Richiedi la Tessera Amico dei Bambini 2018
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Discussione: Sono nuova. Richiesta info su adozione internazionale condivisa.

  1. #1

    Sono nuova. Richiesta info su adozione internazionale condivisa.

    Salve a tutti.
    Io e mio marito (37 e 41 anni) abbiamo ricevuto da poco il decreto di idoneità per uno o due minori. Non abbiamo figli e abbiamo una disponibilità 0-7 anni (stiamo valutando se ampliare a 0-8) e saremmo disposti ad accogliere alcuni handicap/bisogni speciali (non abbiamo ancora le idee chiare su questo).
    Uno degli enti incontrati fino ad ora ci ha parlato della possibilità di dare disponibilità per un'adozione di una fratrie numerosa (4 o più minori) condivisa con un'altra coppia o due; stiamo valutando anche questa idea, ma vorremmo confrontarci con chi ha fatto questo tipo di adozione.
    È il primo messaggio che scrivo su questo forum, quindi mi scuso se dovessi commettere degli errori.
    Grazie a tutti.

  2. #2
    Ciao e benvenuta!
    Io non posso aiutarti purtroppo perchè devo ancora iniziare il percorso, ma in che senso un'adozione condivisa con un'altra coppia?!

  3. #3
    Ciao Cetty, grazie per avermi risposto.
    L'adozione condivisa (da alcuni detta "aperta") consiste nell'essere abbinati ad un'altra coppia (o a due coppie) che abbiano scelto lo stesso ente, per adottare una fratria numerosa che da soli non si sarebbe in grado di accogliere. Mi spiego meglio: in alcuni Paesi, specialmente nell'America latina, ci sono tante fratrie numerose, cioè composte da 3 o piu' bambini; poichè è difficile trovare una famiglia disposta ad accoglierrli tutti e 3/4/5/6 insieme, questi bambini avranno alte probabilità di restare in istituto oppure di essere divisi e dati in adozione a diverse famiglie (magari in Paesi esteri diversi), senza piu' avere l'opportunità di stare insieme. Per ovviare a tutto ciò e dare la possibilità a questi minori di essere adottati senza separarsi definitivamente,alcuni enti propongono alle famiglie che ne danno disponibilità di adottare i bambini "insieme"; quindi, per esempio, se si tratta di 4 fratellini, ne vengono adottati due da una coppia e due dall'altra coppia. I quattro adulti naturalmente devono garantire ai bambini la possibilità di continuare a sentirsi e a vedersi, stabilendo insieme il come, il quando e il dove. E' chiaro che legalmente e burocraticamente ogni coppia è responsabile dei suoi due figli e dà il cognome solo ai suoi due figli, pertanto non si creano vincoli ufficiali con gli altri due bambini e con i loro genitori adottivi. Tuttavia, lo scopo di tutto ciò è permettere loro di mantenere i rapporti, quindi ogni tanto ci si deve vedere e sentire, ma non necessartiamente in modo troppo assiduo...anzi!! L'ente che ce ne ha parlato ha sottolineato che loro in genere fanno sì che le due/tre coppie che fanno l'adozione condivisa non abitino troppo vicino, proprio perchè non sono a favore di rapporti troppo morbosi fra i bambini e anzi vogliono che ciascun bambino sia legato profondamente ai proprio genitori e costruisca il nido con loro e con il fratello che appartiene alla sua famiglia. Pertanto l'ente cerca di abbinare coppie che abitino a distanze tali da consentire di vedersi ogni tanto senza difficoltà, ma non troppo spesso da inficiare la costruzione delle rispettive nuove famiglie. In pratica i bambini dovranno frequentarsi come fossero cugini, ognuno ha i suoi genitori, la sua vita, le sue regole, i suoi spazi, i suoi hobbies, e quando si sta tutti insieme si decidono delle regole condivise che valgono per quel giorno. Quando si torna a casa, ogni bambino sa che quella è la "sua" casa e sa che quella è la "sua" vita. Ci hanno spiegato che loro fanno questo tipo di adozioni da dieci anni e da allora le coppie che hanno fatto questa scelta si sono trovate sempre bene, e naturalmente anche i bambini. In alcuni casi sono piu' gli adulti a insistere per organizzare una serata insieme o una gita insieme, e non tanto i bambini...questo accade perchè talvolta questi bambini hanno vissuto già in passato, cioè prima dell'adozione, in istituti separati, quindi non sono così legati da soffrire se non si vedono quotidianamente; ma accade anche perchè alcuni di loro sono sereni già solo sapendo che gli altri fratelli stanno bene e stanno in famiglie che li amano, e non hanno bisogno di vedersi sempre per tranquillizzarsi. Al contrario, se anche uno solo della fratria resta nel Paese di origine, non sono sereni finchè anche lui non viene accolto da una famiglia.

  4. #4
    Questo tipo di adozione naturalmente non ha ricadute positive solo sui minori che ne sono coinvolti, ma anche sulle coppie, visto che dare questo tipo di disponibilità significa accorciare i tempi di attesa per l'abbinamento, trattandosi di fratrie che diversamente resterebbero in istituto per anni e anni. Noi siamo molto interessati a questa idea anche per un altro motivo: riteniamo che il fatto che una fratria non venga divisa definitivamente rappresenti un'ottima opportunità per questi minori, che conserveranno così buona parte dei loro legami e delle loro radici. Senza contare che, in generale, avere dei fratelli secondo me è sempre un'opportunità, nella vita.

    Tutto questo, come dicevo, ci è stato spiegato dall'ente, che ci è sembrato molto preparato su questo tipo di adozione. Tuttavia sarei molto felice di parlarne con chi ha fatto questa scelta come coppia, non perchè non mi fidi di ciò che ci ha spiegato l'ente, ma perchè ritengo che nessuno piu' di chi la vive come genitore sia in grado di riferire i punti di forza e quelli di debolezza di questa esperienza...anche se, si sa, ciò che può risultare "pesante" per uno, non è detto che lo sia anche per altri...

    Spero di essere stata chiara nella spiegazione e ringrazio chi ha avuto la pazienza di leggermi.

  5. #5
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    Ciao.
    Devo dire che ti sei spiegata davvero bene.
    Io vorrei aggiungere un paio di cose per farti riflettere.
    La prima è che si deve aver fortuna nell'andare d'accordo con la o le famiglie con le quali si condivideranno i fratelli. Non è scontato e le famiglie dovrebbero essere scelte dall'ente in maniera accurata. Tutto quello che hai scritto è molto vero e molto bello, ma più legami entrano in ballo in un'adozione, più le cose si complicano.
    La seconda è che questa dovrebbe essere una vostra disponibilità, non una vostra priorità. Voi date all'ente che sceglierete tutte le vostre disponibilità, poi saranno loro a decidere con che bambino o bambini abbinare... di solito hanno una buona esperienza per fare dei buoni abbinamenti.
    A parte questo, conosco molte famiglie che hanno condiviso con altre fratrie numerose, noi stessi avevamo dato disponibilità in tal senso (anche se poi è andata diversamente). Che dirti, i problemi e le gioie sono le stesse di qualsiasi altra adozione, con in più un rapporto con altre famiglie da gestire... in alcuni casi senza alcun problema (soprattutto dove le famiglie si sono caratterialmente trovate), in altri con qualche difficoltà in più.
    In bocca al lupo.

  6. #6
    Certo, non è scontato andare d'accordo con altre coppie (che fra l'altro all'inizio sono perfetti sconosciuti). L'ente dice che stanno attenti a fare gli abbinamenti e che fanno questo tipo di adozione da dieci anni... però mi piacerebbe sentire anche le coppie direttamente interessate, e non solo il punto di vista dell'ente. Grazie!!

  7. #7
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    Certo, non è scontato andare d'accordo con altre coppie (che fra l'altro all'inizio sono perfetti sconosciuti). L'ente dice che stanno attenti a fare gli abbinamenti e che fanno questo tipo di adozione da dieci anni... però mi piacerebbe sentire anche le coppie direttamente interessate, e non solo il punto di vista dell'ente. Grazie!!
    Noi stiamo vivendo dal 2013 questo tipo di adozione.....4 fratelli divisi in 2 famiglie!
    E' una bella esperienza, anche se all'inizio tutti i bambini devono "accettare" di non vivere più insieme e gli va spiegato che si diventa 2 o più famiglie distinte. Poi, con il passare del tempo, bisogna organizzare momenti per incontrarsi e vedersi e voi capite che tra scuola, lavoro e impegni vari di tutti.....bisogna essere degli acrobati per riuscirci! Poi....cosa fondamentale, è la volontà....non dei bambini, quella c'è sempre, ma dei genitori.....ci sono quelli più disponibili e quelli meno disponibili. Insomma.....se mi scrivi in privato magari ti spiego meglio.....
    A presto!

  8. #8
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    Ciao Cetty, grazie per avermi risposto.
    L'adozione condivisa (da alcuni detta "aperta") consiste nell'essere abbinati ad un'altra coppia (o a due coppie) che abbiano scelto lo stesso ente, per adottare una fratria numerosa che da soli non si sarebbe in grado di accogliere. Mi spiego meglio: in alcuni Paesi, specialmente nell'America latina, ci sono tante fratrie numerose, cioè composte da 3 o piu' bambini; poichè è difficile trovare una famiglia disposta ad accoglierrli tutti e 3/4/5/6 insieme, questi bambini avranno alte probabilità di restare in istituto oppure di essere divisi e dati in adozione a diverse famiglie (magari in Paesi esteri diversi), senza piu' avere l'opportunità di stare insieme. Per ovviare a tutto ciò e dare la possibilità a questi minori di essere adottati senza separarsi definitivamente,alcuni enti propongono alle famiglie che ne danno disponibilità di adottare i bambini "insieme"; quindi, per esempio, se si tratta di 4 fratellini, ne vengono adottati due da una coppia e due dall'altra coppia. I quattro adulti naturalmente devono garantire ai bambini la possibilità di continuare a sentirsi e a vedersi, stabilendo insieme il come, il quando e il dove. E' chiaro che legalmente e burocraticamente ogni coppia è responsabile dei suoi due figli e dà il cognome solo ai suoi due figli, pertanto non si creano vincoli ufficiali con gli altri due bambini e con i loro genitori adottivi. Tuttavia, lo scopo di tutto ciò è permettere loro di mantenere i rapporti, quindi ogni tanto ci si deve vedere e sentire, ma non necessartiamente in modo troppo assiduo...anzi!! L'ente che ce ne ha parlato ha sottolineato che loro in genere fanno sì che le due/tre coppie che fanno l'adozione condivisa non abitino troppo vicino, proprio perchè non sono a favore di rapporti troppo morbosi fra i bambini e anzi vogliono che ciascun bambino sia legato profondamente ai proprio genitori e costruisca il nido con loro e con il fratello che appartiene alla sua famiglia. Pertanto l'ente cerca di abbinare coppie che abitino a distanze tali da consentire di vedersi ogni tanto senza difficoltà, ma non troppo spesso da inficiare la costruzione delle rispettive nuove famiglie. In pratica i bambini dovranno frequentarsi come fossero cugini, ognuno ha i suoi genitori, la sua vita, le sue regole, i suoi spazi, i suoi hobbies, e quando si sta tutti insieme si decidono delle regole condivise che valgono per quel giorno. Quando si torna a casa, ogni bambino sa che quella è la "sua" casa e sa che quella è la "sua" vita. Ci hanno spiegato che loro fanno questo tipo di adozioni da dieci anni e da allora le coppie che hanno fatto questa scelta si sono trovate sempre bene, e naturalmente anche i bambini. In alcuni casi sono piu' gli adulti a insistere per organizzare una serata insieme o una gita insieme, e non tanto i bambini...questo accade perchè talvolta questi bambini hanno vissuto già in passato, cioè prima dell'adozione, in istituti separati, quindi non sono così legati da soffrire se non si vedono quotidianamente; ma accade anche perchè alcuni di loro sono sereni già solo sapendo che gli altri fratelli stanno bene e stanno in famiglie che li amano, e non hanno bisogno di vedersi sempre per tranquillizzarsi. Al contrario, se anche uno solo della fratria resta nel Paese di origine, non sono sereni finchè anche lui non viene accolto da una famiglia.
    Comunque il tuo ente ti ha spiegato molto bene il meccanismo.....acccade proprio così. e la cosa più vera è che i bambini sono molto sereni vedendo che anche tutti i fratelli stanno bene e sono felici! Questa è la cosa più importante!

  9. #9
    Grazie per la chiarissima spiegazione!
    Non ne ero a conoscenza

  10. #10
    Cetty, mi fa piacere essere utile a qualcuno. Io grazie ai forum e agli incontri informativi con gli enti sto imparando tanto e ritengo sia giusto condividerlo

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