Richiedi la Tessera Amico dei Bambini 2018
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Discussione: Giorno dopo giorno..racconto il mio affido...

  1. #4891
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    ROBY bellissimo il tuo racconto e quello di voi tutte !
    I miei Tati non erano così piccoli e non suscitavano troppa tenerezza, avevano già l'atteggiamento di sfida e di rabbia che hanno adesso, certo ci studiavano con modi già da bulletti con la corazza e l'anima ferita, il cuore da nascondere, perché piangere è da bimbetti.
    Non è la tenerezza quello che mi ha rapito di loro, ma le loro conquiste.
    Vedere il piccolo che segna una rete di campionato e tutti i compagni che lo abbracciano, o osservarlo emozionato il primo giorno che un amico viene a trovarlo a casa, o uscire di casa per pizza da solo con i compagni per la prima volta, vederlo tuffare dal trampolino, surfare le prime onde ... questo mi emoziona enormemente vederlo vivere con timore ed entusiasmo le prime esperienze di vita "normale" che tutti i ragazzi hanno da sempre per scontato.
    E il grande, con la sua guerra interna ed esterna, che da ignorarmi per mesi, inizia con un abbraccio e si supera dicendo "tienimi con te", malgrado faccia di tutto per essere allontanato, o la prima volta che ha chiesto scusa, e non sapere neanche come si dicesse, mi sono sembrati piccoli passi verso la vita.
    Fare affido è un'esperienza PAZZESCA. E più loro crescono e più lo è.
    Perché loro devono continuare a vivere in questo dualismo assurdo. "ho paura che davanti ai miei compagni ti chiamo per nome e tutti si accorgono che non sei la mia mamma".
    Vivono per sempre questa dualità di appartenere e non appartenere. e noi siamo qui a fare da genitori ai figli del mondo.

    Ed essere sorridenti anche difronte a persone adulte insensibili, come una dentista che dopo che mi sono presentata come madre affidataria e le chiedo le motivazioni per cui c'è qualche problemino ai denti, risponde: ma che domanda è ? sono io che lo devo chiedere a lei. Non lei a me.
    persone con carriere stellate ma che del cuore non conoscono neanche una lettera dell'alfabeto.

    Coraggio ragazze, tantissimo coraggio e vita !

  2. #4892
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    IL MIELE E IL FIELE DELL’AFFIDO
    L’affido è un bizzarro matrimonio tra esperienze positive e negative. Io ho vissuto e vivo tutt’ora momenti indimenticabili nel bene e nel male grazie alla volontà di essermi votata completamente all’affido. Tutti i giorni è un assaporare un misto di miele e fiele, ma nonostante il tanto fiele sperimentato, non potrei mai rinunciare al mio personale impegno a favore dell’affido con tutte le sue luci e ombre. L’affido ha rivoluzionato la mia vita ed io sarò sempre grata all’affido per tutto il miele e il fiele vissuto e che continuo a vivere, perché non credo ci sia niente di più vitale che salvare delle vite in difficoltà!

  3. #4893
    Ieri abbiamo fatto la prima uscita insieme...è stata a tratti emozionante e a tratti molto difficile.... e se potete vi chiedo qualche consiglio...

    Mio marito alla guida ed io dietro con il bambino siamo partiti all’avventura. Dopo i primi capricci perché non voleva essere legato al sediolino, l’ho calmato accarezzandogli la mano...lui ha afferrato le mie dita e me le ha strette....guardava fuori dal finestrino e indicava la strada, il mare “mamma guarda! Mamma!” “Papà mmmmm, papà mmmm “ (traduzione mmm=musica)
    Tenero tenerissimo, ma quando siamo arrivati nel
    Parco giochi si è scatenato l’inferno....incontenibile...scappava a destre e sinistra, voleva comprato tutto, se non otteneva qualcosa ( la maggior parte delle volte) si buttava per terra e strillava. Spingeva altri bambini e mi rifiutava...non voleva che gli stessi vicino, voleva stare solo con mio marito...
    Dopo il parco ha fatto l’esatto contrario voleva me e rifiutava mio marito...se non lo prendiamo in braccio si butta per terra e strilla...ovunque si trovi, strada, ristorante, villa.
    Quando lo abbiamo riportato in casa famiglia, è uscito dalla
    Macchina correndo e urlando di felicità, è andato dalla responsabile saltando e dicendo “ io divertito con mamma e papà”

    Lo guardo e sento di volergli bene, ma è come se stesse provando a metterci alla prova. Non sono una persona che urla, quindi i miei no non so se sono abbastanza fermi. Lui non sembra tanto ascoltare....
    So che siamo solo all’inizio ma c’è stato un momento che sarei scoppiata a piangere volentieri...

    Scusate lo sfogo...se avete consigli...non trattenetevi!

  4. #4894
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    Ciao Roby, a mio parere ha avuto il classico atteggiamento da bambino che ha subito un abbandono e allo stesso tempo desideroso di una famiglia.
    In un atteggiamento ci ho visto un atteggiamento anche dei miei ragazzi che hanno avuto soprattutto all’inizio: sfuggire alla figura materna/femminile e seguire di più la figura maschile. Un atteggiamento controverso che i miei hanno avuto per un po’ di tempo. È un maschio e ha subìto l’abbandono della figura materna, una figura femminile che non sappiamo per breve tempo che atteggiamento ha avuto, ma c’e stato sicuramente un distacco brutto e un abbandono, tanto da lasciare un’immagine femminile controversa e difficile ..a mio parere è andata bene ma avrai da lavorare per un po’ come figura femminile affidabile, protettiva e materna. Ma è piccolo e vedrai che non ci vorrà molto a ridimensionare il tutto

  5. #4895
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    Roby..ti sembrerà strano, ma tutto "normale
    Prova a metterti nei panni del piccolo,Si ritrova solo, fuori dalle mura che ben conosce, con due estranei, unica reazione fare il matto!!E non sapendo gestire la situazione,esagera..Non sa ancora bene di esagerare,segue un suo istinto,fa quello che sa fare, 'capricci'secondo noi, che sono invece, l'unico modo di comunicare che x ora conosce!!
    Non devi avere fretta, non devi aspettarti il bimbo bello e dolce che ti corre tra lebracci, ci vorrà tempo,tanto. E un bimbo tutto da 'costruire ' e non si fa in due uscite!!
    Non aspettarti nulla x ora, non si devono avere aspettative da un bimbo che arriva all'affido!!
    Ma dare e accettare!!
    Certo nostro compito è educare anche, ma non si fa in 2 ore. Per ora lui è furia scatenata, non capisce chi siete, che volete....e nemmeno conosce le 'regolo'che a noi paiono così logiche!!
    Ho sempre detto e pensato che ,tutto subito da questi figli non si ha!!E chiedeo è sbagliatissimo. Pian piano, un no alla settimana, fermo e deciso..poi si va oltre o si torna indietro!!
    La prima uscita mia con Matti...al centro commerciale..Non so ancora come ne sia uscita viva!! Sbagliati io, non era ancora pro to a gestirsela..x u mese e più, solo cartoleria vicino casa.. io e lui..
    Ci vuole tempo e pazienza...
    E non piangere, non ce l'ha con te.ma è stato ferito..Non sapremo mai quanto dolore,quanta disperazione devono reggere loro..loro non noi!
    Dobbiamo accoglierli tra le braccia dimenticando il nostro desiderio di essere subito corrisposti.prima devono leccarsi le ferite..devono salutarci.devono capire e accettare un quotidiano sconosciuto..e faticoso x loro!molto!
    Non pensare Roby..di farcela subito!!affido è strada dura! Non s trova un bimbettodolce e tenero...ma un anima ferita !!
    Il vero male è l"indifferenza

  6. #4896
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    Citazione Originariamente Scritto da Roby_ Visualizza Messaggio
    Tenero tenerissimo, ma quando siamo arrivati nel Parco giochi si è scatenato l’inferno....incontenibile...scappava a destre e sinistra, voleva comprato tutto, se non otteneva qualcosa ( la maggior parte delle volte) si buttava per terra e strillava. Spingeva altri bambini e mi rifiutava...non voleva che gli stessi vicino, voleva stare solo con mio marito...
    Dopo il parco ha fatto l’esatto contrario voleva me e rifiutava mio marito...se non lo prendiamo in braccio si butta per terra e strilla...ovunque si trovi, strada, ristorante, villa.
    Quando lo abbiamo riportato in casa famiglia, è uscito dalla
    Macchina correndo e urlando di felicità
    Più che cercare di mettervi alla prova, penso che sia proprio totalmente scombussolato dalle tante novità che non è in grado di comprendere, elaborare e gestire.
    Non so quanto tempo sia stato in comunità e che tipo di esperienze abbia avuto li, ma quando abbiamo conosciuto nostro figlio ad esempio il mondo intero era una novità (che doveva scoprire e gestire contemporaneamente al nostro arrivo, una cosa enorme, tanto più grande di lui).
    Cose normalissime (il supermercato, un parco diverso dall'unico parco che frequentava con l'istituto, l'autobus, ecc) per lui erano uno tzunami di stimoli, troppi per poterli accogliere senza dare di matto.
    Una volta capito questo, abbiamo cercato, per quanto possibile, di seguire una routine e di mantenere le novità al minimo (difficilissimo quando TUTTO è una novità...)
    È stato utile spiegargli in anticipo tutto quello che sarebbe successo di lì a breve (certo lui era più grande di età), spiegare mille volte come funzionavano le cose (difficile ricordarsi di spiegare tutto tutto tutto: dal fatto che per entrare al cinema si paga un biglietto e dentro si sta seduti e zitti, a quello che il cameriere non ti porta via il piatto se stai ancora mangiando..)
    e utile anche un certo contenimento fisico (abbracci stretti anche se non voleva, per calmarlo fisicamente) nei momenti di crisi con strilla e buttarsi per terra...

    Per descrivere questa fase emotiva iniziale, soprattutto nei bimbi istituzionalizzati, una psicologa che abbiamo incontrato ha usato un'immagine secondo me azzeccatissima: i bimbi (le loro emozioni) come una di quelle "palline rimbalzine", quelle che una volta che le "attivi" tirandole è impossibile prevedere da che parte schizzeranno con il rimbalzo...

  7. #4897
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    Cara Roby, mi pare di rivivere i primi incontri con il mio piccolo, leggendo il tuo racconto. Non aveva ancora compiuto i cinque anni quando ci siamo conosciuti, quindi coetaneo del tuo. Anche lui iperattivo ed esagitato, voleva e toccava tutto, si arrampicava dappertutto, mi sentii ubriaca nel giro di pochi minuti...Ripensarci adesso mi fa sorridere, ma in quel periodo non avevo molta voglia di sorridere.
    I miei figli maggiori, due ragazzini sempre calmi e posati, erano allibiti. Ho pianto, per lo sconforto e il senso di inadeguatezza. Come scrive giustamente Amanda, ci vuole tempo. È vero, sono anime ferite, vite derubate che spesso cercano di prendersi ciò che per troppo tempo è mancato: affetto, attenzioni, e tutto il resto.
    Andrà meglio, vedrai. Fai bene a non alzare la voce, ma sii ferma, poche regole ma inderogabili. E se te lo permette, colmalo di abbracci. Adesso desideri solo aiutarlo, ma piano, piano, l'amore guiderà i tuoi gesti, ti suggerirà le parole e tutto verrà naturale.
    Benvenuta in questo pazzo pazzo mondo. Come scrivevo su, è come salire su una giostra in movimento, in un caleidoscopio di emozioni.
    A distanza di quasi un anno, il mio piccolo ha fatto tanti progressi e ne abbiamo fatti anche noi con lui, imparando ad essere meno rigidi e più pazienti e, come scrive il nostro Capitano, a non pretendere nulla. Così ogni conquista si trasforma in un dono inaspettato e graditissimo.
    I care

  8. #4898
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    Roby, non posso darti consigli poiché inizio il corso per l'idoneità settimana prossima, ma ti seguo col pensiero. Chissà che turbinio di emozioni i primi incontri con i vostri bimbi e ragazzi. Bia76 anche il tuo bimbo che peste!!
    Deve essere difficilissimo approcciarsi ad un bimbo che ha già un suo vissuto e soprattutto un passato doloroso.
    Sto raccogliendo suggerimenti dalle vostre esperienze. Ricordo che spesso in questo forum avete sconsigliato di portarli in posti affollati per evitare l'iperstimolazione e renderli eccessivamente agitati. Segno tutto 😊😊!!

  9. #4899
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    Bianca cara sì conviene sempre fare le cose graduate all'inizio e poi vedere tu al momento come calibrarti.
    Sicuramente ogni caso è diverso, ma essere prudenti non guasta.

    Il WE dei miei ragazzi solo per farvi un'idea:

    il piccolo torna da scuola venerdì, guarda la TV fa matematica per lunedì gioca mezz'ora alla play e dalle 16:45 calcio fino all'ora di cena.
    Sabato si alza alle 10:00 finisce mate inglese e tecnica mangia va alla partita rientra alle 17 fa merenda gioca alla play 1 oretta e usciamo
    Domenica sveglia alle 8:30 giornata di mare alle 18:00 si torna legge 3 pagg di motoria mangia e guarda l'italia con mio marito.

    il grande:
    venerdì allenamenti fino le 17. torna ciondola e gioca alla play.
    sabato mattina si alza alle 10 e non fa i compiti lo sollecito di fare i compiti perché domenica si va al mare tutto il giorno, mi urla contro che non ha niente da fare.
    anzi che deve fare solo tecnica e non serve che ci si metta alle 11 perché non ci vuole niente e può farli quando gli pare.
    gli rispondo che può cmq fare tecnica e non dare noia al suo fratello mentre LUi fa i compiti.
    il pomeriggio ciondola tutto il pomeriggio e gioca alla play.
    domenica mattina alla richiesta di piegare la tovaglia la tira nel cassetto a spregio.
    Al mare ha atteggiamento di disturbo e sofferenza.
    Si torna a casa la sera e per puro caso scopro dal registro elettronico che: deve fare italiano e inglese e che ha preso un bel 4 1/2 a matematica.

    Morale domenica dopo cena a fare i compiti, male, controvoglia, e con discussioni e rimproveri.
    POi sono tornata sul suo letto e gli ho rispiegato tutto e che non serve a nulla che si comporti così che io lo voglio aiutare ma deve consentirmi di aiutarlo,
    perché è abbastanza intelligente da capire che così non può andare a vanti, per lui in primis e per tutti noi.
    Quando gli ho chiesto ma cosa pensi di tutte queste cose che ti dico ? la risposta è: che è giusto quello che dici.
    magra consolazione.

  10. #4900
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    Ciao Bianca, il discorso dei posti affollati soprattutto per i più piccoli è fonte di agitazione
    Anch'io ricordo il più piccolo (aveva 8 anni) un giorno in un centro commerciale che prese un capriccio terrificante. Quando mio marito cercava di calmarlo scappò come una furia nel parcheggio e si nascose poi per paura di una sgridata dietro l'automobile...
    Il nostro week end direi che è stato abbastanza positivo.
    Riguardo ai compiti anche per noi è una sollecitazione continua.
    Il piccolo aveva da studiare due pagine di storia ma si è rifiutato perché è stato interrogato in settimana e quindi, a suo dire, non verrà interrogato di nuovo (speriamo bene!!!)
    Il grande doveva fare una ricerca sull'origine della partita doppia (storia medievale), l'ha fatta dopo le 20.00. A dire il vero l'ha iniziata alle 17 (cercata su internet), poi è voluto andare con mio marito a fare la spesa, poi abbiamo cenato e quindi solo dopo cena ha fatto il sunto della ricerca...
    Però a scuola il piccolo mi sta portando dei gran bei voti, pur studiando un'ora al giorno e non di più. A scuola è molto corretto. Il grande è sempre sulla sufficienza, a scuola è vivace ma buono e simpatico/spiritoso mi dicono i prof.. (nel senso che gli piace molto chiacchierare e anche con i prof scherzare, fare la battuta simpatica sulle cose con educazione) e mostra molta sensibilità su argomenti importanti.
    La play è motivo di scontro anche per noi in famiglia. Il piccolo è quello che più ci sta dietro e ieri sera mi ha detto che per lui non c'è nessuna differenza fra guardare la tv e la play. E lui preferisce la play...
    La nota della settimana è stata la telefonata della madre bio...Gli incontri liberi decisi tra lei e l'assistente si stanno rivelando un fallimento...E io ho deciso di non mettermi in mezzo fra madre e figli

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