava procedendo la situazione in Cile, chi era in partenza e chi in arrivo. Noi siamo rientrati con la nostra bimba il 29 maggio dello scorso anno. Dall'approvazione dei documenti abbiamo aspettato 11 mesi per avere l'abbinamento. La nostra bimba aveva 6 anni e mezzo e non era in lista speciale. La nostra esperienza in Cile è stata molto positiva, abbiamo incontrato persone competenti e sensibili, ma abbiamo avuto le nostre difficoltà come tutte le coppie che adottano bimbi "grandi" : pensate a quanto si chiede a questi bimbi! Di fidarsi incondizionatamente di sconosciuti! E di lasciare tutte le loro certezze. E' ovvio che la nostra bimba meravigliosa ci ha messo continuamente alla prova, è ovvio che dopo tre abbandoni subiti nella sue breve vita non si staccasse mai da me e mi volesse sempre avere sott'occhio, ovvio che non volesse mai addormentarsi, facendoci fare per 45 giorni le ore piccole, ecc. ecc. ma nessuno ci aveva detto che sarebbe stato facile. A distanza di un anno posso dirvi che siamo i genitori più felici del momdo, che non vuol dire che sia tutto facile, attenzione! Conosciamo molte altre coppie che hanno adottato oin Cile, per nessuno è stato facile come adottare un bimbo di un anno, ma nessuno ha subito angherie. Ciao a tutti!

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