Richiedi la Tessera Amico dei Bambini 2018
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Risultati da 271 a 280 di 306

Discussione: libri

  1. #271
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    Molti anni fa avevo letto Rimini dello stesso autore, racconta un mondo che si associa agli anni 80 che oggi sembra scomparso

  2. #272
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    emilia romagna
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    Un libro evergreen! Istruttivo e piacevole, "Diario di scuola" (Autore Daniel Pennac) è un romanzo-saggio: ricordi autobiografici si mescolano a riflessioni sulla pedagogia, sull’istituzione scolastica e sul ruolo della famiglia. Pennac affronta il grande tema della scuola dal punto di vista degli "alunni difficili" che a causa di continui insuccessi scolastici sviluppano la consapevolezza di non essere all'altezza del compito. Ma grazie alla fiducia e all'affetto di insegnanti appassionati riattivano quella sete di sapere che li anima.
    La prima parte del libro aiuta a comprendere, la seconda a trovare delle soluzioni.
    Memorabile la difesa dei ragazzi provenienti dai quartieri “a rischio", su cui spesso si tende a generalizzare.
    Il libro si chiude su una metafora bellissima a rappresentare come Pennac, e tanti come lui, interpretano il lavoro d'insegnante: una rondine stordita dal vetro contro cui ha sbattuto, che bisogna aiutare a volare di nuovo.
    Una lettura fondamentale per chi ha dei figli a scuola e per chi insegna.

    Il romanzo uscì in Francia nel 2007 e fu tradotto e pubblicato in Italia l’anno dopo. Il libro ha ottenuto il Premio Renaudot nel 2007 tra grandi polemiche, poiché non era tra i testi selezionati per concorrere.

  3. #273
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    Già letto qualche anno fa, un libro bello e interessante

  4. #274
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    Ho bisogno di leggere qualcosa di:leggero..scorrevole...scaccia pensieri...che ho tristesssss in testa...dai....ditemi..
    Il vero male è l"indifferenza

  5. #275
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    Alessia Gazzola, Alice Basso..

  6. #276

  7. #277
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    LIBRO: ALLE PERIFERIE DELL’IMPERO DI ALBERTO VIGNATI, ED. GIUNTI. Il protagonista è un ragazzo nero, Joseph, figlio di un vigilante della Corsico (prov. Milano) delle case popolari dove stazionano le camionette dell’esercito e gli spacciatori; i suoi amici sono due ragazzi che dopo le scuole medie sono andati a lavorare al centro commerciale, mentre lui, mente brillante, frequenta l’ultimo anno del prestigioso liceo scientifico Leonardo da Vinci dove si sente un alieno e non ha mai legato con i ragazzi della Milano bene. Fa lezione di biologia a uno strano ragazzo, Giuseppe, che non esce mai di casa ed è appassionato di latino e che un giorno gli fa una richiesta del tutto inaspettata: vuole che lo aiuti a fuggire di casa. Joseph scopre che la famiglia di Giuseppe è coinvolta nella ‘ndrangheta e che dopo l’arresto della madre Giuseppe è destinato a finire in una comunità per minori. Info: https://www.hoepli.it/libro/alle-per...809867604.html

  8. #278
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    Accabadora Michela Murgia

    Perché Maria sia finita a vivere in casa di Bonaria Urrai, è un mistero che a Soreni si fa fatica a comprendere. La vecchia e la bambina camminano per le strade del paese seguite da uno strascico di commenti malevoli, eppure è così semplice: Tzia Bonaria ha preso Maria con sé, la farà crescere e ne farà la sua erede, chiedendole in cambio la presenza e la cura per quando sarà lei ad averne bisogno. Quarta figlia femmina di madre vedova, Maria è abituata a pensarsi, lei per prima, come "l'ultima". Per questo non finiscono di sorprenderla il rispetto e le attenzioni della vecchia sarta del paese, che le ha offerto una casa e un futuro, ma soprattutto la lascia vivere e non sembra desiderare niente al posto suo. "Tutt'a un tratto era come se fosse stato sempre così, anima e fili'e anima, un modo meno colpevole di essere madre e figlia". Eppure c'è qualcosa in questa vecchia vestita di nero e nei suoi silenzi lunghi, c'è un'aura misteriosa che l'accompagna, insieme a quell'ombra di spavento che accende negli occhi di chi la incontra. Ci sono uscite notturne che Maria intercetta ma non capisce, e una sapienza quasi millenaria riguardo alle cose della vita e della morte. Quello che tutti sanno e che Maria non immagina, è che Tzia Bonaria Urrai cuce gli abiti e conforta gli animi, conosce i sortilegi e le fatture, ma quando è necessario è pronta a entrare nelle case per portare una morte pietosa. Il suo è il gesto amorevole e finale dell'accabadora, l'ultima madre.

  9. #279

  10. #280

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