Richiedi la Tessera Amico dei Bambini 2018
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Discussione: Giorno dopo giorno..racconto il mio affido...

  1. #4911
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    Citazione Originariamente Scritto da amanda Visualizza Messaggio
    Roby, goditi ogni momento "dolce" serve x quando arrivano quelli "salati"!! eehhhh...
    vi hanno detto x quanto fanno durare questo avvicinamento, prima di farvi portare il birbante a casa? e contiunerà a frequentare la sua scuola o ci sarà un cambiamento?
    No, purtroppo le informazioni arrivano con il
    Contagocce...rispondono che tutto dipende dal bambino e dal tribunale. Per la scuola spero si possa chiedere in avvicinamento, anche perché si trova dall’altra parte della città...

    Voi a tal proposito avete avuto problemi? O attese molto lunghe?

  2. #4912
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    Volevo anche chiedervi...quando dovete partire è necessario chiedere il permesso ai genitori bio, al tribunale o al centro affidi?
    Lo domando perché io a gennaio dovrei fare delle visite
    specialistiche in un’altra regione e dovrei prendere l’aereo e stare via qualche giorno...quindi dovrei necessariamente portartare il bambino con me...

  3. #4913
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    emilia romagna
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    Per l'estero se l'affido è stato consensuale ci vuole anche l'assenso dei genitori..se costoro non danno l'assenso ci vuole il giudice.
    Tieni presente che una volta dato il consenso da parte dei genitori, per tutte le altre volte basta l'assenso solo dei servizi.
    Nei viaggi in Italia basta portare dietro solo il decreto di affido. A noi non l'hanno mai chiesto, comunque

  4. #4914
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    Bentrovata Roby, di solito ma non è una regola d’oro i percorsi di avvicinamento possono durare almeno un mese con graduali passaggi, soprattutto se il minore o la minore vive in una comunità per minori, ma ci possono essere delle situazioni che richiedono un poco di tempo in più, oppure com’è accaduto nel mio caso e in altri che il percorso di avvicinamento consiste in un velocissima conoscenza anche di mezza giornata solamente per poi inserire il minore o la minore definitivamente a casa degli affidatari. Ciò vale soprattutto per i minori che non vivono in comunità, ma vivono ancora con la famiglia d’origine e quindi c’è urgenza massima di dare a queste vite in difficoltà una vita degna di questo nome, oppure provengono da altri affidi falliti o ci può essere il cosiddetto affido di emergenza, cioè minori per cui gli addetti ai lavori hanno bisogno di trovare disponibilità quanto prima anche velocissimamente, cioè l’ass. sociale telefonata a chi si è reso disponibile per un simile affido in mattinata e nel giro di neanche due ore dalla telefonate il minore o la minore è già a casa con gli affidatari anche single. Non c’è una regola fissa per i percorsi di avvicinamento, però quando i minori vivono in comunità si può sostenere che un percorso di un mese dovrebbe essere più che sufficiente, se l’interazione affidatari e minori fosse buona si potrebbe fare anche meno, ma questo è a discrezione degli addetti ai lavori.

    Non capisco perché ti abbiano nominato il Tdm regionale, è il centro affido che decide in attesa che arrivi il decreto di affido quando trattasi di affido residenziale giudiziale perché quando è un affido consensuale occorre solo un documento del centro affido che attesti l’affido, quindi ti chiedo perché ti hanno nominato il Tdm regionale per il percorso di avvicinamento?

    Per quando riguarda invece i viaggi devi chiedere all’ass. sociale di riferimento che chiederà il consenso scritto alla famiglia bio per quanto riguarda la richiesta di espatrio all'estero, qualora non dessero il permesso occorre consultare il Giudice Tutelare per esprimersi in merito. Occorre muoversi per tempo, perché se occorrerà interpellare il Giudice Tutelare non è cosa breve. Occorrerà comunque recarsi in aeroporto con la cartà d’identità del minore e il decreto di affido, perché può essere che ci sia un controllo e dovete dimostrare che siete i genitori affidatari del minore in questione. A me successe in aeroporto e anche al pronto soccorso di un ospedale di dover dimostrare a quale titolo ci occupavamo io e il mio compagno di un minore che non era legalmente nostro, quindi il documento di affido che sia decreto rilasciato dal Tdm regionale o documento di affido rilasciato dal centro affido va sempre tenuto in grande riguardo e a portata di mano.

    Il minore affidatovi è italiano? Se così non fosse è necessario presentarsi in aeroporto anche con il permesso di soggiorno del minore in regola e se fosse necessario uscire dall’Italia con un minore straniero soprattutto extracomunitario anche solo per un viaggio in un paese europeo è meglio scordarselo!

    Non è facile recarsi all’estero con un minore in affido, soprattutto se è straniero cioè extracomunitario. In questo caso si rivela un impresa impossibile e anche se il minore fosse italiano occorre sempre un documento dalla Questura competente (Uff. minori della Questura) che autorizzi il minore a lasciare l’Italia in compagnia dei genitori affidatari. Tutto questo si può fare se i genitori bio hanno dato l’assenso all’espatrio del figlio, altrimenti se occorre rivolgersi al Giudice Tutelare campa cavallo!

    RICHIESTA ESPATRIO ESTERO

    La richiesta per ottenere il documento (carta d’identità o passaporto) per potersi recare all’estero con un minore in affidamento deve essere firmato dai genitori naturali o dal tutore (L. 1185/67 art. 3) nel caso di decadenza della potestà genitoriale. In assenza del consenso dei genitori il giudice tutelare può autorizzare l’espatrio. La famiglia affidataria che avesse la necessità di tale documentazione deve rivolgersi ai Servizi territoriali che hanno in carico il bambino, i quali daranno le informazioni necessarie e collaboreranno all’ottenimento del documento; poiché può trattarsi di una procedura complessa e lunga, è opportuno attivarsi in anticipo. In genere occorre presentare all’Ufficio di P.S. della propria zona di residenza, il Certificato di nascita del minore con indicazione maternità e paternità, 2 fotografi e del minore, di cui una autenticata, fotocopia della documentazione relativa all’affidamento al Servizio da parte del Tribunale dei Minorenni e fotocopia del documento di affido alla famiglia affidataria, da parte del Comune, il Nulla Osta all’espatrio da parte del Giudice Tutelare, la dichiarazione di assenso ad espatriare con il minore da parte degli accompagnatori indicati in domanda (cognome, nome, data e luogo di nascita), la fotocopia dei documenti degli accompagnatori. Se all’Ufficio di P.S. si recano direttamente gli affidatari, oltre alla documentazione sotto indicata, devono avere, in busta chiusa a garanzia della riservatezza rispetto ai dati completi dei genitori naturali e di quelli dell’assistente sociale, l’istanza compilata e firmata dall’Assistente Sociale al quale è affidato il minore, con allegata la fotocopia del suo tesserino o documento d’identità.

  5. #4915
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    Citazione Originariamente Scritto da Bes Visualizza Messaggio
    Non capisco perché ti abbiano nominato il Tdm regionale, è il centro affido che decide in attesa che arrivi il decreto di affido quando trattasi di affido residenziale giudiziale perché quando è un affido consensuale occorre solo un documento del centro affido che attesti l’affido, quindi ti chiedo perché ti hanno nominato il Tdm regionale per il percorso
    Non so che dire...figurati che l’altra volta quando dovevamo vederlo per la prima volta ci avevano detto la
    Stessa cosa...e poi hanno ritrattato dicendo...”no no il tribunale non c’entra niente”
    Sono due le cose o noi capiamo fischi per fiaschi o sono loro che non si sanno spiegare!

    Comunque grazie per tutte le info sulle autorizzazioni, a questo punto meglio informarmi io bene così e poi andare al centro affidi preparati, perché a volte sono molto approssimativi nelle informazioni come ben vedete

  6. #4916
    Parliamo solo di cittadini italiani perché per gli stranieri la cosa è molto più complicata e segue le regole dello stato estero di appartenenza. Per i cittadini italiani, dunque: un conto è il documento valido per viaggiare all'estero (carta d'identità senza la dicitura "NON VALIDA PER L'ESPATRIO") o passaporto ed un conto è l'autorizzazione ad andare all'estero con soggetti che non sono i genitori. Per ottenere carta d'identità o passaporto ci si rivolge al Comune (carta d'identità) o alla Questura (passaporto). Se i genitori hanno la potestà devono provvedere loro: in genere i Servizi collaborano nella procedura. Se non hanno la potestà, deve provvedere il soggetto che ha la tutela (di solito, i Servizi). Una volta che il minore ha il documento idoneo all'espatrio, per andare all'estero con soggetti che non sono i genitori è necessario che i genitori stessi (se hanno la potestà) rilascino una "Dichiarazione di accompagno": da quest'anno si fa on line e poi si va a ritirare in Questura: serve un modulo firmato dai genitori, copia dei loro documenti, copia dei documenti degli accompagnatori e firma di tutti. Dopo la prenotazione on line ci si presenta nella Questura competente (residenza del minore) con tutti i documenti di cui sopra e si ritira la copia che bisogna presentare in frontiera. Questo fino al compimento dei 14 anni del minore. Dopo il minore (purché munito di passaporto o carta d'identità) viaggia all'estero con chiunque.

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