Si rinnova anche per il mese di Aprile la preziosa preghiera del Santo Rosario dedicata ai bambini abbandonati di tutto il mondo e alle famiglie adottive e affidatarie, una proposta delle famiglie della comunità La Pietra Scartata che per tale iniziativa si ritrovano il primo sabato di ogni mese coinvolgendo le proprie parrocchie, i gruppi e le comunità locali.


Con particolare riferimento alla spiritualità dell’accoglienza adottiva e affidataria, insieme a 5 intenzioni per la preghiera del Santo Rosario, viene offerto un breve commento al Vangelo proposto dalla liturgia per domenica 8 luglio 2018 (Mc 6,1-6).


Il commento e le preghiere che accompagnano il brano del Vangelo di Giovanni sono per il mese di luglio curate dai coniugi Donatella e Stefano Mazzoli del Gruppo Famiglie della regione Emilia Romagna.


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dal Vangelo secondo Marco (Mc 6,1-6)


In quel tempo, Gesù venne nella sua patria e i suoi discepoli lo seguirono. Giunto il sabato, si mise a insegnare nella sinagoga. E molti, ascoltando, rimanevano stupiti e dicevano: «Da dove gli vengono queste cose? E che sapienza è quella che gli è stata data? E i prodigi come quelli compiuti dalle sue mani? Non è costui il falegname, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle, non stanno qui da noi?». Ed era per loro motivo di scandalo. Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua». E lì non poteva compiere nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi malati e li guarì. E si meravigliava della loro incredulità. Gesù percorreva i villaggi d’intorno, insegnando.




Il commento di Donatella e Stefano


In questo brano del Vangelo Gesù torna nella sua terra e incontra gli abitanti di Nazareth che sono felici di trovarsi per ascoltare la parola di Dio da un loro concittadino, dal quale si aspettano la conferma di ciò che già sapevano e delle loro convinzioni.


Quando però scoprono che le parole di Gesù sono scomode, richiedono impegno e sconvolgono le loro tradizioni, non riescono a comprenderne il messaggio e lo rifiutano, perché non hanno il coraggio di aprire il loro cuore e non sono disposti a cambiare le loro abitudini.


Questo Vangelo riguarda anche noi che spesso ascoltando la Parola di Dio la adattiamo alle nostre esigenze e ai nostri interessi. Il Signore non potrà però entrare nella nostra vita se non apriamo il cuore al suo messaggio, così come Gesù non ha potuto compiere nessun prodigio per gli abitanti di Nazareth che non erano disposti ad accoglierlo. L’esperienza del rifiuto spinge Gesù, a proseguire l’insegnamento nei villaggi d’intorno.


Anche noi dobbiamo essere come Gesù, tendere la mano ai bambini abbandonati, senza mai sentirci sazi perché la sazietà porta a non sentire più il bisogno del Vangelo e ad allontanarci da Cristo.


Noi, sull’esempio di Gesù dobbiamo staccarci dalla mentalità della gente di Nazareth che si scandalizza nel vedere che una persona comune possa compiere il gesto di accogliere colui che è stato rifiutato. Come genitori non dobbiamo sentirci condannati a causa della nostra infertilità, ma dobbiamo cogliere l’opportunità di cambiare direzione, per andare a cercare nuove strade che portino ad aprirsi ai bisogni dell’altro, nell’accoglienza di un bambino senza una famiglia, riconoscendolo come dono dell’amore di Dio.



Preghiamo


Nel primo mistero gaudioso ricordiamo l’annunciazione dell’Angelo a Maria Vergine preghiamo per i ragazzi e i bambini che scappano dalle guerre e dalla fame nella speranza di un futuro migliore, affinché possano avere la possibilità di crescere in un ambiente familiare accogliente.


Nel secondo mistero gaudioso ricordiamo la visita di Maria Santissima a Santa Elisabetta: preghiamo per tutti i bambini abbandonati che vivono in istituto, perché possano essere presto accolti con amore da famiglie che li aiutino a crescere serenamente.


Nel terzo mistero gaudioso ricordiamo la nascita di Gesù nella grotta di Betlemme: preghiamo per tutti coloro che lavorano nel campo dell’adozione e per i volontari, perché operino sempre con impegno e con amore per il bene dei bambini abbandonati.


Nel quarto mistero gaudioso ricordiamo Gesù che viene presentato al Tempio da Maria e Giuseppe: preghiamo perché le famiglie che hanno incontrato i loro figli adottivi possano trasmettere col loro esempio alle coppie in attesa la gioia e l’entusiasmo di un’accoglienza incondizionata.


Nel quinto mistero gaudioso ricordiamo il ritrovamento di Gesù nel Tempio: preghiamo perché l’accettazione della sterilità fisica da parte delle coppie si apra ad una fecondità spirituale che le porti all’incontro con i propri figli adottivi.