Richiedi la Tessera Amico dei Bambini 2018
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Discussione: Diamoci il Buongiorno

  1. #16021
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    Ma dico io, Olmo....questo genio di psicologa....confrontare anche un po con voi e capire insieme come parlare, no??? O detiene la scienza psicologica in esclusiva? Mah sono perplessa, a volte negli affidi gli specialisti si prendono troppo e libertà, tenendo ai margini l'unica famiglia su cui fare "affidamento"

  2. #16022
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    Ros leggo ora, che tragedia. Mi dispiace tantissimo. Un abbraccio ai tuoi figli.
    A tutti buonanotte.

  3. #16023
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    Buon giorno..splende il sole
    Il vero male è l"indifferenza

  4. #16024
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    Buongiorno.
    Qui tempesta Gisele (quella di settimana scorsa si chiamava Felix). Vento in raffica a 120 km/h.
    Stella, a me piace molto questa psicologa.
    Il problema non è lei, ma la legge, che obbliga un bambino piccolo a parlare al telefono una volta alla settimana con una semi-sconosciuta che lo ha visto 1 volta in 1 anno di affido e poi è andata ad abitare lontanissimo.
    A questo punto a lui dobbiamo dire qualcosa, per quanto difficile sia, e io sinceramente preferisco che lo faccia una professionista.
    Comunque ci sta andando adagissimo: prossimo incontro dopo Pasqua.
    Per il momento mi ha detto di evitare di parlarne a meno che ne parli lui.

  5. #16025
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    Piccola stella, non è giusto che debba subire così. Un abbraccio Olmo !

  6. #16026
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    Olmo sono contenta di sbagliarmi sulla psicologa. È piccolo, è necessario che sappia ma allo stesso tempo gli crea dolore e confusione. Noi "adottivi" sentiamo questo: parlare continuamente ai figli del "prima" è come se li ricacciasse sempre indietro. Hanno bisogno di radicarsi qui dove sono. Passiamo quindi periodi di mesi, senza parlare dei legami precedenti e di ogni riferimento al passato, a meno che non sia il bimbo a farlo. Mi sembra di aver capito che anche voi stiate andando verso un'adozione. Ti riporto questa che è una riflessione emersa nei gruppi di auto aiuto per genitori, così solo per scambio di idee. Poi chiaramente ogni caso è a sè.
    Buongiorno a tutte, da dentro una bottiglia di orzata!

  7. #16027
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    Buongiorno !
    Stella, olmo io non so quale sia la cosa giusta. Abbimao avuto un incontro con psicologi e i ragazzi in cui è stata ripercorsa la loro storia, facendo domande a loro.
    Su affidamento, su tutti i passaggi da quando sono usciti di casa in poi. Questo pare sia l'iter, perché nulla deve essere nascosto o tenuto in un cassetto della loro storia perché prima o poi potrebbe esplodere.
    Quello che noto io però è che il piccolo a casa ha avuto una piccola crisi, mai avuta prima. Lo abbiamo confortato in tutti i modi e si è calmato.
    però a loro fa tanto male tornare al passato, mentre li rasserena la stabilità e la costruzione di qualche timida certezza: da qui non si va via di nuovo.
    ma forse è questo che devono fare, fare i conti con il dolore e prima o poi affrontarlo.

  8. #16028
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    Buongiorno, finalmente il sole (quasi).
    La Nera, le piccole crisi ce le ha anche il mio, ogni volta che succede qualcosa che lo ricollega troppo al suo passato, prima fa il diavoletto per 2-3 giorni, poi all'improvviso si fa un pianto disperato (lui che non piange praticamente mai) per qualcosa di banalissimo, e alla sua maniera mi chiede se starà sempre con noi.
    Poi seguono almeno un paio di settimane che è un amore, a meno che non succeda altro.
    Le crisi, anche se a noi fanno male al cuore, a loro fanno benissimo.

  9. #16029
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    Citazione Originariamente Scritto da LA NERA Visualizza Messaggio
    Stella, olmo io non so quale sia la cosa giusta. Abbimao avuto un incontro con psicologi e i ragazzi in cui è stata ripercorsa la loro storia, facendo domande a loro.
    Su affidamento, su tutti i passaggi da quando sono usciti di casa in poi. Questo pare sia l'iter, perché nulla deve essere nascosto o tenuto in un cassetto della loro storia perché prima o poi potrebbe esplodere.
    Quello che noto io però è che il piccolo a casa ha avuto una piccola crisi, mai avuta prima. Lo abbiamo confortato in tutti i modi e si è calmato.
    però a loro fa tanto male tornare al passato, mentre li rasserena la stabilità e la costruzione di qualche timida certezza: da qui non si va via di nuovo.
    ma forse è questo che devono fare, fare i conti con il dolore e prima o poi affrontarlo.
    Penso sia una delle cose più difficili... capire quando e quanto parlare del passato e della loro storia.
    Da una parte si vorrebbe tacere, per dargli modo di vivere nel presente e costruire le proprie radici,
    dall'altra si rischia di rendere ancora più difficile parlare del passato, con cui invece è indispensabile che loro si confrontino perché È la loro storia ed È una parte di loro, di quello che sono diventati e di quello che sono adesso.

    Nostro figlio, arrivato a 8 anni, ha avuto fin dall'inizio la tentazione di negare tutto (quando eravamo ancora nel suo paese, diceva di non riconoscere la strada dell'istituto (dove ha vissuto 6 anni) o le fotografie dei compagni con cui era stato fino a due settimane prima....
    Questa strategia della negazione (i nostri tentativi di parlarne venivano quasi sempre rifiutati) l'ha portato dopo due anni a una crisi in cui il non non riuscire a raccontarsi la propria storia è sfociato in un blocco pervasivo della comunicazione (=tre mesi di scena muta a scuola).
    Qundi penso sia indispensabile "obbligarli" a vedere il proprio passato, per quanto sia doloroso e difficile farlo... (qui ora dopo un anno e mezzo di lavoro con uno psicologo va molto meglio, certo non è sereno, ma sta meglio di prima e le crisi sono ancora frequenti ma almeno meno intense).
    Fa male l'impotenza di vederli star male e non poter fare nulla, poterli salvaguardare dal dolore, ma temo che l'unica cosa che possiamo fare sia stargli a fianco, e fargli capire (che difficile!!) che noi ci saremo sempre.

  10. #16030
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    I miei non negano, il più piccolo prima tirava fuori dei ricordi. Il grande non ne ha mai voluto parlare...
    Il fatto che i ragazzi debbano farci i conti è vero, anche perché io sono da anni che dico ai servizi di dire molte verità a questi ragazzi e loro non lo fanno.
    Anche loro dicono che bisogna che i ragazzi ci facciano i conti, ma a spese dei ragazzi direttamente.
    Nel metterli di fronte alle cose ci vuole molto tatto e stare molto attenti. Si può rischiare di passare pure per quelli che ce l'hanno con i suoi genitori....

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