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In coro per l'Africa

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  • In coro per l'Africa

    Qualche giorno fa ho inviato il testo che segue al sito AiBi in relazione alle tragiche notizie provenienti dal Congo, dove le famiglie italiane sono in attesa, ormai da mesi, di rientrare con i loro figli. Adesso lo ripubblico, scusandomi con chi lo ha già letto, "aprendo" una discussione sull'argomento al solo fine di ripuntare i riflettori su questa vicenda in un momento in cui la luce che la illumina mi sembra fioca. Comprensibile, e a tratti indispensabile, il silenzio stampa delle coppie in Congo, inaccettabile il quasi silenzio che ascolto in Italia. Già non vedere le notizie sulla "tragedia Congo" in primissimo piano sul sito Aibi mi mette i brividi. Non leggere copiosi sul forum i post dei genitori in attesa di andare in Congo che si sono "spostati" su un'altra piattaforma per ineccepibili esigenze organizzative non permette di tenere alto, altissimo il tono su una vicenda che è agghiacciante e sulla quale rischia di calare il sipario dell'indifferenza di chi deve muoversi muoversi e ancora muoversi in ossequio a doveri istituzionali prima che in risposta ad appelli morali per riportare a casa le nostra famiglie. Qualcuno si permette anche il lusso di agganciarsi alla vicenda per il solito squallido battibbecco politico sul "fai tu e vediamo se fai meglio di quello che ho fatto io". Che squallore, che vergogna.
    Signori qui parliamo di bambini. Bambini che rischiano di essere abbandonati di nuovo. Non interessa il perchè. Non interessa per colpa di chi.
    Non molliamo la presa! Per loro, per i bambini che aspettano i loro genitori e per i bambini che potrebbero essere adottati. Sono tanti, troppi e devono tutti tovare la famiglia del cuore. Ci sono centinaia di potenziali genitori per i bambini del Congo che leggono il forum. Dobbiamo continuare ad esserci anche per loro, perchè non abbandonino sul nascere l'idea di poter volare nella meravigliosa Africa per trovare lى il loro figlio del cuore.
    Grazie a tutti.




    Rientrare in Italia senza portare i propri figli è un’ipotesi che non puٍ essere neanche essere presa in considerazione.

    Auguro a tutte le famiglie che stanno vivendo questo incubo di rientrare presto in Italia, chiaramente con i loro figli. Aggiungo il mio sostegno morale al coro di voci unite nell’impegno per la rapida e lieta conclusione di questa tragedia, e spendo qualche parola per chi ha snobbato la tragicità della situazione o l’ha addirittura ridicolizzata.

    E’ evidente che chi ha avuto una simile sfrontatezza non si è mai recato dall’altro capo del mondo per portare a casa il proprio figlio e, se fosse intenzionato a farlo, farebbe bene a desistere immediatamente, perché probabilmente non ha né cuore, né anima, né cervello all’altezza.

    Quando andai a prendere mia figlia a Kinshasa, pianse disperatamente in due occasioni: la prima quando, dopo il primo incontro all’istituto, in ossequio alle procedure, l’abbiamo salutata con la promessa e la certezza di andarla a riprendere il giorno successivo; la seconda quando, dopo qualche giorno di permanenza in albergo, è dovuta andare con il responsabile dell’ente per l’adempimento di obblighi formali, mentre noi siamo stati costretti a rimanere in albergo per “motivi di sicurezza”. Non riesco a non pensare a come avremmo reagito, se quanto sta succedendo adesso alle coppie in Congo fosse accaduto a noi.

    Unica e assoluta, infatti, è la certezza che non puoi ripartire lasciando lى chi già vive del tuo respiro e si nutre del tuo amore, dopo che è tornato a rifiorire alla vita, fra braccia amorevoli che hanno iniziato a cullarlo. Mia figlia aveva nove anni quando siamo andati a prenderla, e se fossimo stati costretti a lasciarla lى sarebbe morta: di strazio e di dolore, prima che di stenti. E noi saremmo morti con lei.

    Non riportare a casa le nostre famiglie “congolesi” equivale a firmare una condanna a morte sia per i nostri figli, che per i loro genitori. Non c’è dolore più grande della perdita di un figlio, e quei bambini sono già figli di questi genitori. Non perché lo ha stabilito un regolare, ma freddo tribunale, ma perché i loro occhi hanno incontrato gli occhi di mamma e papà, perché hanno sentito finalmente l’abbraccio che aspettavano.

    Non possiamo strapparli a quell’abbraccio. Non possiamo strapparli alla vita per la seconda volta. E chi non ha la sensibilità per comprendere un cosى semplice e intenso concetto, ci faccia il piacere di astenersi dallo scrivere eresie, e si faccia da parte. Nessuno sentirà la sua mancanza.

  • #2
    Non co sono parole per questa tragedia ma non e'umano quelli che sta succedendo!nou abbiamo adottato in colombia e dentro di me sento un folore fortissimo e un insieme di emozioni indescrivibilo COndivido tutto quello che hai detto nn posdo credere che ppsda succedere o meglio stia succedendo ! Vero e una condanna senza pieta!

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    • #3
      scusate tutti gli errori!!!!

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      • #4
        Fara,
        ancora una volta non posso che essere d'accordo con quanto scrivi, parola per parola.

        E...a proposito di "farsi da parte":
        http://www.beppegrillo.it/2014/01/i_...?s=n2014-01-05
        Hanno ben risposto (sotto l'articolo, sezione commenti) alcuni genitori....

        Giorgio
        Last edited by jcornit; 08-01-14, 04:42 .

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        • #5
          Siamo sempre in sintonia Giorgio, non per altro siamo genitori del cuore, genitori veri che .... più veri non si puٍ.
          Ho cliccato nel link che hai segnalato, ormai parecchi giorni fa (non riesco a collegarmi frequentemente al forum per scrivere pur riuscendo a leggere) e, ormai parecchi giorni fa, non ho resistito alla tentazione di dire la mia.... Valentina Griffini ha fatto un bell'intervento competente e preciso, uno dei papà in attesa di tornare a Kinshasa ha scritto parole intense, forti. Purtroppo, come diceva mia nonna, a lavare la testa all'asino si spreca acqua e sapone. Perٍ insistiamo. Insisitiamo con questi lavaggi perchè ci sono cose che davvero non si possono sentire......
          Stamane sul sito AIBI c'è la lettera di una mamma adottiva costretta a tornare da Kinshasa senza suo figlio. Quelle sono le parole degne di essere ascoltate. Quelle sono le parole che dovrebbero risuonare in ogni dove. Soprattutto nella mente dei nostri politicanti, troppo intenti a fare campagna elettorale sulla pelle degli altri, perfino dei bambini.
          Mi auguro vivamente che tutti si mettano all'ascolto del dolore di quelle famiglie, in primis dei bambini rimasti là.
          Mi auguro che si lavori alacremente per risolvere la questione. Senza sosta senza sosta, fino al ritrovato abbraccio di genitori e figli. Dobbiamo crederci, lottare e sperare. Come siamo abituati a dire.... MOLLARE MAI.
          Vorrei permettermi di rivolgere una parola ai genitori tin attesa di ripartire per il Congo. Vorrei riportarvi i sentimenti di mia figlia, arrivata dal Congo due anni fa a 10 anni..... lei sta seguendo con grande partecipazione quanto i suoi "piccoli amici" stanno vivendo. E' sintonizzata sul loro dolore e sulla loro attesa. E' arrabbiata e ferita ma nei suoi occhi profondi e fieri, come solo gli occhi dei nostri figli sanno essere, leggo la convinzione che i suoi "piccoli amici" non molleranno. Al profondo dolore del distacco è indissolubilmente legata la certezza del vostro esserci, del vostro amarli infinitamente. Sono aggrappati alla certezza che non sono più soli e questo darà loro la forza di aspettare. Sono bambini che purtroppo hanno aspettato tanto e che perٍ sanno aspettare e sanno non mollare. E voi, e noi, un passo dietro di voi, non molliamo.
          Un abbraccio fortissimo a tutti i genitori in attesa di abbracciare i loro FIGLI.

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          • #6
            Grazie Fara per le tue parole!! Quello che hai scritto è veramente forte e commovente..i nostri bimbi hanno un cuore grande e tanta voglia di essere amati, e spero veramente tanto che riescano ancora a fidarsi di noi dopo questo nuovo abbandono.. Noi non molliamo, tenete duro piccoli!

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            • #7
              Originariamente Scritto da fara Visualizza Messaggio
              siamo sempre in sintonia giorgio, non per altro siamo genitori del cuore, genitori veri che .... Più veri non si puٍ.
              Ho cliccato nel link che hai segnalato, ormai parecchi giorni fa (non riesco a collegarmi frequentemente al forum per scrivere pur riuscendo a leggere) e, ormai parecchi giorni fa, non ho resistito alla tentazione di dire la mia.... Valentina griffini ha fatto un bell'intervento competente e preciso, uno dei papà in attesa di tornare a kinshasa ha scritto parole intense, forti. Purtroppo, come diceva mia nonna, a lavare la testa all'asino si spreca acqua e sapone. Perٍ insistiamo. Insisitiamo con questi lavaggi perchè ci sono cose che davvero non si possono sentire......
              Stamane sul sito aibi c'è la lettera di una mamma adottiva costretta a tornare da kinshasa senza suo figlio. Quelle sono le parole degne di essere ascoltate. Quelle sono le parole che dovrebbero risuonare in ogni dove. Soprattutto nella mente dei nostri politicanti, troppo intenti a fare campagna elettorale sulla pelle degli altri, perfino dei bambini.
              Mi auguro vivamente che tutti si mettano all'ascolto del dolore di quelle famiglie, in primis dei bambini rimasti là.
              Mi auguro che si lavori alacremente per risolvere la questione. Senza sosta senza sosta, fino al ritrovato abbraccio di genitori e figli. Dobbiamo crederci, lottare e sperare. Come siamo abituati a dire.... Mollare mai.
              Vorrei permettermi di rivolgere una parola ai genitori tin attesa di ripartire per il congo. Vorrei riportarvi i sentimenti di mia figlia, arrivata dal congo due anni fa a 10 anni..... Lei sta seguendo con grande partecipazione quanto i suoi "piccoli amici" stanno vivendo. E' sintonizzata sul loro dolore e sulla loro attesa. E' arrabbiata e ferita ma nei suoi occhi profondi e fieri, come solo gli occhi dei nostri figli sanno essere, leggo la convinzione che i suoi "piccoli amici" non molleranno. Al profondo dolore del distacco è indissolubilmente legata la certezza del vostro esserci, del vostro amarli infinitamente. Sono aggrappati alla certezza che non sono più soli e questo darà loro la forza di aspettare. Sono bambini che purtroppo hanno aspettato tanto e che perٍ sanno aspettare e sanno non mollare. E voi, e noi, un passo dietro di voi, non molliamo.
              Un abbraccio fortissimo a tutti i genitori in attesa di abbracciare i loro figli.
              forza ragazzi .................................................. .................................................. .................................................. .......................

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              • #8
                grazie Ivano ci siamo e dura ma non molliamo

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                • #9
                  Questo persistente silenzio sulla situazione delle adozioni in Congo è diventato assordante.
                  Che ne è della attesa delegazione congolese in Italia? Che ne è dell'attività diplomatica finalizzata, in primis, a far tornare in Congo i genitori che hanno dovuto lasciare lى i propri figli?
                  I bambini aspettano di rivedere i loro genitori, i genitori aspettano di rivedere i loro figli. Le autorità di entrembi gli stati interessati cosa aspettano?
                  Un abbraccio a tutti i genitori iin attesa.

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                  • #10
                    "Ho appena dato il via libera: un aereo della Repubblica Italiana parte per la Repubblica del Congo per riportare i bambini adottati e bloccati li da mesi."
                    Lo riportano le agenzie giornalistiche riprendendo un tweet del Presidente del Consiglio.
                    Dal sito della CAI..

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                    • #11
                      Finalmente!! :-)

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                      • #12
                        siiiii forza Congo portaci tutti i nostri bimbi <3

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                        • #13
                          [COLOR=""]Il lieto fine tanto atteso è finalmente giunto. Genitori e figli finalmente insieme. A casa.
                          Grazie cari genitori per la forza che avete avuto in questi lunghi infernali mesi. Siete stati straordinari. E sono stati straordinari loro, i bambini, che hanno tenuto duro e non hanno mollato mostrando quella tenacia che appartiene solo a loro e che è stata fino ad oggi la loro salvezza. Adesso potranno inziare a vivere da figli: amati e protetti tra le braccia di mamma e papà.
                          Dopo il dolore e la rabbia viviamo tutti insieme questa inesprimibile emozione, questa esplosione di gioia con l'augurio che sia anche il segnale della tanto auspicata ripresa delle adozioni dal Congo.
                          Forza meravigliosi Congo genitori!!!!! [/COLOR]

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                          • #14
                            Dai ragazzi tenete duro..... arrivera' il grande giorno ....

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                            • #15
                              meraviglioso Congo lo amo troppo per odiarlo , come potrei odiarlo mi ha donato una figlia gli sarٍ riconoscente sempre , ma non dimenticherٍ mai questa lunga sofferenza , mi sta togliendo del tempo prezioso da passare con lei ma soprattutto sta togliendo a lei il diritto di essere figlia , di poter essere amata coccolata di crescere in serenità, e dura affrontare ogni giorno tutta questa incertezza , mi toglie le forze , vorrei poterla abbracciare vorrei poterla vedere anche per un istante , per darmi coraggio e per recuperare le poche forze rimaste !!!! spero che tutti facciano di tutto per i nostri bambini come hanno fatto per gli alltri !!!!!

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